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Wolfgang Schäuble

La lezione di Solone, che Schaeuble non ha imparato

[...] Dracone, da cui il noto aggettivo, arconte di Atene, varò leggi severissime nei confronti dei debitori, normalmente poveri contadini che erano obbligati a garantire i prestiti ricevuti con la propria libertà o con le proprie figlie: in caso di insolvenza scattava la vendita sul mercato degli schiavi.Fu proprio Solone, uomo probo, poeta e umanista, che succedette a Dracone, a cambiare le cose indirizzandole nel verso giusto. Si occupò di economia, riformò il censo, limitò il lusso e ritenne di punire la disoccupazione volontaria, ma soprattutto si occupò del peso dei debiti che opprimevano le classi povere ateniesi.di ROBERTO PETRINI

http://www.repubblica.it/economia/2015/07/14/news/policy_petrini_solone_tsipras-119045461/

Non è mia intenzione spacciarmi per economista , mi limito a riportare idee e articoli che approvo. Non amo l'intransigenza, convinta che si possa sempre trovare un compromesso che non umilii e rovini nessuno .Non ho simpatia per Herr Schaeuble perchè mi smbra un tedesco vecchio stampo e con qualche scheletro nell'armadio.

 Nel 2000 uno scandalo su finanziamenti illegali alla Cdu lambisce Schäuble che ammette in televisione di aver ricevuto una donazione (non registrata) al partito di 100.000 marchi da parte del controverso commerciante di armi Karlheinz Schreiber. Impigliato in questa opaca vicenda, il presidente della Cdu si dimette dal suo incarico. Inizia in corrispondenza di questi eventi l'ascesa politica della tedesca dell'Est Angela Merkel, futuro cancelliere tedesco

10 commenti:

  1. Spesso i duri e Cattivi sono quelli che hanno più scheletri nell'armadio che meriterebbero la prigione a vita eca vita l'onta della Storia. Mirka

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  2. ciò non toglie che se io chiedo un prestito per soddisfare le mie esigenze primarie (sopratutto se io faccio la cicala tutto l'anno) non debba restituirlo. E' nella natura delle cose altrimenti si inceppatutto e si torna al baratto.Teniamo conto solo di una cosa in grecia ci sono ancora le pensioni baby e si va in pensione anche a 50 anni.Per non parlare delle pensioni per lavori usuranti bem 458 nell'elenco anche quello di estetista... Io ho paura solo che, visto il nostro debito pubblico immane non spostino l'attenzione sull'Italia.Allora si che non avremo più sonni tranquilli e proveremo la POVERTA' VERA....

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  3. Ciao Cris,
    come forse saprai, non parlo di politica da lontano, lo faccio solo se mi trovo faccia a faccia col mio interlocutore; farò un'eccezione perché l'argomento è troppo importante e richiede una nota.
    Concordo con le tue osservazioni, ispirate per altro al buon senso e vorrei ricordare a tutti i paesi che oggi fanno i duri e gli intransigenti, che quando gli antenati degli attuali greci vestivano abiti di broccato ed abitavano in comode dimore, i loro antenati vivevano nelle caverne e si sbranavano fra loro!

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  4. Sono anni che seguo questa larva di uomo frustrato nel fisico e nel morale per aver dovuto proprio lui, il delfino designato di Helmut Kohl, appoggiare la scalata di Angela Merkel, una ex DDR mitgliederin, al soglio del cancellierato.
    Angela, economicamente una nana, si appoggia a Schäuble come una naufraga ad uno scoglio, previo frenare quando la sua astuzia uterina le comunica che il vaso è pieno di piscia e puzza.
    Vorrei poter intervistare Helmut Schmidt, cancelliere e l'ultimo grande economista tedesco, e soprattutto il suo successore, quell'Helmut Kohl cancelliere della riunificazione.
    Prima che abbattessero il muro aprirono le porte e una massa di berlinesi dell'Est si riversò nella Berlino libera. Per ordine del grande Kohl ognuno, donne uomini e bambini, ricevette un foglio da 100 Marchi. Una trovata geniale. Nessuno si mise quel denaro in tasca ma lo spesero in poche ore comprando tutto, ma proprio TU-TTO.
    E fu Helmut Kohl a trattare con Gorbaschiov la riunificazone della Germania.
    Disse Korbaschiov: "Ho 1500 carri armati che devono rientrare e migliaia di automezzi"
    Rispose Kohl: "Dammi il tempo di fare una telefonata"
    Il giorno dopo 500 treni merci con centinaia di vagoni erano a disposizione, naturalmente costi a carico della BDR.
    Disse ancora Korbaschiov: "Ho un milione di uomini da rimpatriare, ma non ho case dove alloggiarli"
    Rispose Kohl: "Costruiremo noi le case dove voi vorrete, a spese nostre"
    E così fu.
    Questi uomini politici, e penso a De Gaulle che mai avrebbe fatto il paggio della Merkel come Sarkosi e come Holland, mancano oggi all'Europa. Noi poi avremmo adesso bisogno di un Alcide De Gasperi, di un Aldo Moro, di un Palmiro Togliatti, ma dobbiamo contentarci di mezze tacche come Renzi, Liprandi, e quella Maria Elena Boschi buona solo a mostrare il culo.

