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Gli sciacalli nel giornalismo

Valeria non deve morire  Ilvio Diamanti Repubblica .Valeria non deve morire. Invano. Per i miei studenti di Paris II, in gran parte stranieri (non francesi). Per i miei studenti di Urbino. Per tutti gli studenti e per tutti i giovani e le giovani d'Europa. Molti di loro: arabi e musulmani. Per tutti loro. Per tutti noi. Valeria non deve morire.A Parigi, ci sono 13 Università, più le Grandes Ecoles, che accolgono, ogni anno, decine di migliaia di studenti stranieri. Fra loro, Valeria Solesin, uccisa  venerdì scorso dai fanatici jihadisti che hanno terrorizzato la Ville Lumière.  Valeria era dottoranda in Demografia alla Sorbonne. Una vita per gli studi. Alternata all'impegno volontario.  Con Emergency. Accanto ai poveri del mondo. Un "cervello in fuga", si è detto, come altre migliaia di giovani.Proprio per questo, Valeria non deve morire. Invano

Bisogna , o meglio bisognava anche portare rispetto a Valeria e non sbatterla in prima pagina come ha fatto la Tribuna di Treviso

http://www.repubblica.it/cronaca/2015/11/22/news/massacro_di_parigi_valeria_solesin_colpita_e_morta_dissanguata_tra_le_braccia_del_fidanzato-127917892/?ref=HREC1-1






12 commenti:

  1. Mi hanno colpito molto i genitori sulla pacatezza che hanno avuto, non facile in questi momenti di dolore. Purtroppo in Italia ci sono molti pseudogiornalisti e bisogna leggere con molta attenzione le notizie.
    Serena notte.

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  2. Diversi modi di fare giornalismo...

    Moz-

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  3. Valeria è (non era, bada bene) un cavallo di razza che adesso in parecchi cercano di cavalcare per avere notorietà. Per questa gente Valeria vale da morta il doppio e forse più di quel che valeva da viva, perché da viva la conoscevano solo i genitori, il fidanzato e i suoi amici, adesso che è morta la conoscono tutti in Italia e mezzo mondo ancora. Fa notizia, fa cassa.
    Farci vedere in tutto il suo fulgore il suo splendido viso, il suo sorriso solare, farci innamorare di questa immagine di radiosa serenità e gioventù e poi venirci a dire nel dettaglio il percorso del proiettile maledetto che l'ha uccisa, devastando quella faccia del Bellini che i suoi genitori le avevano dato, addirittura con esattezza dove era entrato e da dove era uscito è un'infamia, è una bestemmia è un totale dispregio dei valori della vita. E che non vengano a parlare dei diritti di cronaca. Se li possono infilare ad uno ad uno nel nel mezzo del proprio lato B.

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    1. E' probabile che tu sia l'unico che è andato a leggere l'articolo e che abbia capito perfettamente ciò che penso di certa stampa.
      Grazie

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    2. Treviso è stata l'ultima città italiana dove ho vissuto tre anni prima di partire per la Germania. Brava gente, ma molto sospettosa, soprattutto di quelli nati al di sotto del Po. A quei tempi leggevo il Corriere della sera ed appunto la Tribuna di Treviso. Sempre esagerati. Ho colto il tuo implicito invito e mi sono letto l'articolo. Ho capito il senso del tuo sdegno, che condivido. Ma come si fa ad essere così cinici, così poco leali nei confronti di questa ragazza che ha tutto il diritto di essere rispettata?

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  4. Non ho letto l'articolo di cui parli quindi non posso giudicare il caso in questione, però è vero che un certo tipo di giornalismo (e qui parlo in generale) sa tanto di disinformazione e di sciacallaggio.

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  5. Vergogna a chi specula sulle vittime, per vili calcoli politici. In questi giorni ne vedo troppi. Tristezza su tristezza ...

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  6. Confesso di essermi perso in mezzo a tanti link e non ho letto l'articolo a cui alludi, ma concordo con quanto ha scritto giustamente l'amico Vincenzo.
    Di sciacalli nel nostro paese ve ne sono diversi e in molti campi, a partire da chi rise all'indomani del terremoto dell'Aquila.
    Per alcuni, le altrui disgrazie sono manna celeste.
    Un commosso pensiero a Valeria ed un saluto a te, indomita amica.

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  7. Miglioriamoci e il mondo sarà migliore.
    Ciao Cri.

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  8. Dopo "Sbatti il mostro in prima pagina" la regola sembra diventata "Sbatti la vittima del mostro in prima pagina". Ulteriore conferma che il giornalismo propriamente detto è morto, ma da mo' ormai, sta già finendo di putrefarsi. Diritto di cronaca 'sta cippa: qualche direttore editoriale con i proverbiali attributi dovrebbe decidere, una buona volta, a cacciare a scarpate tutti gli sciacalli che ha in redazione, provvedendo anche a chiederne la radiazione dall'albo.
    (Non ho letto l'articolo, però ho ben presente lo schema: non è la prima volta che accade, e dai commenti qui sopra mi pare proprio di averci azzeccato).

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  9. Disgustoso l'accanimento con cui la Tribuna di Treviso si è buttata nella descrizione degli effetti del proiettile sul viso di Valeria.
    Questo tipo di "informazione" fa leva sulla morbosità di alcune persone, per fortuna solo alcune.

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