CI VORREBBE ANCHE UN CASCO
E' stato progettato e realizzato dalla Scientific Production Association of Special Materials di San Pietroburgo. E' un giubbotto antiproiettile per cani che li protegge da colpi di pistola, pugnalate e frammenti esplosivi.

 UNO SGUARDO COSI', NON V'IMPRESSIONA?

Molti arricceranno il naso e criticheranno, ma chi se ne fotte!




14 commenti:

  1. Quello sguardo è una domanda intensa, Cri: ma che mi hai messo addosso?
    In effetti cani da combattimento sono sempre esistiti. Ricordo l'impiego dei molossi dalle fanterie lanzicheneche nel medio evo. I tedeschi costruirono il perfetto cane da combattimento in tempi più recenti, un animale agile, veloce, resistente, aggressivo e senza paura, il Doberman. Non avevano certamente armature e morivano in battaglia o riportavano ferite enormi.
    L'elmo non credo sia previsto, ma la maschera antigas sì. Ho visto un filmato ma non ricordo quale nazione fosse nè in quale circostanza bellica.

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    1. Oh Vin, come si capisce che non parli il linguaggio dei cani.
      Quello è uno sguardo di estrema gratitudine.

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    2. Strano, mi sembrava perplessità. Ma tu, Cri, certamente lo capisci meglio di me.
      :-D

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  2. Gli animali vanno protetti.
    Ciao Cri.

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  3. Ogni tanto, anche gli uomini hanno delle buone idee.

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  4. E' giusto! Anche gli animali debbono essere protetti!

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  5. Mi hai fatto venire in mente Diesel... Gli umani non ancora capito che gli animali servono solo per compagnia, non per fare guerre, combattimenti e riempire il loro stomaco.

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  6. Gli cani sono in prima linea,è giusto proteggerli.
    Ciao,fulvio

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  7. Ma perché arricciare i naso? Sono d'accordo che gli animali non debbano essere utilizzati per le guerre, ma visto che così avviene, allora almeno proteggiamoli.

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  8. Già il solo fatto di parlarne e di considerare l'aspetto così descrittivo del suo muso è emblematico non solo di una progressione culturale ma anche credo di una ricerca ancora non giunta al suo fine che l'uomo sta agendo per comprendere quanto ancora oggi non lo è. Probabilmente i cani sono un magistrale esempio al quale dovremmo attenerci anche se sembra assurdo, e non lo è che ci siamo persi senza avere più un serio orientamento se non momentaneo, irrisorio, superficiale.

    Concordo con te che è uno sguardo di complicità e di simpatia per l'uomo. Eppure non ho mai avuto un cane in casa.

    Uomo

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  9. in linea di massima potrei essere d'accordo, ma così è voler umanizzarli, come quando vedo persone che mettono cappottini e scarpine...ma la natura già li ha provvisti del necessario, vedi i cani da slitta ad esempio, vivono in certe latitudini e non muoiono certo di freddo.
    Certo fargli fare la guerra e mettergli il giubbetto paracolpi, non è segno d'amore per il cane, quanto non perdere un valido alleato, grandissima forma di egoismo dell'uomo, come sempre....quello sguardo è d' amore e di fiducia, non sa povero essere, che non viene e verrà ripagato della stessa gratitudine.

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  10. Per i cani poliziotti il giubbotto antiproiettile sarebbe indispensabile come lo è per i loro colleghi a due gambe. Quanto alle guerre, sono stupide a prescindere che vi prendano parte i cani o meno; chi si trova sul fronte sa che sta andando a morire perché qualche personaggio potente ha deciso di farla pagare a degli altri pirla al suo stesso livello; ai livelli bassi, uomini e animali non hanno altra scelta che obbedire e andare a farsi sparare. Quando in guerra ci andavano coi cavalli, non era poi troppo diverso: qualche animale ci rimetteva per la follia dell'uomo, proprio come ora. No, tutto ciò non ci fa minimamente credito: quel chilo e mezzo di porcheria grigiastra che abbiamo nel cranio viene sempre, costantemente utilizzato esclusivamente per i fini più egoistici.

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  11. Un "giubbotto antiproiettile" forse lo accetterebbero. Protezioni per la testa non credo le sopporterebbero, basta vedere cosa fanno se gli devi mettere il "collare elisabettiano protettivo" per evitare che si lecchino dopo un intervento.
    Felice settimana
    Un abbraccio
    enrico

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