commenti?

«Cosa sarebbe diventato Aylan se fosse cresciuto? Un molestatore in Germania». Bufera suCharlie Hebdo e la vignetta che mostra ‘da adulto’ il bambino siriano di tre anni, trovato morto il 2 settembre scorso sulla spiaggia di Bodrum in Turchia, la cui foto ha fatto il giro del mondo divenendo un simbolo della tragedia dei migranti. Charlie Hebdo si è soffermato sulla figura di Aylan unendola ai fatti di Colonia accaduti nella notte di Capodanno. E sono piovute critiche.
Letteralmente :"palpatore di chiappe"

D'accordo, guai a  sopprimere la satira, lo fanno i dittatori, avviene negli Stati ove non esiste libertà di opinione. La satira è il simbolo della libertà di  critica politica e sociale.
Ma a mio parere, il troppo stroppia.






36 commenti:

  1. Allora adesso basta! Questa non è satira è merda.
    Il mondo intero si è commosso nel vedere quella foto di Aylan a bocca sotto sulla spiaggia, Perfino un poliziotto turco, che lo solleva con cura e lo porta fuori da sguardi indiscreti come fosse ancora vivo non come una cosa morta.
    Aylan è diventato il simbolo delle disuguaglianze, dell'orrore della guerra, è diventato una cosa sacra per tutti coloro che credono nell'Uomo e nella civiltà che egli è capace di produrre e nella sua intelligenza.
    Charlie Hebdo ha fatto della dissacrazione elemento primario della sua (?) ironia, ma questa volta è derapato in curva, commettendo un sacrilegio.
    Io sono nel mio piccolo un dissacratore, ma tengo fuori dal mmondezzaio dove pesco i miei motivi alcuni valori sacrosanti. Uno di questi è il rispetto della morte. Questi sciacalli non sanno cosa significhi rispetto e decenza.
    Ripeto: non si può millantare per satira questo che è sterco di vacca e chi l'ha scritta, disegnata e pubblicata dovrebbe cercarsi un altro lavoro, quello di netturbino.

    RispondiElimina
  2. Il senso dell'umorismo dei francesi è sempre offensivo. Non che questo mi impedirebbe di tirare un pugno sui denti a un francese se ci andasse pesante con me; tuttavia Charlie Hebdo è noto per massacrare chiunque gli capiti a tiro, senza distinzioni di sorta. Non mi piace la loro satira, quindi non leggo Charlie Hebdo. Non è il primo caso in cui inciampano clamorosamente; per tutta la loro carriera hanno commesso gaffe pari se non peggiori mediamente una volta alla settimana.
    Ripeto: non mi piacciono, e l'unica arma che intendo usare nei loro confronti è non cagarmeli di striscio.

    RispondiElimina
  3. VERGOGNOSO!
    Che cosa non si fa, pur di restare sempre al centro dell'attenzione! ;-(

    RispondiElimina
  4. Non è piaciuta neanche a me, ma a quanto pare non è stata capita.
    L'autore ha detto di essere antirazzista, e di aver voluto, con questa provocazione, fare il verso proprio ai razzisti. E a quella gran quantità di europei ipocriti che, dopo aver pianto lacrime di coccodrillo per quel bambino, e averlo dimenticato nel giro di 24 ore, si sono messi a sbraitare di espulsioni di massa dopo i fatti di Colonia.
    Se fosse davvero così, la vignetta sarebbe geniale.
    Se fosse davvero così, il vero (triste) punto sarebbe: vale davvero la pena di essere geniali, in un mondo in cui nessuno capisce la genialità?
    In particolare, non l'hanno capita gli anglosassoni, schiavi del loro ritrito e stitico humor nero. E non l'hanno capita gli italiani, per i quali satira significa disegnare caricature buffe dei politici, segretamente contentissimi di tanta cortigiana pubblicità... :-))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. a me è piaciuta invece, miera piaciuta di meno la foto, o almeno l'uso strumentale che neè stato fatto

      Elimina
    2. > Zio Scriba ha scritto:
      >vale davvero la pena di essere geniali
      >in un mondo in cui nessuno capisce la genialità?

      Si può girare e rigirare la frittata come si preferisce, ma la vignetta è di pessimo gusto e delle intenzioni non abbiamo che farcene.

