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PIETAS

http://www.huffingtonpost.it/2015/09/02/migranti-siria-turchia_n_8076232.html?utm_hp_ref=italy#comments


Non imputiamo al disegno divino di un  Essere Superiore,  sia esso Dio, Allah , La Trimurti   o Manitù simili atrocità. Ognuno di noi è responsabile, per lo stesso principio  dell' "effetto farfalla"  per cui si immagina che un semplice movimento di molecole d'aria generato dal battito d'ali dell'insetto possa causare una catena di movimenti di altre molecole fino a scatenare un uragano. Quindi è lecito immaginare che tutta la forza bruta prodotta dall'umanità può produrre tragedie di tutti i generi 
Questa fotografia che compare ovunque mi ha creato un terribile vuoto e il senso 
della mia inutilità                                                                                                                                                                        Non posso che appellarmi alla pietas il sentimento che induce l'uomo ad amare e rispettare il prossimo e anche l'unica possibilità per non perdere la memoria di chi non esiste più.

    

Già nella classicità greca e latina, la letteratura ha interpretato se stessa come luogo espressivo deputato a conservare il ricordo di persone ed eventi che sarebbero stati altrimenti dimenticati :Secondo Heidegger, dell'essere non si può avere prensione piena ma solo traccia e  ricordo.
Vorrei che qualcuno capace di pietas, ricordasse  con una poesia o un 'ode questi bambini passati come meteore in questo mondo.


                          

19 commenti:

  1. Non ho parole da dire. Viviamo e moriamo respirando crudeltà e dolore.

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  2. vabbè oh io ti lascerei un commento ma non ho parole

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  3. sì, siamo tutti responsabili. ma preferiamo non pensarlo. buon giorno

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  4. Il corpicino di quella vittima innocente che suscita una fitta straziante al cuore è un atto d'accusa indelebile contro l'insensibilità e l'egoismo.
    Buon fine settimana, un abbraccio.
    enrico

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  5. Vedere un bambino morto, col viso mezzo sprofondato nella sabbia, è capire che l'intera Umanità si stia massacrando da sola.
    Tutte le chiacchiere sono superflue.

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    1. Ti assicuro Vin, e desidero dirlo a tutti i miei amici che con questo post non ho voluto fare della retorica o sollecitare i vostri commenti.
      Mi sembrava giusto parlarne, per non dimenticare.

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    2. Chi ti conosce sa il perché di questo tuo post. Sono di un'altra genia quelli che strumentalizzano tutto -soprattutto il dolore e l'orrore- per scopi che oramai conosciamo tutti.
      Era più che giusto parlarne e la gente con un minimo di sentimento non dimenticherà mai questa orrida visione, Cri.

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  6. Pietas è la parola giusta, a qualsiasi età. (C.)

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  7. Sono anni che guardo orrori sui migranti e provo fitte al cuore, anni che mi si stringe la gola al solo parlarne.
    Questa scena straziante l'ho immaginata mille volte senza averla mai vista, corpi di essere umani come rifiuti, senza dignità. Sono anni che guardo il mio mare con occhi velati e senza riuscire più a fare un bagno.
    Francesca

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  8. io sinceramente non riesco nemmeno a guardarla quella foto... troppo dolore. Guardo mia figlia e penso ai bambini come lei in mezzo alle onde del mare, al buio e al freddo... davvero non ci posso pensare... la rabbia è tanta anche perché ora il momento degli indignati di turno quelli che tra qualche settimana si dimenticheranno di tutto.

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  9. La foto e la ripetizione continua dell'immagine in tv mi ha all'inizio scosso dal mio più profondo credimi..poi la cosa mi è sembrata voleer , come si suol dire mettere il dito nella piaga e fare il solito scoop televisivo..
    Ma la mia mente aveva già memorizzato il bambino ebreo con le mani alzate e altre atrocità e la pietà mi sembra poca per queste atrocità e resto sconsolata pensando che la vita ci ha insegnato ben poco!
    Ti abbracicio forte Cristina mia!

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  10. Cara Cristiana, la 'pietas' di cui parli sembra oggi riguardare una minoranza di persone, e di ciò ne sono profondamente rammaricato! Ma di fronte a tante morti provocate da scafisti, caporali, delinquenti di tutte le razze e di tutte le risme ho l'impressione che abbiamo perso ogni senso di umanità. Spero che non sia così!

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  11. Ero già venuta, avevo visto e con un peso al cuore sono scappata via, mi sta succedendo una cosa strana, singhiozzo piangendo in continuazione e mi dispero per la nostra impotenza al cospetto di tutte queste tragedie.
    A me oramai mancano gli aggettivi da usare per tutti quelli che hanno potere decisionale, tutti conniventi e tutti assassini, nessuna NAZIONE esclusa.

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  12. Ne avevo sentito parlare alla radio di questa immagine, ma non l'avevo vista. L'immagine è di una forza sconvolgente, ti viene il groppo in gola e ti fa venire in mente molte riflessioni ... credo e spero, questo succeda a tutti (in particolare le riflessioni, su di un mondo da cambiare radicalmente, altrimenti le lacrime sono solo acqua salata).

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  13. Non è successo solo al suo unico genitore ancora superstite ma a tutti noi, all'umanità intera vittima e nello stesso tempo carnefice. Non dobbiamo e non possiamo dimenticare quando perfetti innocenti pagano per la nostra inadeguatezza e corsa al primato ed egemonia. Non dovremo farlo!

    (Grazie per il tuo 'significativo' commento da me che mi dice del senso in cui io credo insito nei commenti i quali vanno fatti nel rispetto delle idee altrui ma che devono essere anche critici se il dissenso esiste. Credo tu sappia bene a cosa mi riferisco.)

    Uomo

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  14. Questa terribile foto mostra la tragedia dei popoli africani che non hanno saputo o voluto emanciparsi e comprendere cosa è la libertà di pensiero,ma conoscono solo la sopraffazione del più spietato,ma quel bambino non è il primo morto e purtroppo non sarà l'ultimo.
    Ciao,fulvio

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