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  5. C'è qualcosa che in molti si ostinano a non comprendere. La politica è stata sconfitta dall'economia. Nessuno ragiona in termini di solidarietà e le Banche dettano legge. Moro? Un grande. L'avrebbero ammazzato un'altra volta.

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  6. Questa storia della Germania immune da ogni colpa , sempre ad ergersi giudice di altri e per altri, è una cosa che sopporto a stento pur essedo vissuta con i tedeschi per parecchio tempo.
    Giusta osservazione quella di Gus, non si è più politici, ammesso che la parola politica esista ancora, si è diventati tutti cassieri pronti a riscuoteri i soldi dei debiti altrui..
    Situazioni che mi rattristano non poco, anzi vado avanti data l'ora tarda, mi disturbano e mi disgustano!
    Un abbraccio notturno cara Cristiana!

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  7. Il sistema economico così com'è concepito adesso sta per implodere, proprio come una stella al termine della sua vita: si gonfia, si gonfia, poi il collasso. Il problema è: quant'è grossa questa "stella" che è il sistema economico? Diventerà un buco nero alla fine? In tal caso, è finita anche l'umanità.
    Oppure si trova la maniera di liberarsi dei tanti Schäuble che ci sono in giro e si piazza al loro posto gente che, per prima cosa, si renda conto che una crescita infinita su un pianeta dalla superficie finita è inattuabile, e che il mercato NON si autoregola, nella maniera più assoluta, e ha bisogno di ferrei paletti che non possano essere superati dalle speculazioni azzardate degli ultimi tempi. (E qui la vedo dura...) Solo dopo aver messo veri economisti al timone della barca - giustappunto - economica, potremo pensare a cambiare anche i politici, a sostituire il Bomba e i suoi accoliti con gente tipo De Gasperi: prima bisogna accertarsi che l'impero tedesco non se li mangi in insalata, o farebbero la fine indicata da Gus.

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    1. Quello che questa crisi infinita e non ancora superata ha mostrato è la pochezza su cui si fonda la nostra Europa, non sull'unione dei popoli ma sull'unità economica delle banche nazionali. Il guaio è che sono stati evidenziati tutti gli atavici e i difetti vecchissimi di secoli, che ci illudevamo di avere seppellito definitivamente. Era egemonia economica degli imperi centrali in gioco negli anni precedenti il primo conflitto mondiale, voluto dalla Germania soprattutto per imporsi sul resto d'Europa in modo totale. Erano gli interessi economici degli industriali tedeschi che appoggiarono Hitler nella sua folle impresa e che portarono alla seconda guerra mondiale. I tedeschi perdono poi tutte le guerre e incono tutte le paci, ma dimenticano in fretta come e perché hanno rialzato la testa: l'annullamento di un debito colossale ed impagabile alla fine della seconda guerra mondiale, il piano Marschall che li rimise in piedi, l'esonero delle spese militari e tutti quei privilegi che li hanno riportati a galla.
      Quello che voglio dire e che forse non si è capito, è che così sta andando a puttane il sogno dei padri fondatori: si stanno gettando le basi di una guerra che adeso è solamente economica, ma potrebbe trasformarsi in guerra armata e guerreggiata. La storia lo dovrebbe insegnare.

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    2. Qui sono pessimista, perché l'unica lezione storica sempre verificata è che qualunque altra lezione storica non viene recepita dalle generazioni successive a quella che l'ha vissuta sulla propria pelle. L'umanità commette sempre gli stessi errori, a ciclo, e i tomi di storia rimangono lì a prendere polvere. Avremo un conflitto; ci sarà di nuovo un piano Marshall per risollevarci, i tedeschi se ne staranno buoni per un po', poi rialzeranno la testa, e saremo di nuovo punto e a capo. Una possibile soluzione sarebbe liberarsi del denaro così com'è concepito adesso. Penso a uno scrittore di fantascienza, Jack Vance, che nei suoi romanzi si era inventato un'unità monetaria chiamata "sol" basata su un valore oggettivo: un'ora di lavoro non specializzato corrispondeva a un sol. Una valuta del genere sarebbe immune da inflazione e speculazioni, perché il suo valore sarebbe costante e renderebbe costanti i valori di tutto ciò che con essa si potrebbe comprare. Ma, ribadisco, Vance era uno scrittore di fantascienza, e dubito che lo Schäuble di turno abbia letto anche solo uno dei romanzi di Vance.

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  8. Il popolo greco dovrebbe imparare a non farsi prendere per il c. dai suoi governanti, che gli fanno credere di poter prendere per il c. tutta l'europa. Non ci sono più i colonnelli ma ci sono dilettanti e saltimbanchi.
    (cesare)

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