      Elimina
  5. Cristiana dopo lungo tempo torno al pc, ti vengo a trovare ed è un piacere vedere come ogni tuo post fa scaturire profondi pensieri, costatazioni e prese di posizioni.Ammiro la tua sensibilità e moderazione nel dare visione a fatti e parole incresciose.
    Comunque anche il buonismo di molti sta diventando fastidioso e concordo come sempre con Zio Scriba facendo sempre i complimenti alla sua distinta intelligenza.
    Un caro abbraccio e sempre grazie
    Gingi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bentornata e grazie per l'apprezzamento.
      A presto.

      Elimina
  6. La penso come Zio Scriba, anche se la satira di Charlie, pur capendola, non mi esalta. Una vignetta del genere però può avere solo l'obiettivo di voler trasmettere un messaggio forte proprio a coloro che questa vignetta rappresenta. Il rispetto per il bimbo credo sia sottinteso, perché questo è anche un modo forte per non farlo dimenticare.

    RispondiElimina
  7. L'obiettivo di Charlie Hebdo 'potrebbe'raggiungere lo scopo se non fosse diretto a un lettore facente parte di una elite già antirazzista e certamente non di destra
    I ceti più umili e 'ignoranti' -detto proprio nel senso d'ignorare- coloro che leggono sì e no un libro all'anno non leggono Charlie.
    Se lo leggessero, forse capirebbero più di altri l'affronto che hanno fatto a quella piccola anima mettendola al centro di qualcosa di volgare.
    Cri

    RispondiElimina
  8. Ognuno tira l'acqua al suo mulino!!!
    Cara Cristiana, spesso ci domandiamo chi abbia ragione, fon0 che ognuno pensa al proprio interesse ci saranno sempre che fa le vignette e che le critica!!!
    Ciao e buona serata cara amica.
    Tomaso

    RispondiElimina
  9. Leggo i commenti e mi incazzo ancora di più. C'è addirittura chi allude al "buonismo" come se indignarsi per una porcata possa essere qualificata per buonismo.
    Qui c'è solamente un dato di fatto: Aylan era diventato il simbolo di tutti i morti annegati -forse migliaia- in questo esodo bibblico e non andava minimamente sfiorato. Punto.
    Chi dice che certa "satira" voleva essere douple face da una parte ti piglio per il culo e dall'altra ti esalto, diventando "geniale" mi fa ridere, con tutto il rispetto per chi ha formulato questa tesi che è un mio caro amico.
    Perché così l'ha capita solamente lui e chi voleva in qualche modo provare a salvare questo imbecille che ha gaffato e basta, mentre i cretini come me, e siamo miliardi, non l'hanno capita come un colpo di genio -che è ben altro carissimo Nick- ma come un grandissimo colpo d'imbecillità.
    Razzismo, antirazzismo...balle. Rispetto della vita umana e dei sentimenti di chi questa vita umana apprezza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non l'avevo affatto "capita così": l'avevo capita male anch'io, perché a volte anch'io sono stupido, ignorante e superficiale come ogni altro essere umano. Ma poi mi piace approfondire, documentarmi, mettermi in discussione con onestà, andare a leggere spiegazioni e opinioni che non collimano per forza con le mie, e a volte - rare volte - mi accorgo che sono giuste, e mi aprono gli occhi. Se io fossi un giudice, ci penserei mille e mille volte prima di emettere una sentenza. Tu invece, pur essendo un caro amico, mi dài l'idea di uno che manderebbe a morte l'imputato solo perché ha le palle di traverso. Se ricordi bene, era successa la stessa cosa con quel preside a dicembre: sulle prime mi era sembrato un imbecille, poi avevo capito che non lo era per niente. Non è obbligatorio arrivare alle stesse conclusioni. Ma vediamo di avere più rispetto per i commenti e le intelligenze degli altri, grazie.

