commenti?

La Nra, la potente lobby americana che sogna pistole per tutti, rivisita i classici per bambini. Con successo. Vittorio Zucconi : la Nonnina con la lupara,  Biancave con la Colt45 e dei Tre Porcellini con l'Uzi.

Cappuccetto rosso nel bosco con il fucile. Polemica negli Usa

La potente lobby americana delle armi, Nra, fa riscrivere i grandi classici per i bambini in "chiave armata"
Cappuccetto Rosso cammina per il bosco con il suo cestino di vimini dirigendosi verso la casetta della nonna.Visto che non vuole correre rischi ha con sé un bel fucile. 
Tutti armati. da Cappuccetto all Nonnina, da Hansel e Gretel  ai 7 nani e ai 3 porcellini.
Che strane storie sono mai queste? Si tratta di grandi fiabe per bambini rivisitate in chiave "armata". A promuovere l'operazione è la Nation Rifle Association (Nra), la potente lobby americana delle armi che conta 4 milioni e mezzo di iscritti. L'obiettivo è far vedere che non c'è nulla di strano nel possedere armi. E cosa c'è di meglio nel diffondere questa idea a partire dai bambini?
Si tratta di una vera e propria operazione culturale, quella messa in atto dalla Nra. Simile, per certi versi, a quella delle associazioni pro gender, che accostano la famiglia naturale a quella multicolor.

Non c'è più scampo per i lupi
Nonna, che bel fucile che hai!
Allora perchè non approfittare di questi usi e constumi statunitensi visto ciò che succede a  Redland, in Florida, una comunità rurale che è diventata una discarica per i cani indesiderati!








                                     



                                         Armiamo i cani.

Assoldiamo snipers camouflaged



Aspettiamo al varco  quei fetenti di umani che non valgono una cicca  e abbandonano un cane  e distruggiamo, almeno, le loro auto

Farsi la corazza



http://d.repubblica.it/lifestyle/2016/03/24/foto/persone_vulnerabili_consigli_psico_per_vivere_bene-3024512/12/#container

12 consigli per vincere la vulnerabilità

 “Piccolo manuale per persone vulnerabili. Costruirsi una corazza personale e non perdere la serenità” (Urra Feltrinelli) presenta una serie di tecniche “fai da te” per imparare a fronteggiare efficacemente gli eventi, 


1)  Ciò a cui si presta attenzione cresce di rilevanza, acquista potere. La vita quotidiana è costituita da un insieme di cose gradevoli e sgradevoli. Prestare attenzione a quelle positive, raccogliere dal setaccio ciò che risulta più utile e produttivo, 
2)  Concentrarsi su ciò che fa stare bene, individuare quello che è bello e arricchente, per quanto possibile, ignorare ciò che disturba.
3)  Smettere di rimuginare sui problemi e tormentarsi con pensieri negativi. Se non si riesce a risolvere un problema, bisogna lasciarlo andare.
4)  Concedersi pause, distacco da tutto quello che ci assorbe troppo o crea stress, liberare la mente, permettere alle parti di noi stessi che restano in ombra di emergere ed esprimersi. Il distacco va organizzato e programmato nell’agenda.
5)  Ridimensionare le aspettative che si nutrono nei confronti di noi stessi e degli altri. Avere attese modeste significa esercitare minore pressione. Eliminare dalla lista dei compiti quelli inutili e irrilevanti. Accettare il fatto che a volte la vita non va come vorremmo.
6)  Prendere distanza dalla mente. Permettersi di rimanere ancorati alle sensazioni, affidarsi all’istinto anziché formulare pensieri in continuazione. 
7)  Fare amicizia con i limiti, con il fatto che non è possibile caricarsi tutto e non siamo onnipotenti. Non si può essere sempre efficienti e resistenti.
8) Smorzare il critico interiore che condanna, sminuisce e rende instabili, imparare a non prestargli più attenzione, ignorare il suo “chiacchiericcio”.  Rendersi consapevoli dei pensieri che formuliamo su noi stessi
9)   Smettere di criticare gli altri, di lagnarsi per sfogarsi. Non sono gli eventi esterni a irritare e rendere instabili ma i nostri pensieri. 
10)  Essere gentili con se stessi. Non drammatizzare i piccoli incidenti o gli errori di tutti i giorni. Se non si attribuisce importanza alle cose, si hanno meno problemi. Non lasciarsi travolgere dagli eventi.
11) Affrontare tutto con più leggerezza, semplificando l’esistenza. Giocare di più, trovare motivi per ridere. Se si ha molto di cui ridere, significa avere anche una bella “corazza”. 
12)  Indossare di tanto in tanto la “corazza” cioè fare propri atteggiamenti diversi verso ciò che accade, modi nuovi e flessibili di approcciare gli altri. 


