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Giorno della Memoria, gli altri Olocausti

    Senza voler ignorare l'Olocausto degli ebrei, oggi desidero ricordare altri esseri umani vittinìme della follia del Terzo Reich. perchè LA FEROCIA NAZISTA NON COLPÌ SOLO GLI EBREI  Dai prigionieri di guerra uccisi dalla denutrizione sistematica a Rom e Sinti utilizzati come cavie umane da Mengele. I disabili portati al macello Le torture inflitte agli omosessuali e la tragedia dei figli dei Pentecostali strappati alle famiglie fino alla sterilizzazione dei "bastardi della Renania",i figli di soldati neri -  http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/giorno-memoria-porrajmos-omocausto-olocausto-a97dad1b-c8bb-4ffe-ba83-314e88ef5ac5.html
    «Anche gli omosessuali     - come i 'disabili' i'sinti' e i 'rom'-     sono vittime dimenticate del regime nazista. Quanti siano stati condannati e internati nei lager non è noto , sia per la distruzione di parte degli archivi, sia perché molti di loro come altre categorie di perseguitati dai nazisti, sono stati catturati dalla Gestapo e fatti sparire in base al decreto Nacht und Nabel (Notte e Nebbia) emanato da Hitler il 7 dicembre 1941, con lo scopo di eliminare i “soggetti pericolosi per il Reich”, senza lasciare traccia»
    (Giorgio Giannini in Vittime Dimenticate



      Il 26 ottobre 1936, Himmler costituì, come parte della Polizia di Sicurezza, l’Ufficio Centrale del Reich per la Lotta contro l’Aborto e l’Omosessualità.
      Si stima che tra il 1933 e il 1945, la polizia arrestò 100.000 uomini accusati di essere omosessuali. La maggior parte dei 50.000 che vennero condannati dai tribunali scontarono la pena nelle prigioni ordinarie, mentre tra i 5.000 e i 15.000 circa furono mandati nei campi di concentramento.
      Decisi a trovare una “cura” per l’omosessualità, i Nazisti estesero i provvedimenti già creati in modo da includere la sperimentazione medica sui prigionieri omosessuali dei campi. Quegli esperimenti causarono malattie, mutilazioni e anche la morte e non fornirono alcuna prova scientifica.
      Non esistono statistiche attendibili sul numero di omosessuali che morirono nei campi di concentramento.

    Qui mi sovviene il pensiero di 

    Hannah Arendt che, quando seguì il "processo  Eichmann come inviata del “New Yorker”, ricavandone alla fine un libro sconvolgente,, attirandosi critiche e antipatie, affermando:  

       Eichmann, in fondo, diceva la verità: non era un uomo crudele, era semplicemente un uomo banale, incapace di pensare. Ciò che sconvolge è proprio come Eichmann fosse in realtà il brav’uomo di famiglia, e come fosse così banale, così totalmente incosciente di sé e delle sue azioni perché senza profondità; incapace di pensare.             
      "Eichmann non pensava, ed in ciò era come siamo tutti noi il più delle volte: creature soggette o all’abitudine o all’impulso meccanico. 


      Sposo totalmente il pensiero della filosofa.  Penso che in noi conviva una sorta di parola d'ordine  che potrebbe farci agire in maniera impensabile fino ad un attimo prima.  Senza voler banalizzare,  penso a quegli uomini che uccidono mogli e anche i figli , a causa di passioni sessuali; penso  a coloro che si fanno accalappiare dalle sette    - vedi Scientology- ; penso ai preti che hanno approfittato dei bambini loro affidati.




     
































12 commenti:

  1. Già, si tende a dimenticare che i Nazisti non perseguitarono solo le persone di religione ebraica ma anche tutti coloro che non rispondevano ai loro canoni.
    Tutti i diversi insomma, che poi diversi da cosa direi io? Chi decide cosa è normale e cosa no?

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  2. Grazie cara Cristiana, di questo chiarissimo post, che ci fa capire che non bisogna mai dimenticare!!!
    Ciao e buna giornata cara amica.
    Tomaso

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  3. No, si è mosso a 360°: e la eliminazione è stata sempre sistematica, puntigliosa.Ci misero molto impegno questi figli di puttana.Penso sempre che insieme a tutti quei morti è morta l'umanità e che sta continuando a morire...

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  4. Io penso che l'onnipotenza (e Hitler e i suoi seguaci ne avevano) riesca più spesso a tirare fuori il lato peggiore dell'individuo che non quello migliore. Non so perché ma è così.

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  5. E' come tu dici, Cri. Orribile a pensarci, ma, date determinate condizioni, ognuno di noi può trasformarsi in mostro, se la mente si addormenta.

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  6. Obbedivano e basta, mica pensavano a quello che facevano. E poi tutti sapevano e facevano finta di non sapere e vedere, come scrisse Levi.
    Da non dimenticare assolutamente.

