PARLIAMONE

Veronesi choc: «Dopo Auschwitz, il cancro è la prova che Dio non esiste»


CHOC??? Non per me! 
Tutto il rispetto per coloro che hanno fede, che vedono in un Essere Supremo un Faro, che si sono dati una ragione per cui Dio agisce in un determinato modo.Non discuto la fede, discuto le raligioni, tutte, basate su teoremi e assiomi assurdi.
Ogni religione ha i propri dogmi basati su leggende che nessuno è stato mai in grado di verificare. Alcune scricchiolano talmente che mi chiedo come si possa proporle ancora.Ci sono ebrei che studiano da secoli  la Torah, accettando per vero che Mosè abbia diviso le acque del Mar Rosso. Ci sono imam che assicurano che se segui fedelmente le 'sure' del Corano, nell'aldilà ti aspettano cento e passa vergini ( e le donne poverette?)
C'è chi prende per buono , nella religione cristiana, il fatto che Dio si sia stupito della disobbedienza di Adamo ed Eva , pur essendo Egli onniscente, onnipotente e onniveggente.
Le vie del Signore sono infinite, si usa dire. A me sembra che la maggior parte di queste vie siano lastricate di morti e sofferenze di qualsiasi genere : dalle guerre alle malattie incurabili e, appunto, sono totalmente d'accordo col professor Veronesi.
Lungi da me l'idea di sentenziare , esprimo solo le mie idee, certa di attirarmi molte antipatie, ma non è per avere molti followers che ho aperto  un blog, è per scambiarci le nostre opinioni.



28 commenti:

  1. Tranquilla dolce Cri, i credenti darebbero un senso divino anche all'Olocausto e al cancro... io sono ateo, ma non per via dei mali del mondo, ma lo sono (diventato) perché l'unica forza che mi è venuta in salvo è stata la mia, e il mio essere davvero libero è proprio grazie a questo. ;)

    Ispy 2.0

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  2. Non sono affatto credente, ma si sa che per chi crede TUTTO viene da Dio. Quindi anche il cancro.

    Moz-

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  3. Se guardi l'Antico Testamento, trovi un Dio iroso e vendicativo che giustificherebbe conflitti e malattie; se invece prendi come esempio il Nuovo Testamento, dove trovi il Dio 2.0, gentile, amorevole, disposto a perdonare, queste cose risultano tremendamente fuori posto. E questo per quanto riguarda la sola religione cattolica. Di fronte a religioni così autocontradditorie, i realisti della situazione (quelli definiti con grande dispregio "atei"; io sono uno di essi, proprio come Veronesi) non possono che fare spallucce e tenersi così come sono i credenti, coi quali è impossibile ragionare.

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  4. Io sono un credente anomalo. Non mi stupirei se la vita (con cancro o senza) finisse qui senza nessun Aldilà. Credo che qualcuno abbia dato vita alla Scintilla. Ma mi fermo qui. Non esiste semplicemente il Dio che vorremmo far esistere. Ma gli atei convinti sono Credenti (di un'altra specie) più bigotti e ottusi di me. Come scrivevo a Ispy, scansare il problema non significa risolverlo... ora capisco perchè ti piace il Natale... proprio per il panettone!! ahah.. un caro saluto, ed a presto!!

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    1. Cncentrati sul " fatto che Dio si sia stupito della disobbedienza di Adamo ed Eva , pur esendo Egli onniscente, onnipotente e onniveggente."
      A mio vedere, l'assurdità della religione cattolica sta tutta qui. Un essere che ha appena finito di creare l' Universo, mette alla prova due poveri disgraziati, un maschio e una femmina, come dire 'una presa e una spina elettriche', ben sapendo come finirà.
      Non trovo giusto che chi ha inventato questa religione, abbia voluto far apparire questo Dio un sadico
      Non parlarmi più di panettoni o torroni, mi fai sbavare.
      A presto.
      Cri.

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    2. Non mi concentro sulle fiabe delle bibbia, da Adamo ed Eva in poi fino alla trinità o alla transustanziazione, agli arcangeli e i cherubini. E' come sparare sulla croce rossa. Ma diventare atei ("Grazie a Dio sono ateo") è nascondere la testa sotto una sabbia comunque creata. E non credo dagli alieni.. ;) Vabbè, parliamo di panforte allora... p.s. ti è arrivata la mail?

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    3. Non ho visto nessuna mail, ritenta per favore.
      Cri

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    4. L'ho spedita a cristianamarzocchi2@gmail.com l'indirizo che compare in blog.. è giusto? ;)

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    5. Comunque, per quel che conta, anche Zichichi ha risposto a Veronesi: "Ma che stai a dì?!