Sarebbe stato più semplice consigliare di :
essere menefreghisti, 
egoisti 
ed egocentrici.  
  



In galera, diceva Bracardi

DECORATIVE FLAT SANDAL IN NAPA LEATHER WITH POMPOMS

$ 2,395.00 
2.395 dollari



SANDALO ALLA SCHIAVA IN NAPPA CON PON PON‘. A quanto parte la dicitura in’slave sandal’ non è affatto piaciuta agli utenti inglesi, che hanno pesantemente criticato la coppia di noti stilisti italiani, 
Ora, pare si chiamino " Sandali da gladiatore"








Io li metterei in galera. Dolce &Gabbana, non i sandali

Rischiando di non vedere THE END

http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2016/03/23/foto/nuovi_cinema_in_paradiso_le_sale_cinematografiche_piu_ori
ginali_del_mondo-136110586/1/?ref=HRESS-9#1
The Bijou Theater, Bridgeport, Usa  Cine-ristorante
ATENE con i letti
L.A.  Tipo DRIVE IN



Questa carrellata tra i cinematografi  più accoglienti e fantasiosi  al mondo, mi ha ricordato  la prima volta in cui andai a Berlino, circa un secolo fa, quando ancora c'era il muro.
Mio marito volle portarmi a Berlino Est   e vorrei non esserci mai andata : 30/40 minuti di fila sia all'entrata che all'uscita, solo per vedere un luogo grigio e squallido, l'opposto di Berlino Ovest, già allora una città cosmopolita  e piena di attrattive. Ricordo che una sera cenammo in un ottimo ristorante russo e poi andammo al cinema.
Rimasi allibita perchè il cinema non era costituito dalla solita  sala o saletta,  bensì da tanti palchi, più o meno grandi, con poltrone e tavolini  da dove si potevano  ordinare snacks e qualsiasi beveraggio, e poi...UditeUdite si poteva ancora fumare.. Si passeggiava di notte per la città e le sensazioni di un possibile pericolo, erano ancora di là  da venire.

RAZZI CONTRO TUTTI



Antonio Razzi si candida: ''Io sindaco di Roma? Ho la capoccia per farlo

Masssìììì, dai, più gente entra più bestie si vedono.



Assisteremmo alla metamorfosi di Razzi


RAZZI 1


RAZZI 2






F1

Alzataccia  , 5.40, per vedere il primo GranPremio F1
Partenza entusiasmante, solito finale :
Mercedes  1° e 2°

DATA STORICA


 Nike finalmente realizza il sogno dei fan di Ritorno al futuro con queste scarpe



Quando si dice il progresso.
Quando si aggiunge una data importante alle scoperte dell'uomo.
Quando si  raggiunge una tappa miliare nell'evoluzione umana.

PARADOSSI

 Appena le guardie lo hanno liberato dalle manette, ha teso il braccio destro per fare il saluto nazista davanti ai giudici. Così Anders Behring Breivikl’uomo che nel luglio del 2011 uccise 77 persone a Oslo e sull’isola di Utoya, si è presentato nell’aula dove si è tenuta la prima udienza del processo nella sua causa allo Stato per “detenzione disumana“. La notizia è stata riportata dalla Bbc online.
 Secondo il pluriomicida, le sue condizioni detentive violano due clausole della Convenzione europea dei diritti dell’uomo: quella che garantisce il diritto al rispetto della “vita privata e familiare” e “la corrispondenza”, e una seconda che vieta “pene o trattamenti inumani o degradanti“. Il legale ha definito il suo assistito “molto stressato a causa del suo isolamento”.
Il governo respinge l’accusa sostenendo che il detenuto ha accesso quotidiano a uno spazio per fare ginnastica, guardare la tv e una console per i videogiochi. “Non c’è nessuna prova che il detenuto abbia sofferto problemi mentali o fisici a causa delle condizioni della prigione in cui è rinchiuso”, sostiene l’avvocato del governo,Marius Emberland.     (anche perchè è evidente che il soggetto doveva soffrire di problemi mentali ancor prima di nascere, e mi auguro che l'avvocato Emberland ventili l'idea)
In passato Breivik, che verrà ascoltato domani, ha paragonato le sue condizioni nel carcere a una “tortura“                  - niente a che vedere ovviamente con la tortura che lui ha in flitto a quei ragazzi sull'isola braccandoli come animali-          Il detenuto può ricevere visite solo attraverso un vetro e lo scorso settembre ha minacciato lo sciopero della fame     - io mi chiedo chi possa andarlo a trovare (ma sappiamo che vi sono i fan di questi squilibrati )     -  Inoltre, il killer suprematista si era lamentato per la Playstation troppo vecchia e aveva chiesto una paga settimanale più alta  (???). Breivik aveva anche chiesto perdono per “non essere riuscito ad uccidere più persone”.

