RIECCOLO!!!

E la mia che fine ha fatto?
Cominciava così

Ero solo e smarrito,
pieno di paure ancora ignote
un attimo dopo essere morto.

Questo  è  di Vincenzo Iacoponi


Tomasosabato, dicembre 16, 2017
  • Cara Cristiana, spesso non riusciamo a scrivere ciò che si vorrebbe,
    ma per noi la cosa bella è che la poesia l'abbiamo nel cuore.
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso
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  • Cri, io non amo i cani ma comprendo chi si affeziona all'animale.
    Ciao.
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  • Senza avere alcuna pretesa ti invio alcuni versi che ho dedicato al mio Pepo che ora riposa in un prato di montagna.

    Dormo con il mio Pepo
    Ho detto dormo non giaccio
    Come occhi maliziosi,
    Malevoli sorrisi svelano.


    Dormo di un sonno vuoto
    Desto di sogno e realtà. Tace
    il corpo nel silenzio della mente.
    Le membra soggiacciono
    Alla leggerezza del tempo sospeso.


    Dorme con me il mio Pepo
    Un sonno pieno di sogni
    Di buoni suoni e odori,
    di ossi e d’amori.

    Lui dormiva nel lettone fra me e il marito, il suo dorso appoggiato al mio. La sua presenza rasserenava il mio animo e mi aiutava a prendere sonno,
    Un abbraccio
    Nou
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    1. Che meraviglia Nou! Anch'io dormo schiena a schiena con la mia Lilla ed è una vicinanza che mi rasserena.
      GRAZIE!!
      Elimina
  • Io non sono una poetessa, però posso dirti che cani, gatti,conigli (e altro) non fa differenza.
    Un animale ti cambia per sempre in meglio la vita!
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  • Neanche io so scrivere poesie ma tu conosci il mio amore condizionato per gli animali, per cui non posso che dirti che hai tutta la mia approvazione. Baciobacio cara TVB
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    1. Amore INcondizionato... Ribaciobacio (una scusa per mandarti altri baci :D )
      Elimina
  • NASO CON NASO
    CI GUARDIAMO D'AMORE
    E SIAM GIà SVEGLI!
    (un haiku scritto adesso adesso!
    RispondiElimina
  • Er cane mio se magna tutto

    quello che je capita de sotto

    ar muso suo, 

    ma lui s'abbuffa de pane,

    cotto, crudo e abbagnato

    lui se strafuga tutto,

    pane, amore e fantasia,

    pane, amore e gelosia,

    lui abbozza a tutto

    puro a chi lo pija a carci

    nun è capace de odio e de

    rancore, e questo je fa onore

    pora bestia,

    lui ariconosce solo un commandamento:

    nun tradì mai er padrone tuo, 

    però è tarmente bono

    che è troppo bono

    inzomma è fesso,

    perché è capace puro de perdonatte

    si lo lassi solo in autostrada.

