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Assurdità !

Termina oggi la prima parte di questa nuova stagione diUomini e donne di Maria De Filippi, che anche quest'anno si è presentato al pubblico della rete ammiraglia Mediaset nella duplice veste del trono classico e del trono over
A differenza degli altri anni, ad avere la meglio dal punto di vista degli ascolti sono state le puntate di Uomini e donnededicate al trono classico, che quest'anno hanno registrato un incremento nel numero di ascoltatori, arrivando ad una media di oltre 2.7 milioni a puntata er picchi di oltre 3 milioni e il 22% di share. Ascolti sottotono, invece, per la versione di Uomini e donne dedicata al trono over: lontanti i fasti di un tempo, quelli in cui il programma della De Filippi superava ogni giorno la media di oltre 3 milioni di spettatori. In questo anno di programmazione,  il programma della De Filippi dedicato alle dame e ai cavalieri, Uomini e donne dedicata cioè al trono over dei matusa, si è assestato su una media di circa 2.5 milioni al giorno, con uno share del 18-19%.

Se pensiamo che programmi come il Festival di Sanremo, oppure un programma di Benigni come quello di ieri sera,

si attestano sui 9.000.000 di spettatori e incassano milioni con la pubblicità, allora questi 2milioni e mezzo-3 di spettatori pomeridiani per una trasmissione trash come "uomini e donne", hanno dell'incredibile.
Ma riuscite ad immaginare una folla d'italiani che trovano interessante assistere ad una trasmissione in cui fanno finta di scegliersi  e di  pigliarsi sperando di essere notati da qualcuno d'importante oppure, per quanto riguarda i più anziani, per trovare un estraneo che venga a rovinare le tue abitudini di vita in cambio di un po' d' "amore" ?
Può esistere una tramissione più vuota e inutile di  'Uomini e donne"? Passino le trasmissioni strappalacrime come 'C'è posta per te' in cui qualcuno può immedesimarsi o gioire adelle disgrazie altrui, ma  a chi può interessare un programma privo di qualsiasi informazione, che fa leva  sulle reazioni umane più misere come gli insulti, l'invidia la competizione più becera?
Qualcuno potrebbe spiegarmi questo fenomeno  che indica l'infimo livello culturale che predomina in questo Paese? 








16 commenti:

  1. La cosa è semplice: tutti quanti vorrebbero avere la pappa gratis. Chi va lì a fare il "tronista" prende una barca di soldi per stare li a fare il fannullone da mattina a sera, e diventa pure famoso. "Ricchi e famosi senza sforzo", questo è il motto degli italioti! Nessuno, però, si rende conto che a partecipare a quella merda (scusa il francesismo) di programma sono persone che hanno ottenuto il posto di "tronista" grazie a una lunga serie di paraculi, per quanto - va detto - la loro beceraggine non sia stata architettata in sala regia. E' come il grande staminkiadifratello: sono programmi a livello culturale molto sotto lo zero, che all'estero hanno pure sperimentato, ma fuori dai nostri confini vanno avanti, nel caso più fortunato, per mezza stagione prima che la gente li ricopra di sbadigli e passi a guardare qualcos'altro; qui da noi vanno avanti all'infinito, tanto c'è sempre qualche milione di babbei che li guarda.

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  2. È una cultura coltivata in serra, posticcia polipresente e identificativa, alll'opaco di sole che lo puoi far più vero con le lampadine, monamù: il ridicolo è tragico

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  3. Cara Cristiana, mi piace che hai portato questo argomento!!!
    Questo programma lo guardo per poco tempo, e mi domando che ci vuole molto coraggio per fare simile pagliacciate, credo che aggiungere altro sia del tutto superfluo!!!
    Ciao e buona serata cara amica.
    Tomaso

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    1. Tomaso, rispondo a te, ma vale per tutti.
      Ciò che mi spaventa maggiormente è che questa gente abbia diritto di voto.
      Buona serata anche a te, amico mio.