Allora, se  è questo il vero significato di  'democrazia' che questi Paesi vogliono sbandierare, cioè  la vera " forma di governo in cui il popolo esercita la sua sovranità attraverso istituti politici diversi: democrazia diretta o plebiscitaria,  è ipotizzabile che, anche una rappresentanza di coloro che sono stati lesi moralmente   da una strage possa decidere di fare causa a uno  Stato che dovesse  dar credito e accettare le lamentele di  uno che è stato giustamente isolato dalla società. Io, quale cittadino novegese, genitore di bambini che nel 2033/34 potrebbero  esprimere le proprie idee  filosofiche e le loro appartenenze politiche, mi preoccuperei sapendo   che    Anders Behring Breivik,   avrà riacquistato la librtà, superando lo stress procuratogli da uno Stato crudele che si è occupato di mantenerlo , riconoscendogli anche una paga settimanale,  condannandolo ad  un isolamento di lusso che lo ha privato , guarda caso di tutti i suoi diritti di uomo libero.                      


                                       

Se torno a nascere....



http://www.wired.it/scienza/medicina/2016/03/14/50-curiosita-cervello/


50 curiosità sul nostro cervello


Una raffica di informazioni sull’organo più complesso e misterioso del corpo in occasione della Settimana mondiale del cervello.

Premetto che la mia ignoranza è totale in questo campo    - come in molti altri campi-    ciononostante  ho sempre cercato di informarmi sui progressi della scienza in questo settore. Penso che le combinazioni tra estrazione sociale, educazione e dna, quindi ereditarietà, debbano essere infinite ( Cesare, correggimi se sbaglio, p.f. ).
Spaziando  tra i vari articoli, mi colpisce questo:


LE EURISTICHE E IL RAGIONAMENTO

La nostra grande abilità mentale però funziona "a risparmio"; il cervello è dotato di una razionalità limitata che non può considerare tutti gli stimoli che giungono. Per velocizzare il tutto usiamo delle strategie che nella maggior parte delle volte funzionano, le euristiche.

Un'euristica è davvero una scorciatoia mentale che permette di giungere alla conclusione del nostro ragionamento senza aver preso in considerazione tutti i dati a disposizione.
Il problema risiede quando le euristiche non sono efficaci e non riusciamo a staccarci dalle nostre convinzioni. Da questo processo fallace nasce il bias  "Il bias (pron. 'baiəs) in psicologia cognitiva indica un giudizio (o un pregiudizio), non necessariamente corrispondente all'evidenza, sviluppato sulla base dell'interpretazione delle informazioni in possesso, anche se non logicamente o semanticamente connesse tra loro, che porta dunque ad un errore di valutazione o mancanza di oggettività di giudizio.
Euristica di ancoraggio ad una convinzione
UN ESEMPIO DI BIAS : può avvenire quando si deve  prendere una posizione su un tema e, invece di raccogliere informazioni e poi esprimerci, prima scegliamo una posizione e raccogliamo informazioni e aggiustiamo la nostra posizione. Seguendo l'euristica dell'ancoraggio, se "sbagliamo" l'ancora iniziale, rischiamo di non abbandonarla più.

Qualche nome mi viene in mente   tra i tanti  votati all'euristica.
Anche a voi?

Assurdo, ma prevedibile


Daniela Santanchè

Kelly di Hermes
L'alter ego di Daniela


 Daniela Santanchè"Io tifo per Donald. L’America e il mondo hanno bisogno di Donald Trump. A proposito, lo sa che io e lui siamo amici?"