      Elimina
    2. Avere rispetto per te e ciò che scrivi -sempre avuto- o il fatto che tu sia mio amico non mi frena se leggo qualcosa che non mi va, e tu questo ben lo sai, visto che la nostra amicizia è iniziata litigando non so più su quale post né di chi.
      Io, caro Nick, non ho né la voglia né il tempo di andarmi a documentare su quello che un idiota voleva scrivere, perché oltretutto lo considero inutile e controproducente. Se tu da scrittore in un tuo libro scrivi una corbelleria, una scemenza o peggio vai ad offendere una categoria di persone il tuo libro potrà essere il mezzo per farti avere il Nobel per la letteratura, ma quella corbelleria che hai scritto pur sempre una corbelleria resterà. Io la penso così da vari decenni, molti di più di quelli in cui tu la pensi diversamente.
      Per quanto riguarda il rispetto dei commenti e "delle intelligenze" altrui confermo che io rispetto tutti ma non a prescindere, perché le idiozie non vanno rispettate ma messe alla berlina, chiunque ne sia l'autore.
      La storia del preside è un'altra storia e non c'entra niente con questa. Riguardava usi e costumi di millenni che venivano messi al bando per ipocrisia, ma non beffeggiava morti di tre anni. Questa mi sembra veramente una vigliaccata.

      Elimina
  10. Sì, a volte la satira è inopportuna.
    Ciao Cri.

    RispondiElimina
  11. Perfettamente d'accordo, egregio Vincenzo,
    vi sono situazioni talmente drammatiche e shoccanti, di fronte alle quali bisogna tacere per rispetto, senza voler richiamare l'attenzione a tutti i costi e poi dichiarare intenti nobili ed edificanti.
    Comunque, se l'umorista avesse voluto davvero attribuire ai razzisti la frase che ha scritto, avrebbe dovuto anche rappresentarne qualcuno.

    RispondiElimina
  12. Capire non è obbligatorio, e neanche facile. Ma aggredire chi cerca di capire (dopo aver detto che la vignetta non è piaciuta per nulla neanche a me) facendosi forti di altri miliardi di persone che (come sempre) non hanno capito un cazzo, e comportarsi da moralistucci censori non solo contro il solito facile bersaglio Charlie Hebdo, ma anche contro chi osa commentare esprimendo liberamente il suo pensiero, è davvero penoso e deludente.
    Eppure, sembrerebbero concetti così elementari, per un occidentale (post) illuminista: il diritto di esprimersi liberamente; il diritto di dire mi piace, sono d’accordo; il diritto di dire non mi piace, non sono d’accordo. Ma con calma. Ecco, la calma: quella non dovrebbe essere un diritto, ma un dovere. Good night.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. >non hanno capito un cazzo... moralistucci censori

      E poi vai cianciando di calma e di rispetto!!!
      Questa è veramente da ridere ^__*


      Elimina
  13. Certo che usare il simbolo di una dolorosa morte innocente per farci della satira (!!??) oltremodo volgare non mi pare un'idea intelligente, tuttavia volutamente spettacolare. E soprattutto denota una completa mancanza di rispetto verso tutto e tutti. Disgustoso.

    RispondiElimina
  14. Ciao,un simile pensiero mi suscitano le,continue, richieste di elargizioni trasmesse in Tv,done per impietosire mostrano immagini di poveri bambini deformi e ammalati.
    Oggi li curiamo e magari da adulti si schiereranno ,contro la nostra civiltà.
    Ciao,fulvio

    RispondiElimina
  15. Non vorrei andare controcorrente ma il paradosso dev'essere per forza scomodo e può sforare nel cosiddetto "cattivo gusto". Sappiamo benissimo che qualcuno che salviamo oggi dalle acque gelide di un naufragio si farà esplodere domani in Piazza San Pietro.. fa parte della vita.. a livelli più o meno devastanti, più o meno offensivi.. ma è così.

    RispondiElimina
  16. Egregio Franco,
    la vignetta potrà essere pure una sferzata nei confronti delle nazioni esterofobe ma, se sfora nel cattivo gusto, va riprovata senza mezzi termini.


    RispondiElimina
  17. Non ha senso pretendere il buon gusto da chi fa della satira dissacratoria, sarebbe come lamentarsi che ci sono troppi morti ammazzati nei polizieschi. Inoltre, poeticamente, dipinge un giovanotto un po' maleducato ma vivo e sessualmente gioioso (certo non proprio corretto politicamente). L'importante per la satira di quel tipo è non fermarsi davanti a nessun tabù, anzi andare in cerca di sempre nuove esagerazioni e scorrettezze. Nessuno è obbligato a leggere. Ma è in sostanza un genere letterario. Cesare.

    RispondiElimina
  18. > un genere letterario

    lo sciacallismo mediatico

    RispondiElimina
  19. Ah Giovy cara!... purtroppo per te adoro i mezzi term.