    Sviluppata, da una mia idea,da Vincenzo, romano de Roma.
  • Er cane mio se magna tutto quello che je capita de sotto ar muso suo, ma lui s'abbuffa de pane, cotto, crudo e abbagnato lui se strafuga tutto, pane, amore e fantasia, pane, amore e gelosia, lui abbozza a tutto puro a chi lo pija a carci nun è capace de odio e de rancore, e questo je fa onore pora bestia, lui ariconosce solo un commandamento: nun tradì mai er padrone tuo, però è tarmente bono che è troppo bono inzomma è fesso, perché è capace puro de perdonatte si lo lassi solo in autostrada. Sviluppata, da una mia idea,da Vincenzo, romano de Roma. su IL CANE, MIO COMPAGNO DI VITA
    alle 11.30
    NASO CON NASO CI GUARDIAMO D'AMORE E SIAM GIà SVEGLI! (un haiku scritto adesso adesso! su IL CANE, MIO COMPAGNO DI VITA
    alle 10.37
    Amore INcondizionato... Ribaciobacio (una scusa per mandarti altri baci :D ) su IL CANE, MIO COMPAGNO DI VITA
    in risposta a Neanche io so scrivere poesie ma tu conosci il mio amore condizionato per gli animali, per cui non posso che dirti che hai tutta la mia approvazione. Baciobacio cara TVB , da Farfalla Leggera.
    il giorno 17/12/17
    Neanche io so scrivere poesie ma tu conosci il mio amore condizionato per gli animali, per cui non posso che dirti che hai tutta la mia approvazione. Baciobacio cara TVB su IL CANE, MIO COMPAGNO DI VITA1 risposte.
    il giorno 17/12/17
    Io non sono una poetessa, però posso dirti che cani, gatti,conigli (e altro) non fa differenza. Un animale ti cambia per sempre in meglio la vita! su IL CANE, MIO COMPAGNO DI VITA
    il giorno 17/12/17
    Che meraviglia Nou! Anch'io dormo schiena a schiena con la mia Lilla ed è una vicinanza che mi rasserena. GRAZIE!! su IL CANE, MIO COMPAGNO DI VITA
    in risposta a Senza avere alcuna pretesa ti invio alcuni versi che ho dedicato al mio Pepo che ora riposa in un prato di montagna. Dormo con il mio Pepo Ho detto dormo non giaccio Come occhi maliziosi, Malevoli sorrisi svelano. Dormo di un sonno vuoto Desto di sogno e realtà. Tace il corpo nel silenzio della mente. Le membra soggiacciono Alla leggerezza del tempo sospeso. Dorme con me il mio Pepo Un sonno pieno di sogni Di buoni suoni e odori, di ossi e d’amori. Lui dormiva nel lettone fra me e il marito, il suo dorso appoggiato al mio. La sua presenza rasserenava il mio animo e mi aiutava a prendere sonno, Un abbraccio Nou , da Nou.
    il giorno 16/12/17
    Senza avere alcuna pretesa ti invio alcuni versi che ho dedicato al mio Pepo che ora riposa in un prato di montagna. Dormo con il mio Pepo Ho detto dormo non giaccio Come occhi maliziosi, Malevoli sorrisi svelano. Dormo di un sonno vuoto Desto di sogno e realtà. Tace il corpo nel silenzio della mente. Le membra soggiacciono Alla leggerezza del tempo sospeso. Dorme con me il mio Pepo Un sonno pieno di sogni Di buoni suoni e odori, di ossi e d’amori. Lui dormiva nel lettone fra me e il marito, il suo dorso appoggiato al mio. La sua presenza rasserenava il mio animo e mi aiutava a prendere sonno, Un abbraccio Nou su IL CANE, MIO COMPAGNO DI VITA1 risposte.
    il giorno 16/12/17
    Cri, io non amo i cani ma comprendo chi si affeziona all'animale. Ciao. su IL CANE, MIO COMPAGNO DI VITA
    il giorno 16/12/17
    Cara Cristiana, spesso non riusciamo a scrivere ciò che si vorrebbe, ma per noi la cosa bella è che la poesia l'abbiamo nel cuore. Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-) Tomaso su IL CANE, MIO COMPAGNO DI VITA

    ERA ORA!

    13 DICEMBRE 2017

    Biotestamento, quelli del 'no': Giovanardi allude ai nazisti e Sacconi rimpiange i comunisti

    Si parte con Carlo Giovanardi che prima evoca Eluana Englaro, la giovane diventata il simbolo della battaglia sul testamento biologico, per dire che "non era affatto gravemente malata e non soffriva"Un abisso tra questi due filmati




    13 DICEMBRE 2017

    Processo Cappato, le parole di Dj Fabo commuovono l'aula del tribunale


    Nell'aula del tribunale di Milano dove è in corso il processo a Marco Cappato è stato mostrato il video integrale realizzato da Giulio Golia de Le Iene. "Io vivo di quantità non di qualità, mettiti una benda negli occhi e fatti legare mani e piedi al letto e potrai capire cosa sto provando io" spiega Fabiano. L'effetto delle immagini e delle parole dette da Fabo, nel filmato realizzato circa due settimane prima della sua morte, è forte tanto che molte delle persone in aula, tra le quali anche la pm Tiziana Siciliano, si commuovono.- H24: immagini Iacopo Altobelli, montaggio Ilaria Fusco.

