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Farsi la corazza



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12 consigli per vincere la vulnerabilità

 “Piccolo manuale per persone vulnerabili. Costruirsi una corazza personale e non perdere la serenità” (Urra Feltrinelli) presenta una serie di tecniche “fai da te” per imparare a fronteggiare efficacemente gli eventi, 


1)  Ciò a cui si presta attenzione cresce di rilevanza, acquista potere. La vita quotidiana è costituita da un insieme di cose gradevoli e sgradevoli. Prestare attenzione a quelle positive, raccogliere dal setaccio ciò che risulta più utile e produttivo, 
2)  Concentrarsi su ciò che fa stare bene, individuare quello che è bello e arricchente, per quanto possibile, ignorare ciò che disturba.
3)  Smettere di rimuginare sui problemi e tormentarsi con pensieri negativi. Se non si riesce a risolvere un problema, bisogna lasciarlo andare.
4)  Concedersi pause, distacco da tutto quello che ci assorbe troppo o crea stress, liberare la mente, permettere alle parti di noi stessi che restano in ombra di emergere ed esprimersi. Il distacco va organizzato e programmato nell’agenda.
5)  Ridimensionare le aspettative che si nutrono nei confronti di noi stessi e degli altri. Avere attese modeste significa esercitare minore pressione. Eliminare dalla lista dei compiti quelli inutili e irrilevanti. Accettare il fatto che a volte la vita non va come vorremmo.
6)  Prendere distanza dalla mente. Permettersi di rimanere ancorati alle sensazioni, affidarsi all’istinto anziché formulare pensieri in continuazione. 
7)  Fare amicizia con i limiti, con il fatto che non è possibile caricarsi tutto e non siamo onnipotenti. Non si può essere sempre efficienti e resistenti.
8) Smorzare il critico interiore che condanna, sminuisce e rende instabili, imparare a non prestargli più attenzione, ignorare il suo “chiacchiericcio”.  Rendersi consapevoli dei pensieri che formuliamo su noi stessi
9)   Smettere di criticare gli altri, di lagnarsi per sfogarsi. Non sono gli eventi esterni a irritare e rendere instabili ma i nostri pensieri. 
10)  Essere gentili con se stessi. Non drammatizzare i piccoli incidenti o gli errori di tutti i giorni. Se non si attribuisce importanza alle cose, si hanno meno problemi. Non lasciarsi travolgere dagli eventi.
11) Affrontare tutto con più leggerezza, semplificando l’esistenza. Giocare di più, trovare motivi per ridere. Se si ha molto di cui ridere, significa avere anche una bella “corazza”. 
12)  Indossare di tanto in tanto la “corazza” cioè fare propri atteggiamenti diversi verso ciò che accade, modi nuovi e flessibili di approcciare gli altri. 


Sarebbe stato più semplice consigliare di :
essere menefreghisti, 
egoisti 
ed egocentrici.  
  



16 commenti:

  1. effettivamente alcuni punti fanno riflettere e ogni tanto andrebbero seguiti, è difficile molto difficile

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  2. Auguri di feste liete Cristiana. con simpatia e stima, Mirka

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  3. Questi consigli me li stampo, ne ho bisogno!
    Buone feste cara Cri!
    Un abbraccio :)

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  4. Si, sono un po' troppo articolati tutti quei consigli. Concordo che tutti possono essere sintetizzati nel titolo del tuo post.

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  5. Ma lo sai che da te è ritornato il captcha? Periodicamente si ripropone nelle forme più svariate. E per far accettare il commento bisogna cliccare sul quadratino di "non sono un robot". Chissà se succede anche agli altri?

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    1. Vedrò cosa fare, Ambra.
      Grazie

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    2. Non è un difetto ma una precauzione antispam del gestore dei blog, utile anche ai bloggers.
      (cesare)

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  6. la vignetta è abbastanza esaustiva :)
    anche io ho problemi a commentare...come già ti dicevo, devo provare più volte, e continua a presentarsi un quadratino di opzioni al commento da più social boh!

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    1. Come dicevo ad Ambra, vedrò di fare qualcosa, anche se non sono molto tecnologica. Qualche suggerimento?
      Grazie.

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  7. A volte provo indifferenza, apatia,distrazione e non è proprio piacevole..ma quando serve ben venga lo scafandro. :-)
    Auguri.

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  8. Fortunatamente non conosco sto problema: apparentemente e secondo me non sono vulnerabile, o assai poco quel tanto di cui posso fregarmene. La corazza l'ho indossata fin da piccolo per proteggere la mia sensibilità dall'insensibilità altrui. Ho un fondo troppo buono e quando l'ho rivelato non ho trovato sempre estimatori, ma gente che ne ha tratto profitto a mio scapito. Da ciò la corazza.
    Per il resto applico l'antico metodo del "perché dovrei fare IO oggi quello che domani un altro farà al posto mio?", che funziona egregiamente. Curo solamente quello che mi interessa e lascio che il mondo giri come gli pare.
    Buona pasqua Cris.

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  9. Anch'io, come Ambra, penso che questi consigli, certo utilissimi, siano un po' troppo articolati.
    Vanno presi poco per volta: io comuncio dal n.11.
    Auguri di BUONA PASQUA, cara Cris!!!!

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  10. Ti confesso che sono tre o quattro volte che vengo sul tuo blog, ma non mi sento invogliata a leggere il tuo ultimo post (scusami ma oggi la mia mente data la festa è leggera e vaga nel nulla). Vengo solo a vedere la foto che hai postato come apertura del blog. La trovo a dir poco favolosa, vedo un cane felice di portare un fiore in bocca e forse donarlo alla sua padroncina. Credo che dovremmo riflettere su questa foto e osservare di più di animali, i loro comportamenti per imparare cosa è davvero la vita. Loro non hanno bisogno di parole...
    Baciobacio cara con l'augurio di una bella serata pasquale. Anna

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  11. Carissima Cri, ho risposto in privato alla tua affettuosa domanda. A proposito dell'eccessiva vulnerabilità, di cui molti (molte) di noi soffrono, condivido in pieno i dodici punti che elenchi, che poi sarebbero riassumibili in uno solo: sforzarsi di voler bene prima di tutto a se stessi (stesse), non solo essere disponibili, accoglienti, accudenti e comprensivi/e con chi ci sta vicino, come ci è stato inculcato in testa e nel cuore per secoli.

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  12. Un po' di corazza ci vuole nella vita.
    Un abbraccio

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  13. Come hanno detto in varie forme tanti personaggi famosi (la forma più semplice è di Cicerone, che riporto qui): m'importa più della mia coscienza che dell'opinione altrui. In fin dei conti, bisogna essere un po' egocentrici in questo. Per il resto, non lasciarsi abbattere da ogni minimo problema è quello che facciamo più o meno tutti - non seguire questa elementare regoletta vuol dire suicidarsi.

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