INCOERENZE


Totò Riina , nato nel 1930,condannato , per quello che può valere, a 16 ergastoli 

Gli aforismi del pezzo da 90

“Senza piccioli e rispetto sei il nulla mischiato al niente...” 

“Voi non avete capito o per meglio dire non volete capire cosa significa Corleone. Voi state giudicando degli onesti galantuomini che i carabinieri e la polizia hanno denunciato per capriccio. Noi vi vogliamo avvertire che se un solo galantuomo di Corleone sarà condannato, voi salterete in aria, sarete distrutti, sarete scannati come pure i vostri familiari... adesso non vi resta che essere giudiziosi!”

                                                                                LeolucaBagarella (Corleone3 febbraio 1942) è un criminale italiano, legato a Cosa Nostra. Killer spietato, si ritiene sia stato responsabile di centinaia di omicidi durante nte la seconda guerra di mafia, oltre che diretto responsabile di alcuni tra i più gravi fatti di sangue di Cosa Nostra, tra cui la Strage di Capaci e le uccisioni di Boris Giuliano e del piccolo Giuseppe Di Matteo

Contrariamente a quanto annunciato giorni fa, la Corte d'Assise di Palermo ha deciso: Salvatore Riina e Leoluca Bagarella non potranno assistere all'udienza che si terrà al Quirinale, neanche attraverso il collegamento in videoconferenza dai penitenziari dove sono detenuti



Sulla Settimana Enigmistica vi è un rubrica che si chiama " Se voi foste il giudice"; tratta di casi di autentiche cause portate all'attenzione di un giudice e invita i lettori a capire chi è stato assolto, e chi condannato, fra i due contendenti.
Premetto che raramente il mio verdetto concorda con quello del giudice e ne deduco che tra me e la Legge c'è poco feeling, e il fatto che quei due super delinquenti potessero assistere alla testimonianza del Presidente della Repubblica, indipendentemente dalle sue responsabilità, mi aveva fatto sussultare. Ma come, due mafiosi pluriomicidi, sottoposti al regime del 41bis perchè estremamente pericolosi anche in galera, privi di ogni diritto sociale, autorizzati a essere testimoni di fatti abnormi quali una presunta trattativa tra mafia e Stato?
Ok, essi rappresentano la MAFIA e proprio per questo devono scontare vari ergastoli : non sono previsti ricorsi in appello, e allora ignoriamoli, controlliamoli attraverso le telecamere  e buttiamo via le chiavi delle loro celle
THE END







Stato-mafia, Totò Riina presente alla deposizione di Napolitano


La Corte d'assise di Palermo ha deciso: Salvatore Riina e Leoluca Bagarella non potranno assistere all'udienza che si terrà al Quirinale, neanche attraverso il collegamento in videoconferenza dai penitenziari dove sono detenuti .

Stato-mafia, Totò Riina presente alla deposizione di Napolitan 

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3 commenti:

  1. Beh quindi alla fine se ne staranno in carcere, e fine.

    Moz-

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  2. Sono le pazzie e le assurdità di un codice obsoleto, che è stato aggiornato e rifatto da settantasei anni di cosiddetta democrazia, per essere esatti di partitocrazia, dove dopo decenni di spartimento del potere tra DC e PCI si è arrivati all'inguacchio attuale, dove tutti comandano e nessuno fa niente. Solo chiacchiere. Pensare che pluriomicidi sporchi di ogni impensabile delitto potessero assistere -anche in videoconferenza- ad una relazione del Presidente della Repubblica, la massima autorità nazionale, su fatti a sua conoscenza è una cosa che fa rabbrividire e vomitare insieme. Il buon senso ha prevalso, buon senso, perché sembra che giuridicamente ne avessero addirittura diritto. Pensa un po' tu in quale repubblica della banane viviamo.

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  3. Questi qui avevano rapporti pressocché quotidiani con un ceto politico potente ancorché maleodorante, figuriamoci se non manifestano certe pretese. Il punto è stabilire sino a quando continueranno ad esserci legami così stretti tra mafia e politica che rischiano di stritolare pezzi consistenti delle istituzioni di questo paese. E secondo me fai bene a sottolineare nel tuo post come sia diverso il ruolo delle "persone" dalle istituzioni che esse stesse rappresentano.

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