    Eutanasia significa letteralmente “dolce morte” e indica il porre fine alla vita di una persona malata, in risposta a una sua specifica richiesta, che viene espressa in piena coscienza perché egli giudica insopportabile la condizione di sofferenza causata dalla sua malattia.Il testamento biologico riguarda invece i casi in cui il malato, al contrario, non potesse, per una sopravvenuta incapacità – come nel caso di un grave incidente – esprimere consapevolmente e personalmente la propria volontà circa le cure a cui desidera o non desidera essere sottoposto.Quindi è vero che testamento biologico ed eutanasia riguardano il tema ”fine della vita” ma sono due problemi diversi e logicamente separati.Con il testamento biologico la persona, nel pieno delle sue capacità, esprime le sue direttive anticipate, da utilizzare nel caso in cui non potesse più far valere di persona le proprie scelte. È uno strumento di autodeterminazione del malato ed è la logica estensione del concetto di “consenso informato alle cure”, che è accettato da tutti.Ora alla Camera dei deputati si discute di testamento biologico, per arrivare a una legge che allinei il nostro Paese a quelli più avanzati nel campo dei diritti dei malati.


    Sono passati 16 anni da quando il Professor Veronesi disse "Ora alla Camera...",eppure  alla Camera ci sono più o meno gli stessi reazionari che non hanno capito che solo la scelta rende liberi. 
    Alcuni negano che Voltaire abbia detto questa frase, ma chiunque sia stato, aveva senz'altro un animo nobile e 'illuminato' al contrario di me, che non darei un secondo di vita per i vari Giovanardi
    10/ dicembre 2017 Primo in classifica tra i libri più venduti in Italia 

    L'autore che ha ha già venduto 7.000.000 di copie e calcolate il/12/13 %


    Fabio Volo sogna, pensa, vede quello che sognano, pensano e vedono tanti tanti troppi italiani. 


    Fabio Volo sogna, pensa, vede quello che sognano, pensano e vedono tanti tanti troppi italiani. Per questa settimana almeno 28.000 accertati. Che diventeranno e sono milioni.
    E non è colpa delle vetrine e delle librerie malvagie che propongono solo quelli che vendono (e per la cronaca è quello che deve fare una libreria: vendere), ma perchè è quello che il pubblico si beve e neanche in modo passivo come in tv. La lettura ha una parte attiva, di responsabilità: cercare un libro, leggerlo, interpretarlo. Non ti scivola addosso come tre deficienti che strillano in tv.La responsabilità delle classifiche italiane è tutta nostra. Di questo nostro paese che affonda.DI NATHAN RANGA
    idoloridellagiovanelibraia.blogspot.it

    "Mi sono fatta una promessa: non stroncare mai i libri di Fabio Volo, per la stessa ragione per cui non si spara sulla Croce Rossa". Michela Murgia ammette di averci provato a non prendersela con uno degli autori più letti (e criticati) d'Italia. Evidentemente però "A cosa servono i desideri" (edito, "vergognosamente", da Mondadori) proprio non le è andato giù: e la sua critica al vetriolo ci ha messo poco per diventare virale sul web.Murgia ammette di non aver mai avuto intenzione di stroncare un libro di Fabio Volo: ma "davanti ad una urgenza debbo sovvertire il mio calendario".
    "A che servono i desideri" è dunque un'urgenza. Peggio: "chiamerò questo libro 'libroide', qualcosa fatto dello stesso materiale di un libro, ma che non è un libro": Fino all'ultima stoccata finale: "Fabio, gli alberi si vendicheranno: non passare nei boschi, perché non sai come può reagire la natura"..


    Questi due pareri dei addetti ai lavori che ho trovato sul web. L'ho visto a " che tempo che fa "  (che seguo soprattutto perchè sono una fan di Frassica) e posso dire che appare simpatico e comunicativo, ma come scrittore non posso giudicarlo non avendo  mai letto nulla di suo    -perchè ho letto solo stroncature- .   So che ha fatto radio-TV-cinema-teatro e non ha steccato una volta. Non per niente lo chiamano Re Mida 

    Lo conoscete, l'avete letto? Ditemi, su.

