Hanno pestato una cacca




divenuto un’animazione video approvata
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità
 per spiegare il significato del disturbo: 

Come addomesticare la depressione che abbaia

“Avevo un cane nero. Il suo nome era depressione. Le sue visite mi coglievano di sorpresa, gli piaceva rovinarmi l'appetito, svegliarmi nel cuore della notte, .
pussa via brutto cane nero!!!






Grande topica - gaffe- errore da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità Quello di adottare quel libro, "Ho avuto un cane nero", quale simbolo della depressione.
Tutti ormai sanno, e non solo i cinofili magari un po' maniaci come me, 
che oltre allo stereotipo della fedeltà del cane, essi sono utili in varie situazioni, non ultima quella della pet-terapy

http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/breve_storia_della_pet_therapy

I cani vennero impiegati per la prima volta nel 1919,  negli Stati Uniti e in Francia,
 per alleviare la depressione e i disturbi post-traumatici da stress di cui soffrivano 
molti soldati reduci dalla 1° Guerra Mondiale.
Nel 1953, Boris Levinson, uno psicoterapeuta, scopre l’azione positiva che può avere un animale su un bambino con comportamenti autistici.
Nel 1970, negli Stati Uniti, un ospedale psichiatrico adotta il primo cane, di nome Skeezer, come aiuto per i bimbi, ottendendo risultati veramente incoraggianti.Nel 1975, i coniugi Samuele e Elisabeth Corson, due psichiatri americani, adottano le teorie elaborate da Levinson per curare adulti con distrurbi mentali. Iniziano anche i primi programmi di Pet Therapy nei carceri e nei manicomi criminali. Mugford e M’Comisky appicano la Pet Therapy sugli anziani


Mi pare probabile che il Sig Johnston abbia avuto uno shock, più o meno infantile, e che ciò gli abbia impedito di conoscere questo animale straordinario, altrimenti non ci sarebbe ragione di presentarlo quale 'TESTIMONIAL'  di una depressione debilitante. Con tutto il rispetto per chi soffre di depressione, penso che sarebbero più adatte immagini angosciose, che possano rappresentare il mondo odierno.





11 commenti:

  1. Ma per favore! Un cane come testimonial di una malattia così traditrice! Proprio l'animale più fedele che esista, ma sono scemi? Mia figlia ha un cane "Dido", un sangue misto. Un casinista che scorrazza sempre nel territorio intorno alla villetta che hanno nel Friuli. Capace di correre intorno per mezza mattina. Insomma avrai capito che non sta mai fermo. Mi fa diventare scemo quando passiamo un paio di settimane da loro. Ebbene mia figlia mi dice che quando lei ha mal di testa, o solamente pensieri seri Dido le si accoccola ai piedi e non si muove nemmeno con le cattive. Sente il suo malessere e le resta vicino.
    Mia madre invece adorava i gatti. Ne aveva una che faceva lo stesso con lei quando stava poco bene.
    Le rimaneva in grembo tutto il tempo.

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    1. Hai capito quello che desideravo comunicare.
      Grazie

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  2. Vabbé, è un modo di dire... dopututto con "cane" si fa riferimento ad una morte brutta, ad una solitudine particolare, ad un comportamento rabbioso... e ci si bestemmia pure^^

    Moz-

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    1. Se ti riferisci ai modi di dire, hai ragione.
      Cri

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  3. Sono d'accordo con Miki. Comunque amare i cani è nobile, ma venerarli è ridicolo secondo me. A me piacciono ma non è che straveda, ci sono cani che mi stanno antipatici così come può essermi antipatica una persona e altri che mi fanno più simpatia... e sicuramente quella pubblicità è da interpretare in chiave retorica. ;)

    Ispy 2.0

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  4. Non parlavo di venerazione, cercavo di mettere in evidenza le peculiarità dei cani.
    Venerare mi è estraneo, anche per un dio.
    Credo solo a ciò che vedo.
    Cri

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  5. Mamma mia Cristiana è terribile questa pubblicità!
    I cani sono esseri viventi che dovrebbero essere rispettati e chiamati per quel che sono "amici". Non parlano ma ti capiscono, hanno una sensibilità che neanche noi umani...
    Sì, credo anch'io che questo Johnstone non sappia bene di cosa stesse parlando.
    La depressione poi non è qualcosa che si può pubblicizzare, rispettiamo anche coloro che soffrono di questo problema cercando di aiutarli e basta, senza manipolazioni visive.
    Forse sbaglio, ma per ora la penso così.
    Ciao.

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  6. Quello Johnstone ha fatto un errore madornale con quel paragone.

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  7. Vabbé, dai. Allora non posso più dire "sto da cani" quando mi sento male, o "sei una quaglia" a un amico pirla senza che si scateni il sindacato delle quaglie. So cos'è la depressione: magari non ha gli occhi dolci di un cane buono, ma è un animale silenzioso che ti segue sempre. Diresti quasi fedele...

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  8. Pestato una cacca...ma grossa come una montagna, direi.

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  9. Paragonare il cane alla depressione mi sembra una cosa assurda. Un cane è un amico fedele e secondo me può aiutare chi è depresso......la pet therapy ha un grande valore.

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