Logico, non c'è che dire


Giovanni Sallusti Perchè abbiamo bisogno di Donald TrumpNon capiscono, o peggio omettono, i signori scribi, che Trump
 rappresenta qualcosa, e lungi dall’essere qualcosa di inconfessabile o di estremo, è qualcosa di storico, radicato, forse addirittura qualcosa di cui abbiamo bisogno. Soprattutto, dopo otto anni d’ireniche certezze obamiane. Serve la scossa, maledizione, serve uno scatto della coscienza e della consapevolezza americana, se non occidentale

Sottoscrivono, immagino, donna Assunta, Briatore, La Russa, Pomicino, Alemanno, Storace...


Tutto può rivelarsi pericoloso.


Più incidenti da pedoni che alla guida
Smartphone, segnali stradali in Svezia


Washington, prima corsia pedonale per chi usa lo smartphone!


Dopo la Cina e gli Stati Uniti, arriva anche per la prima volta in Europa una corsia pedonale esclusiva per chi utilizza lo smartphone mentre cammina. E’ Anversa, in Belgio, ad averla inaugurata.



Anche tra i pedoni si è registrato un significativo peggioramento dell'incidentalità, con 33 vittime contro le 28 di un anno fa (quasi il 18% in più).Lo ha detto il direttore della Polstrada, Giuseppe Bisogno
Lo spot shock della Polizia di Losanna a proposito di questo  novello pericolo.
In Italia, per il momento, nè corsie nè cartelli stradali per i pedoni distratti. Per ora ci si ride sopra, poi si vedrà.









Mi fa tenerezza








Il vestito di Tarkhan, una camicia in lino con scollo a "V" attualmente in mostra al Petrie Museum of Egyptian Archaeology, è il più antico indumento tessuto a mano conosciuto al mondo. Le indagini al radiocarbonio hanno, infatti, datato la camicia alla fine del IV millennio a.C.
La camicia venne confezionata in un periodo compreso tra il 3480 e il 3100 a.C. circa 

Tarkhan è una necropoli egiziana a 50 chilometri a sud de Il Cairo scavata, dapprincipio, dall'egittologo Flinders Petrie nel 1913. Qui è stata scoperta la camicia di lino considerata il più antico indumento rinvenuto finora, ma non è il solo indumento restituito dall'antica necropoli. La camicia è stata inviata nel1977 al Victoria and Albert Museum di Londra per la conservazione.
L'indumento è composto da tre pezzi di lino molto consistenti, tessuto a mano, con una naturale striscia di colore grigio pallido, con maniche e colletto. Manca l'orlo, per cui non è possibile determinare la lunghezza precisa dell'indumento. Le dimensioni, però, permettono di ipotizzare che appartenesse ad un adolescenteoppure ad una donna dalla corporatura esile. Malgrado rimanga poco chiaro il suo uso, è stato possibile stabilire, dal grado di usura e dalle pieghe del tessuto in corrispondenza dei gomiti e delle ascelle, che l'indumento venne indossato durante la vita del suo proprietario. Solo i più ricchi avrebbero potuto permettersi un indumento simile.


Sì, mi fa tenerezza immaginare questa camicia indossata da  un adolescente di oltre 5mila anni fa, un ragazzo oppure una ragazza di "buona" famiglia, che avendo un'aspettativa di vita di soli 35 anni, doveva accelerare le fasi dell'esistenza.
Posso anche immaginarlo/la con un animale accanto, magari un cane.




MANCANZA DI RISPETTO = PECCATO CAPITALE

http://pincocris2011.blogspot.it/2016/02/i-ficcanaso.html

La mia posizione su questo spinoso argomento  l'ho già espressa  in un post (link in alto).

Naturalmente non pretendo di essere nel giusto, perchè è impossibile non aver dubbi su questioni tanto delicate

Alcune discriminazioni richiedono anni e anni, prima di poterle superare. Per esempio, i figli di divorziati, non fanno più notizia a scuola, grazie a coloro che hanno resistito e sono  civilmente giunti alle famiglie allargate, con buona pace di tutti, figli innanzi tutto.Prendiamo invece la discriminazione di coloro che portano gli occhiali, i quttrocchi per intenderci, che devono sopportare le derisioni dei compagni di scuola, come chi è troppo basso o troppo magro o troppo grasso.
I Tobia Antonio probabilmente sopravviveranno meglio dei miopi e dei presbiti perchè, " per fortuna e volontà della nazione" tutte queste discussioni sui cosiddetti 'tabù' troveranno via via dei compromessi che porteranno a leggi ben definite. Non penso che ci vorranno decenni perchè  questi eventi sono ormai sostenuti dalla scienza che non può tergiversare e deve favorire tutti quanti.
 Io credo nel libero arbitrio  e nella libertà di fare le proprie scelte che, nonostante possano incontrare  diversità di opinioni, devono contare sul  rispetto degli altri che si devono astenere dall'emettere   giudizi offensivi e malevoli. Si potrebbe anche dire che non m'interessa la vita privata degli altri se non lede  le opinioni altrui. E' talmente difficile attenersi a un'etica e ad una morale che possa rispettare tutti...Mi sembra che questa definizione del filosofo Berlin possa essere condivisa.