      Tutti i pareri contrari  a " Gerusalemme capitale d'Israele"
    http://www.repubblica.it/esteri/2017/12/06/news/gerusalemme_ambasciata_usa_donald_trump_preoccupazione_mondo-183216518/


    rassegnaÈ ora di riconoscere ufficialmente Gerusalemme come la capitale di Israele”. L’annuncio di Donald Trump è tra i temi di apertura di quasi tutti i giornali in Italia.
    “Il dado è tratto: le conseguenze potenzialmente esplosive” scrive il Corriere. Per Repubblica, si tratta di “un debito pagato con la destra”. Secondo La Stampa, l’annuncio “da una parte rischia le reazioni violente sul terreno, ma dall’altra apre anche potenzialmente la porta ad un’intesa”. E questo perché, si legge, consente a Trump “di chiedere in cambio concessioni allo Stato ebraico”.
    Numerosi gli approfondimenti e le opinioni che sono pubblicate sulla stampa nazionale. Intervistato dal Corriere, lo scrittore israeliano Etgar Keret esprime contrarietà: “Trump e Gerusalemme non c’entrano nulla con i problemi reali. È aria calda: il ruolo di presidente dipende anche dallo spessore della persona e Trump ha dimostrato di essere un peso piuma. Intacca i simboli, non la realtà”. Il riconoscimento di Gerusalemme come capitale dello Stato ebraico, la soluzione del conflitto israelo-palestinese con due Stati divisi da confini concordati, il ruolo prioritario dell’Arabia Saudita nel superamento della crisi secolare arabo-israeliana. Tre tasselli che hanno genesi diverse, scrive il direttore della Stampa Maurizio Molinari, “ma descrivono la scommessa dell’inquilino dello Studio Ovale”. Fiamma Nirenstein, sul Giornale: “Giustizia dopo anni di risoluzioni persecutorie”. Giuliano Ferrara, sul Foglio: “Il trasferimento dell’ambasciata americana nella capitale di Israele, decisione del Congresso, è una risposta alla storia e a molti nemici”. Lunghezza d’onda differente per Wlodek Goldkorn, che questo dice di Gerusalemme su Repubblica: “Impossibile unirla, impossibile dividerla. Resta solo da sperare nell’intervento dell’Onnipotente ma anche lui può mettersi di traverso, causa eccesso di emozioni e interpretazioni degli umani”. Più duro Michele Serra, nella sua quotidiana Amaca
    : “Si trattasse solamente di essere arroganti, ci saremmo anche abituati. Qui lo sgomento ha qualità diversa: si sospetta il gesto di un grosso scemo, e se l’arroganza è componente distintiva di tutti i poteri, o quasi, la scemenza aggiunge elementi di rischio imponderabili”. Forti perplessità infine dalla Testimone della Shoah Edith Bruck, che al Mattino dice: “Un atto totalmente irresponsabile che potrebbe produrre un nuovo rafforzamento dell’Isis unificando tutto il mondo arabo in funzione anti-israeliana”. E' l'unica opinione di un' intellettuele ebrea  che ho trovato su questo argomento, ma vorrei  tanto conoscere  quella  di Abraham Yehoshua o David Grossman o Amos Oz, per citarne alcuni

      Netanyahu esulta , ovviamente.
    Grande rispetto per gli ebrei che hanno vissuto l'olocausto sulla propria pelle e mi chiedo : esulterebbero se se potessero pronunciarsi ? Leggendo di reazioni e decisioni israeliane, spesso mi è capitato di pensare  che  gli ebrei odierni , consci delle persecuzioni subite, applichino il motto "occhio per occhio, dente per dente",  e reagiscano come le persone che hanno subito violenze da bambini  che, a loro volta, usano la violenza sui propri figli . 

    Da numerosi studi e ricerche è emersa una diretta correlazione tra le punizioni subite nell'infanzia  e il  comportamento da adulti Picchiare i bambini insegna a questi ultimi a diventare a loro volta persone che picchiano gli altri.
    I maltrattamenti distolgono un giovane essere umano dall'imparare come risolvere i conflitti in modo umano ed efficace. Come ha scritto l'educatore John Holt, quindi se punito e maltrattato  impara poco come gestire o prevenire simili situazioni in futuro