A proposito di privacy

'Giulio pestato a morte, molte le fratture'
L'autopsia su Regeni conferma violenze


 "Rottura della vertebra cervicale seguita da crisi respiratoria, fratture in tutto il corpo"


“L’hanno ucciso a botte aveva il collo spezzato” La morte dopo tre giorni in mano agli aguzzini (CARLO BONINI E GIULIANO FOSCHINI)

by triskel182

A Roma l’autopsia su Regeni: alla testa l’ultimo colpo Fratture e tracce di sevizie su tutto il corpo.

ROMA - Lo hanno ucciso spezzandogli il collo. Lo hanno colpito ripetutamente, accanendosi  su tutto il corpo.


La famiglia di una vittima  di violenza non deve subire a sua volta la tortura di leggere o di sntir parlare  dei macabri  particolari che  riguardano  le torture inferte alla persona amata durante i suoi ultimi istati di vita, quegli istanti in cui, oltre al dolore fisico, la vittima ha senza dubbio immaginato lo strazio dei propri cariPerchè sbandierare le cause della morte di una persona? Se il diritto della privacy di un defunto non è contemplato dalla legge (?) dovrebbe esserci il diritto della famiglia  che vieti  qualsai  illazione o supposizione arbitraria.
E infatti c'è  :autopsia e privacy
I risultati non vengono resi pubblici MAI, in quanto l'autopsia e' sempre una risposta 
che il perito settore da' a un ben preciso interrogante, che puo' essere 
solo o il magistrato (in medicina legale) oppure la direzione sanitaria 
(accertamento diagnostico). Nel primo caso vige  il segreto istruttorio e 
nel second il segreto professionale. 
Il referto fa la sua strada entro canali riservati e non viene MAI divulgato 
al pubblico. Poi se il perito o l'anatomopatologo o il magistrato lasciano filtrare le 
notizie chiacchierando con i giornalisti pettegoli, questo e' un loro 
personale comportamento (sanzionabile)



Ma c'è sempre la maniera di aggirare un ostacolo e questi sciacalli con l'unico scopo di vendere giornali e riviste o di alzare l'audience di alcuni programmi TV,con il pretesto dell'informazione, attirano la morbosa curiosità di una certa fascia di persone, le stesse che difronte ad un incidente, cercano di scorgere i più macabri particolari.














11 commenti:

  1. Privacy 'sta cippa, con i giornalari che abbiamo qui. Guarda qualunque caso di cronaca, per fare un esempio un banale (anche se mortale) incidente stradale; vedrai spiattellati tutti i dati anagrafici delle vittime, i vestiti che indossavano, cos'avevano mangiato nell'ultimo pasto precedente la tragedia, dove vivevano e con chi, quanti animali possedevano, marca, modello, versione e sottoversione dei veicoli coinvolti, colore della carrozzeria e degli interni, il centimetro preciso dov'è avvenuto l'incidente con posizione millimetrica e un'indicazione con otto decimali dopo la virgola della velocità a cui andavano, tutte le lesioni riportate nei minimi dettagli (più macabri sono meglio è) [...]. Poi, nei giorni successivi seguono le interviste strappalacrime alla "Era un bravo ragazzo, ma perché perché perché". Poi ci si chiede perché ho eliminato dalla mia vita telegiornali, notiziari radio e giornali e perché raccolgo notizie sul web (separando il grano dal loglio, ovviamente)!

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  2. A prescindere dall'orrore di una morte atroce durata quattro giorni almeno, morte che dall'avvento della dittatura in Egitto è pratica quotidiana; a prescindere dall'indignazione che dappertutto sui media, TV di Stato e giornali, il nostro governicchio di leccaculi sbandieri ai quattro venti che l'Italia tiene tantissimo all'amicizia col popolo egiziano (col popolo forse, ma con i torturatori di un regime arrivato al potere con un lurido colpo di stato ASSOLUTAMENTE NO), si aggiunge l'indignazione per questa scarnificazione di una povera salma e questo sbandieramento di particolari orrendi che offendono il morto innanzi tutto e noi italiani e tanto ulteriore dolore danno a quei poveri genitori. Ma i giornalisti sono sciacalli vergognosi e la legge latita. Occorre il silenzio stampa su questi dettagli. Non si deve badare all'udience.
    Permettetemi un'osservazione. Strano questo ritrovamento di un uomo senza pantaloni né mutande ai bordi di una strada Il Cairo-Alessandria, battutissima. LO SI VOLEVA FAR RITROVARE. Ma perché? Se tutti gli scomparsi, sicuramente morti ammazzati, di questo periodo sono appunto scomparsi, perché far ritrovare proprio questo che scotta più di tutti? Forse è in atto una faida interna alla polizia speciale tra fedelissimi di Asis (ex capo della polizia segreta da non dimenticare) e fedeli ai Fratelli musulmani?
    Non è un quesito interessante?

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  3. Non fosse che per il rispetto e il riguardo dovuto ai genitori che già avevano il cuore stretto dal dolore, bisognerebbe tacere. Ora saranno straziati ulteriormente e inutilmente.
    Quando ho sentito la notizia in TV con tutti i particolari agghiaccianti sui quali si insisteva stupidamente, ho pensato a loro, alla insopportabilità del loro dolore.
    E' pratica abituale in questi casi violare la privacy - parola in realtà priva di significato - pur di aumentare l'audience. Ma nessuno si oppone, tanto meno il garante della privacy che chissà cosa fa, al posto di vigilare. Forse va al supermercato.

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  4. Cara Cristiano, io non sono uno che capisce tanto le leggi, ma è mai possibile che tutte le TV, giornale m^non parlano di altro solo delle torture g^che gli è stato fatto per farlo morire.
    Impossibile che la famiglia non possa querelare questi mascalzoni senza cuore...
    è vergognoso tutto questo.
    Ciao e buona serata cara amica.
    Tomaso

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  5. La privacy è un lusso che non tutti si possono concedere, tanto meno se lo concederanno quelli che vendono quella degli altri non al migliore offerente, semmai a qualsiasi offerente, come certe prestazioni in antichi postriboli.

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  6. ho un punto di vista molto crudo e critico, a proposito di questi fatti di cronaca... è meglio tacere e percorrere a testa bassa, questa via di immensa e immotivata ignoranza

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  7. Ho notato anche io il compiacimento sui particolari più penosi. Vendono di più. Ma almeno la TV di stato pagata da noi tutti potrebbe essere più attenta alla sensibilità dei parenti invece di pensare solo alla concorrenza.
    (Cesare)

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  8. Vendere è l'unico obbiettivo primario,perche i compratori,gli italioti morbosi sono milioni.
    Ciao,fulvio

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  9. ma i giornalai sono i cani da guardia della democrazia ...ahahahahahah :D

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  10. Sicuramente il governo egiziano è l'unico ad avere le responsabilità sulla morte del povero ragazzo,anche se di responsabilità italiane ce ne sono tante sulle morti di Uva,Aldrovandi,Bianzino e Cucchi,nel citare i più noti.

    E se vogliamo aggiungere la vergognosa storia di Genova 2001.

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  11. Invece di leggere i giornali ci dovremmo mobilitare contro la pratica della tortura e contro chi scrive con gusto macabro e sadico. Fare un bel falò. ..perché no?
    Della democrazia così esercitata non ce ne possiamo far nulla. Questo che accade ha ben altre definizioni.
    Nou

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