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  4. Sono contentissimo di quei risultati auditel per Uomini e Donne: significa che io sono superiore a oltre 2 mln di italiani :)

    Moz-

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  5. Nella TV tedesca, ARD o ZDF o RTL i più seguiti, fanno spesso dei talk show che sono lagne infinite, non certo per l'informazione, che è spesso di alta e qualche volta di altissima qualità culturale, ma per il modo "pacioso" tipicamente teutonico dove non esiste accavallamento, non per deficenza di temperamento ma per eccesso di educazione, e quindi si passano due ore dove è effettivamente difficile mantenere gli occhi aperti. Ma in Italia un programma -con uno share altissimo- come "Der literalische Quartett", dove quattro notissimi critici letterari discutono su un romanzo o su una poesia sarebbe impensabile. E non ci sono interruzioni per la pubblicità.
    Allora un programma come quello di Maria De Filippi è una vergogna nazionale, una delle tante. Però mi rallegro che in una nazione di quasi 60 milioni, compresi bambini, vecchi e deficienti SOLO 2,5 milioni vedano sta schifezza. C'è ancora speranza di salvezza.
    Ma sta De Filippi oltre a essere la moglie di Costanzo che altri meriti avanza presso le alte sfere? Insomma a chi la dà?

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  6. Penso che ognuno è libero di guardare ciò che vuole senza dover essere incasellato da nessuna parte. ;)

    Ispy 2.0

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    1. La libertà è sacra e non si discute.
      Assistere al degrado mentale e intellettuale di un Paese dispiace.

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  7. Degrado culturale e basta!
    Il fatto che ci siano ancora milioni di miei connazionali che guardano questa cavolata mi deprime.
    E molto anche!

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  8. Chi dobbiamo ringraziare se da due o tre decenni la tv in genere ha subito un calo qualitativo obbrobrioso? Forse le TV commerciali e soprattutto quelle dell' ex cavaliere dalla trista figura? Ma se ci sono ancora milioni di italioti che lo sostengono, perché ci meravigliamo che trasmissioni di questo genere contano milioni di telespettatori? Ma abbiamo un'idea di quale sia il livello culturale medio degli Italiani?

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  9. Ciao Cristiana, non ci siamo persi, anche io ho modificato un po' i miei blog. Di televisione ne vedo ben poca, recentemente ho visto Benigni. Ti passo un post dedicato a Benigni ma soprattutto a De Andrè http://www.arpaeolica.blogspot.it/2014/12/comandamenti-e-interpretazioni.html Colgo l'occasione per inviarti un caro augurio di buon Natale e felice anno.

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  10. Il degrado mia cara regna ovunque e anche la signora televisione che inconsciamente ci schiavizza , ci porta questi sfavillanti esempi di non vita quotidiana. Ho visto spesso questo programma e ho sempre pensato che bisogno c'è di cercare una persona attraverso i media...che bisogno c'è di divertirsi sulle disgrazie altrui, come se già le nostre non fossero abbastanza gravose...
    Mah...forse inconsciamente vorremmo essere al loro posto? Non posso e non voglio crederci!
    Un bacio , dolce amica mia!

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  11. Guardo di rado la Tv,mediaset poi in rarissimi casi eccezionali,ma se sommi che siamo il popolo in Europa che usa meno il web,è come fare 1+1 sul livello culturale.

    Sull'ennesimo annuncio di fonzie

    Un po' per distrarre,un po' perchè deve assolutamente annunciare,altrimenti va in astinenza,e si rischia che ci mette in un altro disastroso guaio.

    Saluti

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  12. Francamente trovo molto difficile tentare di dare una spiegazione ad un fenomeno così orripilante... Penso che un ventennio di napalm televisivo sia soltanto una delle cause, credo piuttosto che vi sia qualcosa sul piano del ribaltamento dei paradigmi antropologici che vada analizzata con cura, e che, ahimè, dal mio punto di osservazione (privilegiato?) sulle nuove generazioni, mi preoccupa!

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  13. il programma citato non è certo il meglio che la televisione possa dare, non ho dubbi che una morbosa attenzione a questo tipo di faccende non faccia altro che esaltare il gusto del pettegolezzo e la piccineria di discorsi asfittici in cui si insegna a non guardare oltre il proprio naso ma devo, purtroppo, osservare come molti programmi che classificheremmo altrimenti e mi riferisco ai numerosi talk show con tanto show e poco talk, i cosiddetti talk show giornalistici non siano altro che una versione salottiera della stessa cultura piccolo-borghese e provinciale che si è andata affermando a livello nazionale da qualche decennio. A mio avviso l'unica resistenza è spegnere l'elettrodomestico tv, usare con molta parsimonia la rete e aprire più libri possibile. Un saluto e buone feste.

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    1. Assolutamente d'accordo con te, Antonio, sono mesi e mesi che non mi sintonizzo su un talk show cosiddetto giornalistico. Ha ragione Santoro, questo tipo di programma ha fatto il suo tempo.
      Buone Feste anche a te!
      .
      Cri

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