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Su twitter gira questa frase " NON SONO PIU' CHARLIE".

Tutte le vignette di Charlie Hebdo hanno lo scppo di far parlare di sè ed è il cinismo di quella redazione che più mi lascia perplessa.Non credo, come altri, che l'autore, anzi gli autori di Charlie, abbiano voluto con questa provocazione  " fare il verso proprio ai razzisti. E a quella gran quantità di europei ipocriti che, dopo aver pianto lacrime di coccodrillo per quel bambino, lo hanno dimenticato dimenticato nel giro di 24 ore." 
A volte anche io  "sono stupida, ignorante e superficiale come ogni altro essere umano,  e allora cerco di farmi un'opinione" che nel caso di Charlie è veramente negativa poichè non ne posso più della loro insensibilità    mascherata  da lezioni di politica e di giustizia                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            

                                                                                  A volte , alcune  fotografie, pur trattando lo stesso tema di altre, hanno un impatto violento  col momento storico che si sta vivendo; ad esempio, per quanto mi riguarda, non potrei mai restare indifferente davanti a queste tre immgini.
La gente si è sentita straziare, perchè c'è un momento, davanti a certe verità in cui sembra di non poter reggere. Invece si va avanti e non è ipocrisia, è impotenza , è sapere che solo quando non ci sarà più via di scampo, allora qualcuno si prenderà la responsabilità di cercare di cambiare e raddrzzare la storia.
Io comprendo i vari distinguo che voi blogger  amici avete voluto fare ; ognuno elabora un evento tragico a modo suo, facendo appello alle proprie convinzioni maturate attraverso l'educazione e le letture e le amicizie e gli studi che ha fatto.
Io non amo Charlie Hebdo perchè, per il proprio cornaconto,  non ha voluto assegnare ad Aylan un futuro normale e l'ha sacrificato dileggiandolo e assegnandogli un  futuro perverso.


































A volte una fotografia ti mette davanti alla realtà più di mille altre , riesce a farti scorgere tutto l'orrore nascosto  







15 commenti:

  1. Sapevo che avresti preso una posizione ben precisa e mi chiedevo quando lo avresti fatto e che mezzo avresti scelto.
    Tu HAI FATTO LA TUA SCELTA DI CAMPO.
    E io ti dico che sottoscrivo parola per parola questo tuo post.
    Mai come in questa circostanza le tue idee -che pur conosco a memoria- avevano collimato, anzi combaciato con le mie.
    Questo vale per me come commento finale al post precedente.

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  2. Sono lieto, gentile amica,
    che sia approdata a questa conclusione e non aggiungo altro, onde evitare che qualcuno replichi, continuando sterili quanto pretestuose polemiche.
    Un caro saluto ^__*

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  3. Cara Cristiana, io per non scivolare cerco sempre di evitare di dire qualcosa che in fondo non riesco sempre a capire!!!
    Scusa il gioco di parole ma la penso così, buona serata cara amica.
    Tomaso

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  4. Purtroppo al giorno d'oggi sono molte le cose che non riesco a capire e ogni giorno arrivano notizie e immagini che fanno rabbrividire. Di fronte a teli eventi mi sento impotente, ma proprio per questo cerco di non incrementare l'odio tra le varie parti.

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  5. abdullah kurdi, il padre del bimbo morto sulla spiaggia in Turchia a settembre, commenta la vignetta del settimanale satirico: oggi sono più triste di quanto ho perso lui e la mia famiglia... la vignetta e inumana e immorale.

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  6. Ma sono spaventose quelle vignette! Non trovo parole, tanto sono disgustata, ma concordo interamente con il tuo pensiero.

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  7. Ciao Cristiana,
    è un peccato che si è partiti da una semplice considerazione e si sia arrivati ad una discussione tanto accesa. Il mondo percepisce le cose che vede, con semplicità, non sta a farsi tante domande e voler cercare delle ragioni profonde dietro quella vignetta è perfettamente inutile.
    Buonanotte ;-)

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  8. Cara Cristiana, il sale del blog è il confronto, la discussione educata, pur avendo modi di vedere differenti.Ci mancherebbe che il fatto di pensare in maniera differente sia etichetta di ignoranza o peggio di stupidità o ignoranza.Almeno non vale per me, che ti stimo a prescindere.

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    1. Sottoscrivo ciò che hai scritto e contraccambio.

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    2. Anche se dice "cara Cristiana" e non "caro Vin" o "caro Enzo" mi permetto di intervenire per sottoscrivere anch'io quanto afferma Sil.
      Il confronto delle idee è il fondamento del viver civile, quando sia fatto educatamente.

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    3. ma solo quando è fatto educatamente ;)

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  9. Credo che Charlie Hebdo abbia subito una mutazione. Da quelle parti mi sarei aspettato una riflessione più approfondita su questi temi. Mi sarei aspettato altro, e non il solito manicheo "o con noi o contro di noi", che poi, in definitiva, fa il gioco di chi vuole un imbarbarimento dello scontro, spostando l'attenzione dalle ragioni profonde che l'hanno prodotto. Non può mancare la solidarietà per la tragedia che i redattori della rivista hanno dovuto subire. Ma questo non li pone al riparo da critiche legittime (ed efficaci come la tua) per chi crede davvero che il muro contro muso sia veramente l'humus di cui si nutrono vecchi e nuovi integralismi.

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  10. Credo che per il fatto che faccia tanto discutere sia una delle vignette più riuscite! Si presta a molteplici interpretazioni, non si può rimanere indifferenti, anima il dibattito. A questo serve la satira anche quando, anzi soprattutto quando, appare fin troppo eccessiva.

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    1. > vignette più riuscite

      verissimo, il genere si chiama: "sciacallaggio mediatico"

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