Cosa mi sono persa?

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Venerdì 6 novembre 2015

LE DONNE REALMENTE ETEROSESSUALI SAREBBERO UNA MINORANZA

 La maggioranza delle donne che si definisce eterosessuale sarebbe in realtà bisessuale o lesbica. A stabilirlo è stato uno studio svolto dalla facoltà di psicologia dell’Università dell’Essex, Gran Bretagna.
Secondo il professor Gerulf Rieger, che ha diretto la ricerca, i risultati hanno sottolineato come la stragrande maggioranza delle donne eterosessuali sarebbe in realtà attratta da persone del suo stesso sesso.“Anche se la maggioranza delle donne si identifica come eterosessuale, la nostra ricerca dimostra che quando si parla di eccitazione, sono bisessuali o lesbiche, ma mai etero”, ha affermato inizialmente il professor Rieger, che si è poi corretto precisando “Forse quel ‘mai’ è esagerato e sarebbe meglio direquasi mai”..

Però non vale! Queste ricerche non esistevano quando ero un'adolescente. Non esisteva un esimio  professor Gerulf Rieger  che spiegasse ad una donna all'inizio della vita sessuale, che avrebbe potuto fare a meno di aspettare il Principe Azurro, che una banale cotta era solo un'illusione,  una difesa, specialmente in quegli anni ancora oscuri in cui l'educazione era oltremodo formale, in cui il sogno di una giovane donna era di avere un marito e tanti bambini. Certo, ora ci sarà un ulteriore calo delle nascite e si dovranno istituire premi per le donne che accetteranno di essere ingravidate da un maschio fornito di ammennicoli vari, compresa la tartaruga sullo stomaco

Finalmente si intravede la libertà per la donna , la fine della dipendenza della femmina nei confronti del maschio.


Da oggi metterò l'etchetta sui mie post, a scanso di equivoci
Questo post ha l'etichetta  IRONIA.




10 commenti:

  1. Non ci posso credere che si dedica del tempo, si tengono conferenze, si fa ricerca, per diffondere risultati che mi chiedo a chi possono davvero interessare e a che cosa servono.

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  2. E' una cosa che Kinsey aveva detto anni fa, e non solo per le donne... ;)

    Moz-

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  3. Credo che sia la scoperta dell'acqua calda, forse sono esagerati i numeri, ma la bisessualità e una caratteristica diffusa e stratificata, è la storia dell'umanità che ce lo insegna partendo da Omero, semmai è la cultura e l'impronta del tipo di società che media il tutto. Per questo credo che sia l'omofobia ad essere contro natura.

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  4. L'avevo da tempo sospettato.
    Cia Cri.

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  5. Personalmente, non ho avuto né desiderato esperienze omo, anche se a volte certe donne sono molto intriganti, ma c'è da dire che hai perfettamente ragione: gli studiosi ormai non parlano quasi più di sesso ma di sessualità.
    Saluti, amica dell'Angolo ;-)

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  6. Io credo che la singolare invidia che una donna prova verso un'altra donna, possa d'un tratto trasformarsi in una sorta di venerazione, e il fascino intrinseco di questo sentimento, impiega ben poco tempo per divenire un'inconsapevole attrazione.

    La donna dipende dal maschio? Sì, quelle di 50 anni fa, sicuramente. ^^


    Ispy

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  7. Ciao,ho sempre amato e apprezzato la donna libera e indipendente,certo un tempo non lontano la donna era più dipendente dal maschio,ma solamente per ragioni finanziarie o per comodità.Oggi,almeno da noi, la donna può, se vuole essere indipendente,ma spesso non lo vuole se si da retta alle giornaliere cronache di abusi subiti e,quasi sempre mai denunciati.
    Per la sessualità,maschile e femminile,ognuno è libero,ma prima di scegliere e meglio provare.
    Ciao,fulvio

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  8. Ma chi è sto stronzo? Gerulf Rieger, per me un carneade qualsiasi. Ma allora ci sarebbe la famigerata componente bisex anche nei maschietti? E chi l'ha mai negata? All'asilo e nelle prime classi elementari ci sono e ci sono sempre stati gli amichetti, quando gli impulsi sessuali ancora latitano, ma poi si cresce e si sceglie, quasi sempre l'altro sesso per fortuna. Vale anche per le bambine di sicuro. Ma per le donne -almeno per quelle della mia generazione, dove i contraccettivi erano tabù- un'amicizia sessuale con un'altra donna aveva ed ha certamente rischio ingravidamento zero. Sarà quella la ragione iniziale, poi il resto ha una sua storia ed un suo sviluppo ed inviluppo.

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  9. Quoto Miki Moz, che mi ruba sempre le parole di bocca.

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  10. chissà questo studioso quando parla con il suo pene
    cosa dice e come lo sostiene

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