Ma qui non vige la Common Law,


Da notare la didascalia : Questa creatura è...COSA NOSTRA

















Il caso Casamonica, ha creato un precedente e ora  quel mondo del malaffare si sente autorizzato a sfidare la legge con la loro strafottenza malavitosa
Un precedente,può costituire una norma, un modello, in situazioni analoghe del presente o del futuro proprio come neSistema Giuridico Anglosassone o anche definito Common Law, è un modello di ordinamento giuridico basato sulle decisioni giurisprudenziali più che sui codici e sui decreti governativi.

Nei cartelloni 6x3 si dà l'annuncio del battesimo del figlio di un pregiudicato vicino al clan Laudanidi NATALE BRUNO

 Questi manifesti sono apparsi numerosi a Paternò, in provincia di Catania. E stanno spuntando anche nella città etnea, nel quartiere San Giorgio, facendo scattare i controlli degli inquirenti visti il cognome del bambino e i riferimenti a Cosa Nostra.
















9 commenti:

  1. Questo è il frutto del lassismo e del perbenismo della nostra società. Questi fanno come quelli dell'ISIS: si appropriano tranquillamente di spazi che non sono i loro, ma nessuno dice niente, nessuno interviene. Stanno imponendoci la loro legge e nessuno li contrasta. Adesso hanno pure il presidente palermitano, che segue il napoletano, che sembra capace solamente di dire quattro parole, ma non credo che saprebbe imporre la sua volontà come dovrebbe, ricordandosi per esempio di essere lui il garante della Costituzione, che mi pare venga stiracchiata come la pelle dei coglioni.

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  2. Ormai non ci sono più freni, come giustamente dice Vincenzo.

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  3. Il bambino ha diritto al battessimo. I manifesti non arrivano a Dio.
    Ciao Cris.

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  4. Se non fosse l'esempio più devastante del trionfo delle subculture sarebbe un pezzo nitevole di commedia dell'arte, anche per quel vago kitch che trasuda da certe scelte estetiche. Mi permetto però di aggiungere una cosa a quanto dice Vincenzo Iacoponi , molto timidamente e da siciliano che ha, anche per esperienze personali, un qualche risentimento nei confronti degli "ascari" della propria terra: il fatto che il presidente sia siciliano mi pare un dato assai irrilevante giacché il primo ministro ed una certa pletora di "bravi ministri" che hanno ben altri poteri di intervento non lo sono. Da quelle parti ci sono esperienze straordinarie, difficile trovarne altrove, di contrasto sociale e dal basso alla mafia e alla militarizzazione, che si muovono a difesa dell'ambiente e nell'accoglienza ai migranti (cito solo per esempio No MUOS, No Ponte, CSD Impastato, Sicilia Border Line); piuttosto prevalgono i segnali lanciati da certi grandi manifesti, ancorché minoritari, poiché questi garantiscono equilibri politici da spendere soprattutto fuori della Sicilia, e grandi flussi di denaro che non stanno sotto i materassi di Biancaneve e i sette nani, ma nelle eleganti banche le cui sedi ho idea che non siano a San Giorgio di Catania o allo Zen di Palermo...

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    1. Premetto che non ho nulla contro i siciliani. I miei amici storici di quando ero un giovanotto erano: Adolfo, sardo, Paolo, napoletano e Dario siciliano. Eravamo tutti nella stessa città, Civitavecchia, e stavamo benisimo insieme, mai tradimenti tra noi.
      Il Presidente siciliano voleva essere inteso come la ciliegina sulla torta e basta. La carriera del nostro presidente è sotto gli occhi di tutti.
      Per quanto riguarda le bnche più prestigiose d'Italia, hanno quasi tutte sede in Milano. Procurati, caro Giò, una Guida Medici di Milano e vai a guardare gli organici di codeste banche, ciè i Presidenti, vicepresidenti, amministratori delegati, robetta così. Avrai delle sorprese: nessun milanese nei vertici, molti, moltisimi, troppi siciliani.
      Forse questo dipende dal fatto che i siciliani sono più bravi degli altri, ma un sospettino viene ai malpensanti come me.
      Senza alcun rancore.

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  5. Conosco qualche milione di siciliani che non siedono ai vertici delle banche e che faticano a mettere assieme il pranzo con la cena, sono i siciliani anche della mia famiglia; io non ho sospettini che solo certi siciliani siano ben accetti nei salotti buoni di certe borghesie, ho più che altro certezze, ripeto, conosco i miei ascari!

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    1. Siamo assolutamente d'accordo. Nel 1971, quando per ragioni estremamente gravi sono emigrato in Germania, qui c'erano interi paesi al maschile della Sicilia e della Calabria. Non so, andavi a Dudenheim e ci trovavi l'intera popolazione maschile di Bocchigliero provincia di Cosenza; oppure andavi a Griesheim e ci trovavi tutti gli uomini -pescatori e no- di Aci Castello, provincia di Catania. Roba così. Dopo tantissimi anni sono arrivati anche i mafiosi, prima sede Darmstadt, poi a Duisburg la Ndrangheda, ma quelli del primo esodo erano quelli della valigia di cartone legata con lo spago e hanno rifatto la faccia all'Italia, che qui era odiata per il "tradimento" dell'ultima guerra. Saluti.

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  6. Non credo che questa "famiglia" abbia bisogno di un precedente (vedi Casamonica), spesso si sono sentite "stranezze", ma non diffuse a livello nazionale; forse in questo momento ci vogliono far sapere che abbiamo uno Stato "attento"...mha!!!

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  7. Battesimo sì, se i genitori sono credenti.

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