    RispondiElimina
  20. Non sapevo mia cara che la satira si spingesse così nel cattivo gusto.
    Ognuno ha le proprie idee ma mi sembra che per i fatti di Colonia si poteva scendere in particolari meno "disturbatori"
    Bacio amica mia amatissima

    RispondiElimina
  21. assolutamente d'accordo con Zio Scriva.
    La chiave di lettura, per chi non conosce ( nel senso di leggere) Charlie, non è soltanto satira dissacratoria, in questo caso, era politica, perché tu Europa e Germania, in particolare, non puoi piangere un Aylan oggi, bimbo morto, per colpa di speculazioni nel suo paese (scusate se non scrivo tutto il pippone geopolitico, dello sfruttamento e/o guadagno di tutti i paesi europei dietro a queste guerre) aprire le braccia, in questo caso la Merkel, ai rifugiati, quando, dopo che l'Italia e la Grecia, sono anni che si arabbattano come meglio possono per aiutare queste persone e mai dico mai, hanno preso dei provvedimenti comunitari, come per salvare banche, tanto per dire, poi ecco che d'improvviso aprono le braccia, ma che succede...questi rifugiati, diventano pericolosi terroristi e violentari, e dunque la risposta è, fuori tutti, chiudiamo i cancelli (come già fa l'Ungheria per esempio) peccato che i fatti di Colonia sono stati costruiti ad arte, peccato che le donne in qualunque latitudine vengono sempre uccise e violentate e non dall' uomo nero.Allora domando a voi Signori, da quando vi sta a cuore la sorte dei copri delle " vostre donne" ??
    Diciamocelo senza peli sulla lingua, siete degli ipocriti.
    Chi sono quegli uomini che vanno con ragazzine migrati che vengono sfruttate nella nostra civile Italia? loro pure dovrebbero essere tutelate, invece le usiamo come puttane.
    Ecco, questa era la vignetta di Charlie
    buona domenica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ormai Charlie è famoso e se ne interessano in molti che prima di gennaio 2015 nemmeno ne sospettavano l'esistenza. Se è vero che un giornale, satirico o no, non debba manipolare coscienze -leggi, offrire chiave di lettura complesse e di non facile intendimento- bensì chiarire cose che invece chiare non sono, allora questa vignetta di cui parliamo ha fallito lo scopo, perché porta automaticamente all'esatto contrario del presunto "assunto", Sil.
      Le polemiche sul comportamento da sempre ambiguo della Merkel -dovremmo piuttosto dire di Schauble, prché è l'uomo dimezzato il vero cancelliere- non è così che si portano avanti. È in atto da tempo il "Deutschland über alles" di antica ma non troppo memoria. Quello che conta è l'interesse nazionale tedesco; poco importa che qui -unica nazione in Europa- stipendi e pensioni siano rigidissimamente bloccati e che solo in pochi godano i frutti di un surplus arbitrario di oltre 1500 miliardi di euro in tre anni, che ha portato allo sforamento del fatidico +6% del PIL nazionale, dato che la Germania viaggia sull'otto e mezzo per cento oramai, ma nessuno la sanziona.
      E qui rientra il motivo principale per cui "improvvisamente" Angela è diventata così magnanima nei confronti dei fuggiaschi.
      In tutto questo il grandioso messaggio di Charlie che ci trase?

      Elimina
    2. niente, apparentemente...ma ci mette davanti alla realtà, che siamo degli ipocriti.
      Oggi piangiamo un (?) bambino (eppure sono tanti i bambini) domani siamo rabbiosi perché " violentano " delle donne...siamo manipolati.
      Tu vivi in Germania, presumo leggi i loro quotidiani, ebbene, mi sai dire il numero esatto dei profughi e/o migranti arrestati per questo misfatto e le donne veramente violentate o/o palpate?
      Lo sai nel mondo quante donne, in ogni latitudine ed a prescindere dal " credo, razza età" vengono abusate e/o uccise e, in Europa? tant'è che da noi si parla di femminicidi
      ma sempre velatamente, con un misto di paternalismo, della serie " se la cercano"
      (come il caso dell' americana a Firenze). Ma dai presunti fatti di Colonia, si sono svegliati tutti i paladini di donne e bambini...urca, bellissimo, peccato che dicano le " nostre donne" come a Tunisi e come i Musulamani e che ovvimente loro, i maschi, puntino il dito sull' altro, quello rifugiato, il migrante.Certo nessuno, sarei una pazza, nega che esistano le mele marce, ma chi è senza peccato lanci la prima pietra.
      In questo siamo molto globalizzati a prescindere da tutto.

