commenti?

Una italica peculiarità : fare le cose a metà.

La rivoluzione delle adozioni:i bimbi in affido restino in famiglia

ROMA - Si chiama " diritto alla continuità affettiva dei bambini in affido familiare" ed è una norma, importantissima, che domani sarà approvata (quasi certamente) dal Parlamento italiano. Dice una cosa semplice: i bambini che crescono con dei genitori affidatari potranno da questi essere anche adottati, se e quando risulti impossibile il loro ritorno nella famiglia d'origine. 
Fino ad oggi per i genitori " a tempo" l'adozione era vietata, con storie, a volte tremende, di piccoli cresciuti in una famiglia e poi portati via per essere consegnati a coppie già in possesso dell'idoneità all'adozione


Dopo anni la montagna ha partorito il topolino
.
 E' la legge che a meno di sorprese domani sarà approvata definitivamente dalla Camera, prevede che gli affidatari abbiano gli stessi identici requisiti richiesti a chi fa la domanda di adozione. Cioè, appunto, essere in coppia e sposati. Una mediazione sofferta. Al Senato infatti la prima firmataria della legge, Francesca Puglisi del Pd, aveva presentato un emendamento che prevedeva l'accesso anche ai single. Emendamento poi ritirato di fronte alla durissima reazione di parte della Destra, ma anche di molti senatori e senatrici cattolici, e di quelle associazioni strenuamente schierate in difesa dell'ortodossia della legge sulle adozioni, dove il matrimonio è condizione fondante, che contrasta però con la realtà deicirca 14 mila bambini oggi in affido. Buona parte di questi vive infatti in famiglie formate singoli, da coppie mature o non sposate. Tutti bambini, che a meno di " adozioni speciali" saranno dunque esclusi dalla " continuità d'affetti" con i loro, attuali, genitori.

Per non parlare delle adozioni da parte ci coppie gay, ritenute indegne. Molto meglio che i bambini crescano senza l'amore di chi vorrebbe curarsi di loro

"Non se ne parla. Non e' allargando la platea dei potenziali genitori che si risolve il dramma delle adozioni. Il vero problema e' il divario tra le domande di adozione e quelle che vengono realmente portate a termine con successo. Non serve aumentare i soggetti candidati ad accogliere i minori, la soluzione sta nel rendere piu' efficace il sistema dell'adozione.
 Questa da sempre la posizione della destra, guidata oggi da Giorgia Meloni ; chi più di lei è LA LEGITTIMA INCARNAZIONE del detto " INDIETRO COME I MELONI D'INVERNO"!
Salvini l'ha proposta Sindaco di Roma Io suggerisco dia farla 
maturare









9 commenti:

  1. ma sai che invece, la Meloni la vorrei proprio vedere a fare la Sindachessa di Roma? mi divertirei tanto tanto
    ciao Cri

    RispondiElimina
  2. Certo che Roma sembra non avere pace per niente....

    RispondiElimina
  3. Urcalà Giorgia che da primo premio: han speso una fortuna d'estetista al nuovo look mutande in seta

    RispondiElimina
  4. Giorgia sta parlando troppo, specialmente in certe trasmissioni TV. D'accordo che è la capa del suo minuscolo partito, ma se stesse un po' più zitta piacerebbe di più. Comunque io la proverei a sindaco di Roma, tanto non potrebbe fare peggio dei suoi predecessori e forse, da donna, vedrebbe certe cose meglio. Ma dovrebbe svincolarsi dai partiti, se ci riuscisse chissà.

    Questio pargulorum.
    È una cosa abominevole strappare bambini alle proprie madri a meno che non siano conclamate delinquenti comuni, oppure abbiano fatto a carico dei bimbi cose inenarrabili. Io detesto -per principio- l'intervento di questi maghi autorizzati da PM del cavolozzo fritto, che magari mai hanno generato bimbi e che leggono solo le leggi del cacchio fatti da politici della minchia come i nostri. I figli vanno lasciati sempre alle madri FINCHÉ SI PUÓ. Invece c'è la corsa all'affido, all'adozione eccetera.
    Ci sono poi madre in affido eccellenti che non possono -per legge attuale- tenersi i pccoli dopo magari due o tre anni perché non hanno i requisiti.
    Insomma in questa Repubblica dei Meloni e delle Cerase non siamo capaci di fare leggi complete che non facciano una grinza, ma sempre mezze leggi, leggine, leggiucchie che un'altra coalizione governativa si sentirà in dovere di peggiorare e così via, avanti così fino allo sfacelo.
    La nostra è la Repubblica delle caldarroste.

    RispondiElimina
  5. Cara Cristiana, devo essere sincero, con tutte queste regole per le adozioni io ci rinuncio ha capire, per fortuna a me non ho questi pensieri. Caio e buona serata cara amica.
    Tomaso

    RispondiElimina
  6. Si, son le cose all'italiana, come giustamente hai detto tu. Mia figlia ha avuto un'esperienza di questo tipo. Le assistenti sociali che non sapevano come altro fare le hanno affidato un bimbo che aveva appena iniziato a camminare, glielo hanno lasciato per 8 mesi. Ormai la chiamava mamma. Dopo di che è intervenuto il giudice e l'ha affidato ad altri genitori. Insomma quel povero bimbo è stato strappato due volte a una famiglia.

    RispondiElimina
  7. L'uomo è un essere strutturalmente aperto, definito dal compito inesauribile di "divenire ciò che è", come diceva Nietzsche. Rispetto a tutti gli altri essere viventi ha una caratteristica del tutto particolare: ha bisogno per la propria formazione di una "educazione" eccezionalmente lunga. Mentre gli animali, in tempo breve, sono in grado di attuare autonomamente tutti i comportamenti di cui geneticamente dispongono, per l'uomo vi è la necessità di una lunga traiettoria educativa. La stabilità della relazione generativo-educativa è richiesta dalle caratteristiche stesse dell'itinerario di sviluppo della vita umana personale.
    Tale processo non implica solo la diade madre-bambino, bensì anche la figura maschile-paterna.
    L'emergenza dell'identità del soggetto umano ha un essenziale bisogno di avvalersi di differenza, complementarietà e chiarezza delle figure e dei ruoli rappresentati dall'uomo e dalla donna.
    Ciao Cri.

    RispondiElimina
  8. Sono completamente d'accordo con te riguardo melo-salvi. Naturalmente anche con quanto scritto sulle adozioni.
    Cia Cristia',
    aldo.

    RispondiElimina
  9. Ciao Cristiana,i peggiori politici sono i politici cattolici che non vedono la realtà ma solamente il proprio tornaconto elettorale e in nome del loro Credo,pretendono di imporre le loro convinzioni ,che sono i primi a non rispettare,a tutti.
    Ciao,fulvio

    RispondiElimina