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  5. Faccio fatica ad essere credente, una gran fatica; ma altrettanta fatica faccio ad essere ateo. Il motivo, o i motivi sono che le argomentazioni usate dai credenti -non ho detto bigotti, ma le persone intelligenti che credono- per dimostrare che Dio esiste possano eloquentemente essere usate per dimostrare che non esiste. Non mi convince il fatto che le tre religioni più attive, le tre monoteistiche -le altre sono favole paganeggianti- affermino che esiste un unico creatore, anche se lo chiamano con tre nomi differenti. Sta di fatto che io, a proposito del cristianesimo in senso lato mi pongo il problema dell'essere Gesù figlio di Dio. Cosa dicono i cristiani? Che Gesù, figlio dell'unico Dio, sia venuto su questa terra per salvare il genere umano e redimerlo dal peccato originale. Quale peccato originale? Ma se è ormai dimostrata scientificamente la teoria dell'evoluzione? Basta guardare una montagna delle Alpi -che sono a noi le più accessibili- per capire come si sia formato il mondo in cui viviamo. Hanno prelevato una colonnina di ghiaccio ad uno dei due poli lunga circa seicento metri e trovato al livello di duecentomila anni fa insetti, progenitori di quelli di oggi. Adamo ed Eva è una favola. Sono sette le razze umane e quindi sette sono le Eve. Nessuna ha inghiottito un morso di mela. Da quale peccato originale doveva salvarci Gesù. E poi perché venire al mondo 2000 anni fa quando c'erano picche e spade e non adesso che ci sono le bombe atomiche? Perché arrivare qui su questa terra quando le masse erano ignoranti ed i mezzi di comunicazione solamente orali e non adesso che abbiamo internet e comunicazioni via satellite istantanee?
    Queste sono le terrificanti balle del cristianesimo. Quello su cui tu punti l'indice accusatore, la frase della Bibbia in cui Dio si stupì di qualcosa, qualsiasi cosa lui che era -doveva essere onnisciente- è nulla in confronto a queste balle.
    Mettiamola così: i cristiani si sono appropriati del mondo religioso pagano -mi riferisco a quello romano, essendo loro ebrei in un periodo di dominio di Roma- ed hanno cercato di sostituire agli dei pagani santi cristiani. Sei mai stata a Siviglia? Hai visto la cattedrale? Hai visto le piccole sculture fuori dell'ingresso principale? Sono dei priapi, perché in quella città si adorava un dio pagano della fecondazione, Priapo appunto. Venne sostituito da un...San Priapo. Così, alla lettera.
    Se tutto finirà alla nostra morte nessun problema, nessuno potrà mai reclamare. Se invece ci fosse qualcosa sarò lieto di venire smentito da qualche arcangelo o da San Pietro in persona.

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  6. Credo che la frase di Veronesi abbia un senso, di cancro si soffre tanto e si muore e purtroppo le cure non bastano ancora troppo spesso.

    Buona giornata!

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  7. Condivido il pensiero di Veronesi.
    Ciao

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  8. Ciao Cristiana,
    caspiterina, ma vi siete messi d'accordo tu e Ispy?
    Sono appena stata da lui ed ho scritto qualcosina, che sicuramente potrà essere sbagliata per molti, la fede a volte non è spiegabile, anche se io ci provo sempre nel mio piccolissimo ed umilissimo modo di vedere le cose.
    Anzi mi piacerebbe a volte essere corretta anche da chi ha fede e conosce cose che sicuramente non so.
    Però condivido anche il tuo punto di vista, di non credente.
    Mi hai fatto venire in mente una celebra frase di Vasari: " Chi ceca trova".
    Mai tale frase è risultata più vera.
    Ti abbraccio mia cara e serena giornata.

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    1. Cara amica, innanzitutto ammiro la pacatezza che usi per scambiare opinioni su un argomento che , in genere, erige un muro tra persone di diverse vedute. Io ti 'invidio' per la fede che hai, penso che possa dare molta serenità e far comprende certi fatti della vita senza farsi il sangue amaro.
      Grazie e a presto.
      Cri

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    2. Mia cara Cristina, scusami se non ho risposto subito.
      Sto avendo problemi di connessione.
      Per fortuna riesco a scrivere questo. Starò in nero per qualche giorno credo.
      Ti dico grazie! Sei molto gentile a dirmi questo.
      In quanto ad onestà credo che tu mi superi di molto per cui, io invidio te.
      Ti abbraccio carissima e spero a presto.

      P.s. scrivere di corsa...che fatica!

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  9. Molti interrogativi nella vita si pongono.
    Saluti a presto

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  10. La fede è fede, non è spiegabile.

    Tengo a precisare che sono credente e che il "Male" è opera dell'uomo.

    Abbraccio, Cri.

