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ispirato da questo blog, ricco d'immagini

Tafofobia e bare di sicurezza

Una delle prime bare utili a coloro che soffrono di 
CLAUSTROFOBIA




1852 George Bateson

l  ILmeccanismo,consisteva in una campana di ferro montata sul coperchio della bara appena sopra la testa del defunto. Il campanile a sua volta collegato ad un'altro cavo attraverso la bara,legato alla mano del defunto;

Ironia della sorte,anni piu' tardi nel 1886 questo terrore della morte e del sotterramento prematuro,porto' Bateson al suicidio,irroratosi con olio di lino si diede fuoco preferendo una cremazione prematura al rischio di essere sepolto vivo;




Un'altro metodo più semplice per dissolvere l'ansia di una sepoltura prematura,era quello di accessoriare la bara con un piede di porco,una pala ,cibo e acqua, ecc...,i ricchi potevano permettersi altri lussi,personalizzando le bare con kit esclusivi ,si sà di bare dotate di fiale contenenti gas velenosi, pistole o coltelli, utilizzabili dal sepolto vivo se necessario,











1868 Franz Vester - New Jersey - Patent No. 81.437 USA



Oggi la paura di essere sepolto vivo non è così diffuso, ma . nel 18 ° e 19 ° secolo, ci sono state segnalazioni di persone ammalate o morenti sperimentando qualcosa chiamato sindrome di Lazzaro, che è "il ritorno spontaneo della circolazione dopo i tentativi falliti di rianimazione". In altre parole, ci si sveglia 6 piedi sotto.







E se pensate che queste fobie trovassero sfogo solo durante i secoli scorsi, complice l’ignoranza e le poche conoscenze scientifiche, sappiate che una delle “invenzioni” più recenti a tal proposito è italiana.

Nel 1995 Fabrizio Caselli ha infatti depositato un brevetto di bara di sicurezza, alias “Morte Serena”, equipaggiata di allarme di emergenza, interfono, luce di emergenza e riserva di ossigeno.

Bara di sicurezza dotata di una campana esterna posta sulla tomba,che poteva essere attivata da alcune corde collegate alle mani,ai piedi e alla testa del 'corpo'.



Curiosità


Il celebre scrittore ucraino Gogol soffriva terribilmente di questa fobia e dopo la sua morte, alla ricognizione della tomba, il cadavere è stato trovato girato a faccia in giù, il che ha dato adito alla tragicomica possibilità che lo scrittore sia stato sepolto vivo, proprio come temeva quando era ancora in vita.
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Ultime NOVITA'Come si puo' vedere,si tratta di una bara super accessoriata,fornita di allarme,di un sistema di interfono e micro telecamere.

Indispensabile, a mio parere, che l'allarme raggiunga un Commissariato o una Caserma di Polizia, perchè è notorio  che i parenti sono serpenti.


 









 



4 commenti:

  1. La morte non mi fa paura perché è inevitabile, pertanto inutile temerla. Tenerla lontano finché si può, poi che vada a cagare.
    Essere sepolto apparentemente morto mi darebbe fastidio, anche se con la chiusura della bara di zinco tutto l'ossigeno vine consumato e amen. Non è per questa paura comunque che ho deciso di farmi cremare dopo morto, perché mi d`fastidio l'idea di stare sei piedi sotto, o dentro un loculo o nella tomba avita. Meglio un'urna ben colorita e spessa.

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  2. Ahaha, io so che è matematicamente impossibile svegliarsi da vivi, perché le pompe funebri ti mettono nel corpo una sostanza che solidifica i liquidi, quindi se non sei davvero morto ti ammazzano loro.
    In ogni caso, a me lasciate un cellulare carico.

    Moz-

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  3. Ci sono tantissime leggende sui morti che di svegliano nella bara. Io non ci credo.
    Ciao Cris.

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  4. Io sto con Napoleone: cremazione a manetta e via dalle palle i cimiteri che sono un ricettacolo unico di batteri e malattie.
    Una volta morti siamo morti, quindi sì alla donazione di organi e tessuti e sì alla cremazione.
    Impariamo dai nostri antenati romani che erano più furbi di noi.
    Un abbraccio

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