Afferma Isaiah Berlin:

«L'essenza della libertà è sempre consistita nella capacità di scegliere come si vuole scegliere e perché così si vuole, senza costrizioni o intimidazioni, senza che un sistema immenso ci inghiotta; e nel diritto di resistere, di essere impopolare, di schierarti per le tue convinzioni per il solo fatto che sono tue. La vera libertà è questa, e senza di essa non c'è mai libertà, di nessun genere, e nemmeno l'illusione di averla»

Molte sono state le battaglie per ottenere leggi che salvaguardino alcuni  diritti, ignorati soltanto pochi anni fa

 La moglie adultera è (ERA) punita con la reclusione fino a un anno. Con la stessa pena è punito il correo (?) dell'adultera. La pena è della reclusione fino a due anni nel caso di relazione adulterina. Il delitto è punibile a querela del marito. »
La Corte costituzionale è intervenuta con la sentenza n. 126 del 1968 dichiarando l'illegittimità costituzionale del primo e del secondo comma , stabilendo «eguaglianza morale e giuridica dei coniugi»  1968

Bisogna attendere il 1974 quando il Referendum abrogativo , meglio conosciuto come Referendum sul divorzio, gli italiani furono chiamati a decidere se abrogare la legge Fortuna-Baslini che istituiva in Italia il divorzio: partecipò al voto l'87,7% degli aventi diritto, votarono no il 59,3%, mentre i sì furono il 40,7%: la legge sul divorzio rimaneva in vigore.

Il 19 maggio 1975 venne introdotta la riforma del diritto di famiglia (legge n. 151). Basata sul principio di uguaglianza morale e giuridica dei coniugi (art. 29 della Costituzione) estendeva alla moglie i diritti che erano stati strettamente riconosciuti solo al marito. Insomma, sino al 1975 esisteva la potestà maritale e la patria potestà,  con supremazia giuridica del marito rispetto alla mogli.                                     

La legge italiana sulla IVG è la Legge 22 maggio 1978 N°194consente alla donna, nei casi previsti dalla legge , di poter ricorrere alla IVG ( interruzione volontaria di gravidanza)causare l'aborto di una donna consenziente era punito con la reclusione da due a cinque anni, comminati sia all'esecutore dell'aborto, sia alla donna stessa.

                                               
La nuova legge sui Diritti di famigli del 2012 a ha riformato l’art.315 del Codice Civile stabilendo che “tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico”. Pertanto, in tutta la legislazione vigente i riferimenti ai “figli legittimi” (ovvero nati nell’ambito del matrimonio) e ai “figli naturali”  ( che venivano definiti  'figli di NN' ) vengono sostituiti con la parola “figli”. Figli e basta, quindi, senza alcuna distinzione tra quelli nati nell’ambito del matrimonio e fuori dall’istituzione matrimoniale.


Tutti sappiamo delle accese discussioni a e dei dibattiti televisivi all'epoca di queste nuove leggi che dovevano essere deliberate : respinte da molti quali dissolute e contro ogni regola morale, ma non ricordo di aver mai letto di critiche assurde per non dire atroci- barbariche- brutali - crudele e anche  malvagie e spietate. come le seguenti , a proposito della paternità di Niki Vendolas :

Salvini (Lega): "Disgustoso egoismo"

Gasparri (Fi): "Turpe metodo".
SGARBI : 'IL    NEONATO    NON    PUÒ    ESSERE    FIGLIO    DI    VENDOLA,    DAL    SEDERE     NON     ESCE     NIENTE' 
Quello appena nato non è figlio di Vendola, persone dello stesso sesso non generano'

"I bambini devono essere concepiti, educati e evoluti sulla base di ciò che la natura consente"

“Quel bambino è una persona che si sono costruiti a tavolino, come un peluche. E’ insopportabile”.

E così ha sistemato anche il bambino. E' da ripudiare! Lo vorreste voi un figlio-peluche? Come potreste cristianamente educarlo?