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  11. Sinceramente non so che pensare, dicono tutti che la religione non va spiegata, che la fede è una questione interna ad ognuno, però è indubbio che il "silenzio di Dio" espressione utilizzata quando si seppe di Auschwitz alle volte è assordante.

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  12. Ciao cara Cri!
    Vorrei tanto avere le risposte e sciogliere i dubbi, ma non ne ho. Mi torna in mente la "scommessa di Pascal", in fondo lui trovò la soluzione migliore.
    Io, durante la malattia ero arrivata al disinteresse per Dio e la religione, quando molti sul punto di morte si avvicinano a Lui, io me ne andavo lontano. Poi, a distanza di anni è nato in me, senza nessuna rivelazione o illuminazione, un nuovo modo di vedere la vita che mi ha portato a ricredermi. Io penso che il libero arbitro sia il più grande dono che potessimo ricevere, di conseguenza credo anche che non sia Dio a mandarci il male o le sventure, ma l'uomo, noi stessi.
    Riflessione semplicistica e sempliciotta lo so, ma ancora sono solo a questo punto di riflessione. Quante cose da sapere e capire.... vedremo... :)
    Intanto... un abbraccio forte!

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  13. Io non so se Dio esiste, ma se esiste deve darci qualche spiegazione!

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    1. Noi dovremmo dare spiegazioni a Dio, per i nostri misfatti, caro Giò.

      Considera solo il femminicidio, per dirne una...

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  14. Con tutto il rispetto per Veronesi, che ho sempre stimato, mi paiono argomentazioni un po’ sempliciotte e grossolane. Innanzitutto, chi ci dice che a un eventuale Dio dovrebbe importare del benessere degli umani? Non potrebbe esistere un Dio indifferente, o un Dio cattivo (o che ci mette assurdamente “alla prova”, come sostengono certi cattolici paladini del Dolore a livelli quasi sadici?)
    Premetto che sono agnostico, che mi è lontana la sicumera assoluta della fede “in negativo” degli atei, e che considero l’agnosticismo come la posizione al tempo stesso più umilmente onesta (saper di non sapere, e di non poter sapere più di tanto) e più coraggiosa (aggrapparsi a fanfaluche mitologico-superstiziose per paura dell’inevitabile morte è patetico e puerile: persino pensatori cristiani sostengono che l’unica possibile “eternità” è quella sperimentabile fra le pieghe di QUESTA unica vita, e che dopo non ci aspetta nessuna Disneyland perpetua). Ma, in ogni caso, non capisco perché si debba scomodare l’orrore assoluto dell’Olocausto e del cancro per negare l’esistenza di Dio (o, per lo meno, di un Dio “buono”). Se proprio dovessimo pensarla così, basterebbe la singola morte di un singolo bambino che si becca la malaria per la puntura di una zanzara! Chi e perché ha creato la malaria e le zanzare? Ma sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. Almeno a mio parere.
    Un abbraccio.

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  15. Non mi piace la parola 'sicumera', sinonimo di presunzione o arroganza Potrei allora dire che anche tu ti ci crogioli dentro affermando con sicurezza che l'agnosticismo è l'atteggiamento più umile e onesto.e coraggioso
    Anche io so di non sapere, ma sono certa di non CREDERE.
    Cri

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  16. Forse mi sono espresso male. Una cosa è non credere, ben altra è essere sicuri al cento per cento (credendo o non credendo) di essere nel giusto. Considero fede e ateismo altrettanto infondati, ma è solo una opinione personale, e non mi sento certo migliore, ad esempio, di mio padre che è ateo quanto te, o di tanti miei amici atei (lo stesso vale per gli amici credenti, naturalmente). E non vedo d'altra parte cos'avrei da "crogiolarmi" per la consapevolezza di non sapere. Ho solo espresso una sensazione personale, con l'immediatezza (l'irruenza?) che mi è sempre propria. Mi spiace che di tutto il mio commento tu abbia colto solo lo spunto meno interessante e più (non volutamente) polemico.

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    1. Zio, se c'è una cosa che io amo è la polemica, aiuta a conoscersi e a mostrare le proprie convinziono.
      Sai che stimo te, il tuo blog e i tuoi libri e la tua intelligenza.
      Hai capito perchè ho scelto la parte più polemica? Potrei trovarmi in una cella e il mio più grande , e unico divertimento, sarebbe quello di dialogare, più o meno infervoratamente.

      Cri

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  17. Meno male, temevo di essere stato scortese o antipatico... pure io amo la polemica (e addirittura la provocazione) ma il pensiero di aver offeso un'amica mi faceva star male... :)

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  18. No, Nicola, per offendermi ci vorrebbe una voluta cattiveria e sono sicura che tu non ne sei capace.
    Abbraccio!
    Cri

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  19. Tranquilli: Dio c'è, solo che fa di tutto per non farlo sapere in giro.

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