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NOMEN OMEN

L'altra sera, in TV,  qualcuno ha accennato ad un libro-film strappa lacrime che ho ricordato di avere letto, una storia di una cattiveria inaudita, ma secondo la scrittrice, immagino, molto educativo Un pensiero tira l'altro, mi son venuti in mente i  Caiazzo coniugi senza figli, lui avvocato e lei casalinga raffinata, che abitavano al piano di sotto, all'epoca della mia residenza milanese in viale delle
proprio qui sulla destra
Argonne. Ero una ragazzina suigli 11- 13 anni, e il mio cane mi aveva portato a conoscere il caglolo adorato della signora Caiazzo che, scoperto il mio amore per i cani, mi aveva invitata a casa sua.
Scopersi così una miniera d'oro : la loro biblioteca, dalla quale attinsi a piene mani . Ricordo appunto, " Il cucciolo e Le mele d'oro" della sadica americana Marjorie Kinnan Rawlings., e poi  "l'Amante dell'Orsa Maggiore" e Somerset Maugham e T. Dreiser che m'incantò con "Una tragedia americana" Forse non erano letture adatte ad una ragazzina, ma la signora non ci faceva caso e io, ricoprivo sempre le copertine dei libri, sperando che mia madre non si accorgesse di cosa stessi leggendo.
Il marito aveva  lo studio in casa e ogni tanto compariva  cortese e sorridente, non dimenticando mai di darmi un bacio.
Di tanto in tanto lo incontravo anche ai giardini: Io e due tre amiche ci si sedaeva sull'erba e lui a volte faceva altrettanto, a poca distanza davanti a noi.
Un giorno mi accorsi che qualcosa spuntava dai  suoi pantaloni : credo di essere diventata di tutti i colori, ma non dissi niente e mi limitai ad andarmene. Non ne parlai con nessuno, per rispetto verso sua moglie. Non so se ho fatto bene, credo di sì perchè penso che si "limitasse" ad essere un esibizionista, malato ma non violento.

9 commenti:

  1. "A signor Caiazzo, mettite apposto er cazzo" gli avrebbe detto Er Monnezza!

    Moz-

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  2. Bella cara Olga, questa è una storia di vita vissuta.
    E credo proprio che la tua intelligenza sia già da allora molto avanti.
    Tomaso

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  3. Davvero un ca(ia)zzone quel tipo!

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  4. Una situazione imbarazzante e per questo capisco anche il tuo atteggiamento. Tu li conoscevi... non era per niente facile. Però 'sti personaggi tirano, tirano la corda e, come si suol dire, tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino."

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  5. Sono entrata nel tuo nuovo blog e m'accolto una splendida, autunnale esplosione di colori, come allegri fuochi d'artificio.
    Sono qui per ringraziarti, Cri, della tua vicinanza e delle tue attenzioni nei miei riguardi.
    Sei davvero una bellissima persona.
    Conraccambio gli auguri di Natale sperando un giorno di pèoter riprendere a scrivere e rinsaldare questa nostra amicizia.
    Grazie dal profondo del cuore
    Un caldo abbraccio ed un bacio immenso (anche da parte di Eli)
    Marilena
    (ho risposto al tuo commneto sul o blog...non sai quanto piacere mi fa fatto leggere quelle tue parole) :)

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  6. Una brutta esperienza ma capita alle ragazzine purtroppo. Adesso analizziamo il rovescio di questa medaglia. Io sono un ottantenne che si presenta assai bene -a detta di tutti e poi non sono uno stupido e vedo allo specchio che non sono decrepito- ma questo non influisce su quello che voglio dire. Io sono stato un padre affettuoso anche se un po' burbero, e voglio ancora come sempre un bene infinito ai miei figli, ma ho sempre avuto un occhio particolare per i bambini. Sono sei volte nonno e li adoro senza ritegno. Quando vedo un bel bimbetto, magari di due o tre anni, gli sorrido e lui o lei mi ricambia il sorriso, perché i bambini sentono istintivamente da dove arriva l'affetto. Però mi accorgo che se un genitore si accorge che sto facendo un sorriso al figlio mi guarda brutto, come fossi un pedofilo a caccia. Ci sto più attento adesso, perché qui in Germania la pedofilia è una malattia molto diffusa. Ma guarda un po' tu che roba!

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  7. Ciao Cristiana. Mi spiace, mi vedi solo saltuariamente, perché sono presa da un lavoro importante che mi assorbe tutto il tempo e non curo nemmeno il mio blog e ho visto solo oggi il tuo commento. Ho cercato di iscrivermi, ma non me lo permette perché sono già iscritta. Sono tra le prime, se guardi gli iscritti partendo dall'inizio, vedrai che sono proprio subito dopo di te. Tu parli dei Google Friends, vero?

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  8. Per anni sono passato in motorino ogni giorno davanti a quella chiesa. Abitavo quasi in zona ed era la strada che dovevo fare per andare a scuola che era in zona Ticinese. Bei ricordi! Come mi hai chiesto ho provato a confermare la mia iscrizione fra i tuoi followers se il problema persiste lo faccio nuovamente.
    Buon fine settimana un abbraccio
    enrico

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