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  7. Io invece penso con orrore che ognuno di noi ha per la maggior parte della sua vita fasi di banalità, in cui fa automaticamente cose in cui non crede, ma le fa perché le fanno tutti. Come quando si guida nel grosso traffico: c'è il bravissimo manico, il meno bravo, il mediore e il pessimo, e tutti sono costretti a livellarsi sui piani più bassi perché non è nonsentito esprimere il proprio individuale valore, dato che si guida a pochi metri l'uno dagli altri. Avviene così anche in altre manifestazioni quotidiane. Nemmeno ce se ne accorge. Da quando che vivo in Germania sono abituato a guardare quelli della mia generazione con occhio critico ed a pensare che anche costoro se avessero adesso una divisa della SS addosso lo farebbero. Eppure si tratta di gente normale, banale, che non pensa, che fa e basta. Senza spirito critico.
    Che significa? Che potrebbe succedere ancora, magari non qui, ma potrebbe altrove e a quanto pare già sta succedendo.

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  8. Forse sarebbe interessante leggere la testimonianza di chi c'era:
    http://lamialibreria2015.blogspot.it/search/label/La%20zona%20grigia

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    1. Ho letto Levi e conosciuto di persona chi è tornato dall'inferno.

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    2. Anche io, con mio padre, ma credo anzi ne sono convinta che nessuno abbia saputo "raccontare" e "riflettere" meglio di Levi. Il resto rimangono parole buttate al vento.
      Faccio presente questo di uno che vive a Gaza e che dimostra che la storia non ha insegnato nulla visto che oggi parte tutto dagli ebrei:
      Ricordo ogni giorno dell'anno ..........
      Ricordo Mohammad, ragazzino palestinese a cui i coloni fecero bere benzina e poi gli diedero fuoco per vendicare quella che poi passo' alla storia come "la bufala dei tre israeliani rapiti"
      Ricordo "margine protettivo" 2139 palestinesi morti, tra cui oltre 490 bambini, più di 8600 feriti. ...... Le scuole bombardate ..... Gli ospedali e le centrali elettriche furono i primi bersagli ..... I bambini sulla spiaggia ..... I bambini nelle scuole ...... e il "progetto dreyfus" che ancora oggi sostiene che non esistono bambini palestinesi, ma macchine da guerra allevati dalle famiglie con il solo scopo di uccidere israeliani .....
      Ricordo "piombo fuso" con i suoi 1500 morti e circa 5000 feriti ...... quasi tutti donne e bambini, come se ci fosse stata una cinica selezione nelle bombe al fosforo seminate nel grande carcere di Gaza ....
      Ricordo Vittorio ......
      Ricordo un tabloid di tel aviv quando nel settembre 1982 scrisse :
      «In un sol colpo, signor Begin, lei ha perduto il milione di bambini ebrei che costituivano tutto il suo bene sulla terra. Il milione di bambini di Auschwitz non è più suo. Li ha venduti senza utile».......
      Qualche giorno prima, nel quartiere di Sabra e nel campo profughi di Shatila, "per quaranta ore non fu mai notte" e l’odore della morte e della carne in putrefazione, si attacco' alle vesti dei cittadini israeliani e non se ne ando' mai piu' ......
      Ricordo ........... l'agonia sul letto di morte durata 8 anni, del criminale di guerra ariel sharon ... l'essere disumano che piu' si avvicino' alle gesta di hitler .......
      Ricordo la cittadinanza onoraria di assisi al nazista shimon peres ........
      Ricordo.... e per ricordare usero' le parole di un israeliano, che non mi sta particolarmente simpatico ma le mie, di parole, porterebbero alla chiusura definitiva anche di questo profilo : (Ilan Pappe)
      Tra febbraio e dicembre del 1948 l’esercito israeliano ha occupato sistematicamente i villaggi e le città palestinesi, facendo fuggire con la forza la popolazione e nella maggior parte dei ca-si anche distruggendo le case, devastando le proprietà e portando via loro averi e i loro ricordi.
      Una vera e propria pulizia etnica.
      Durante questa pulizia etnica ogni volta che vi è stata resistenza da parte della popolazione questa è stata sempre massacrata"
      Ricordo che :
      La comunità internazionale era al corrente di questa pulizia etnica, ma decise, soprattutto in occidente, di non scontrarsi con la comunità ebraica in Palestina dopo l’Olocausto.
      Le operazioni di pulizia etnica non consistono solo nell’annientare una popolazione e cacciarla dalla terra. Perché la pulizia etnica sia efficace è necessario cancellare quel popolo dalla storia, dalla memoria.
      Gli Israeliani sono molto bravi a fare ciò e lo realizzano in due modi. Sulle rovine dei villaggi palestinesi costruiscono insediamenti per i coloni chiamandoli con nomi che richiamano quello precedente. Un monito ai palestinesi: ora il territorio è nelle nostre mani e non c’è possibilità di far tornare indietro l’orologio.
      Oppure costruiscono spazi ricreativi che sono l’opposto della commemorazione: vivere la vita, goderla nel divertimento e nel piacere.
      E’ un strumento formidabile per un atto di "MEMORICIDIO".
      Di Sauro Trombini

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    3. Riflettiamo sulla giornata della memoria e chiediamoci dove sta l'ipocrisia di questa giornata DEDICATA

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