      Elimina
    3. Io faccio altre considerazioni. Lo so perfettamente che siamo tutti, chi più chi meno, debgli ipocriti, perfino nel nostro piccolo. Ma tra questo e farne una bandiera ci corre. Tanto è tutta ipocrisia quindi quello che dico dico.
      No, a prescindere. Nel mondo sono sempre stati ammazzati e strumentalizzati bambini. Quotidianamente si ammazzano e si violentano donne, è un dato di fatto. E allora? Dovremmo forse dire che non è successo niente di nuovo? Che non ci si può meravigliare e dolersi per un bambino morto affogato mentre cercava la vita? Che se violentano una donna o una serie di donne, a Köln a Paris a Sgurgola Marsicana, che siano bianchi neri o a pois i violentatori non ci si debba indignare più di tanto, visto che domani altri faranno ad altre donne lo stesso? E allora stando così le cose ogni Charlie di questo mondo può sbeffeggiare e farsi beffa di tutti tanto la gente da una parte si indigna e strilla come galline spennate -quelli come me per capirci- dall'altra ostenta superiorità razziale e dice di aver capito tutto e magari ha capito tutto, ma qui sta il punto: se una minoranza superiore intellettualmente capisce veramente tutto resta la maggioranza dei trinariciuti come me che non capisce, e allora? Chiedi tu. Allora è stato tutto un cavolozzo fritto e la SATIRA è andata a farsi fottere. Meglio, molto meglio non eccedere nella scostumatezza e sciegliersi un altro argomento di discussione.
      E di satira, ma di quella vera e produttiva.
      E non mi si venga a dire che questo era lo scopo del vignettista.
      Quelli buoni sono stati uccisi l'anno scorso. Questi mi sembrano un tantino sotto.
      Per quanto riguarda i giornali e la TV di qui, sono stati molto cauti nell'esprimere giudizi. Arrestati 52. Donne che hanno denunciato abusi sessuali una ventina, palpatine almeno 500, ma io considero la palpatina una goliardata, ben diversa dallo stupro.
      Comunque qui la stampa non ha ancora preso una posizione decisa contro il Governo. D'altronde non lo fa mai.

      Elimina
    4. la titolare del blog aveva fatto una semplice affermazione: la vignetta di charlie hebdo è cattivo gusto... ma continuando di questo passo si arriverà a parlare della guerra dei cent'anni! ;)

      Elimina
    5. no Vincenzo, il mio commento non banalizzava, anzi...mi stupivo e mi stupisco di questa alzata di scudi, tutto qua.
      @anonimo bisogna firmarsi per avere credibilità, altrimenti sei solo un "appicciafuoco"
      capisci a me ;)

      Elimina
    6. @Silvia. Troppa stima per pensare che banalizzasi. Forse ho forato io, ma mi capita quando vedo cose che non mi piacciono come quella vignetta.
      @Anonimo. Ti ha già detto lei quello che è l'essenziale. Non sto sparando peti mio caro e non ho nessuna intenzione di cimentarmi in riesumazione di guerre antiche, ma non si deve voltare la faccia sistematicamente dall'altra parte quando si vede una stortura, altrimenti si lascia il campo ai mestatori di schifezze.

      Elimina
  22. iacoponi a tempo...ce l'ho con chi straparla e vuole spiegare cose che sono abbastanza chiare a chi ha un minimo di sale in zucca ma lontane anni luce dal problema; per concludere la vignetta è inopportuna... serve solo per far parlare di sè... e chiudo qui!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @anonimo, sei doppiamente offensivo, prima ti pari dietro la titolare del blog, come se Cris non avesse capacità di intendere e di volere ed aspettava chi la doveva " difendere"
      poi mi accusi di essere una zucca vuota, ma vedi nella simbologia di tale metafora, sarei un teschio dunque una zombie e, questo ti dovrebbe far riflettere, perché " ricordati che devi morire" diceva un comico napoletano vabbù?.Charlie non ha bisogno più, purtroppo di pubblicità.mentre tu di un po' ci coraggio, dietro un monitor tutti super eroi.

      Elimina