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Chi tanto e chi niente

Amano i figli ma odiano la maternità

di Angelica Basile - 04.04.2016
Amano i figli ma odiano la maternità
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“Tornassi indietro, un figlio non lo farei”. Orna Donath ha pubblicato il bestseller internazionale “Regretting Motherhood” il tema è esploso come una bomba.
Il grande merito del lavoro della sociologa americana sta nell’aver messo in luce la paradossale contraddizione di queste madri che anche se “pentite” i figli non li odiano affatto. Anzi, li amano con tutto il cuore. Ciò che odiano, invece, è l’esperienza della maternità mai realmente cercata o voluta. Ma accettata come un silenzioso scontato, obbligo imposto dalla società per la quale è inconcepibile che una donna possa liberamente e volontariamente non diventare madre.  Orna Donath  è una sociologa israeliana che ha raccolto, appunto nel suo libro "“Regretting Motherhood” le voci di 23 donne pentite di essere diventate madri  tra cui Doreen, 38 anni, divorziata e madre di tre figli che dice che prima di rimanere incinta non aveva né necessità, né la volontà di diventare madre. Eppure le è successo, nonostante la sua riluttanza iniziale. «Mi piacerebbe molto non avere figli. Nessuno dei tre. Mi fa molto male dirlo, e loro non sentiranno mai queste parole uscire dalla mia bocca. Non capirebbero, nemmeno se avessero cinquant’anni, o forse allora sì, ma non ne sono sicura. Rinuncerei a loro, totalmente. Veramente. Senza battere ciglio. Ed è difficile per me ammetterlo, perché li amo. Molto. Ma mi piacerebbe farne a meno».

Atalya, 45 anni, invece,  divorziata, ha  tre figli adolescenti che vivono con il padre. Anche se non si occupa della cura quotidiana dei ragazzi, essere madre le pesa. «Mi blocca, mi ruba l’anima», dice



Corinne Maier invece ha scritto un libro che ha fatto molto discutere  "NO KID"
http://www.uaar.it/news/2007/08/15/nuovo-libro-corinne-maier-no-kid-quaranta-ragioni-per-non-avere-figli/

Le venti ragioni per non fare figli In una classifica "ridotta" una parte dei 40 motivi per non scegliere la maternità rilevati dalla psicanalista Corinne Maier

In un'intervista la Maier dice, tra l'altro  

1 Ci dia il motivo principale per non avere figli.
“Se vogliamo davvero realizzare i nostri sogni e i nostri desideri, dobbiamo sapere che i figli sono un ostacolo a questa realizzazione”.
E se una donna le rispondesse che la sua più bella realizzazione sono, appunto, i figli?

“Avrei dei dubbi sulla sua sincerità: mi interesserebbe andare oltre le apparenze e scavare nel vissuto di questa persona”.
Le venti ragioni per non fare figli In una classifica "ridotta" una parte dei 40 motivi per non scegliere la maternità rilevati dalla psicanalista Corinne Maier
1) Il parto è una tortura
2) Diventerete dispensatrici ambulanti di cibo
  

st...ereotipi insulsi ma redditizi

Dunque MAMMA O NON MAMMA?
Sia chiaro che per quanto mi riguarda ogni scelta è legittima. Essere una “non mamma” può  rappresentare  un’ alternativa su cui riflettere serenamente. Essere senza figli è un dramma solo per chi li desidera. 
Avere dei figli e dichiarare   "rinuncerei a loro, totalmente. Veramente. Senza battere ciglio. Ed è difficile per me ammetterlo, perché li amo. Molto. Ma mi piacerebbe farne a meno»", mi sembra una bestemmia e non mi venga a dire che li ama perchè rinnegare un figlio desiderando di non averlo messo al mondo equivale a dire che se morisse improvvisamente sarebbe un sollievo.
Non sono una psicologa , ma penso a quei soggetti  borderline la cui esistenza è fatta di momenti vissuti con entusiasmo alternati a momenti deprimenti,  che generano insicurezza e odio verso sestessi. 







9 commenti:

  1. Mamma mia quanta carne metti sul fuoco stamattina!
    Dico subito che se fossi nato donna avrei avuto molti dubbi sul procreare. La gravidanza è un rischio e una rottura di palle; il parto una tortura incredibile -tra l'altro non ho ancora capito come possa fare una giovane donna a sopportare un simile strazio- e questo quando va bene, ma qualche volta ammazza la madre. I figli ti cambiano e ti condizionano la vita, dalla loro nasccita in poi la donna cessa di essere una donna e diventa una madre, con tutti gli annessi e i connessi. Inutile dire che i maschi devono aiutare le loro donne-madri ad accudire i figli. Lo faranno sempre male e poi i figli hanno bisogno della mamma, non del papà. Diciamo che quando le cose vanno bene viva il papà, ma quando le cose vanno male, dov'è la mia mamma? Lo dico in modo convinto. Tanto per chiarire aggiungo che i miei figli, quando rispondo al telefono alle loro chiamate, dopo dieci secondi di scambio di notizie varie pongono tutti la stessa domanda "c'è la mamma?". Evvai!

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  2. Cara Cristiana, il mondo è veramente cambiato, un giorno ci saranno solo dei robot!!!
    Tomaso

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    1. E dove sarebbe il male in questo dico io...

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  3. trovo di una tristezza infinita quanto dichiarato da queste madri che rimpiangono l' aver generato "individui", ma ne capisco pure la ragione, evidentemente non c'era una reale "scelta", la sociologa è israeliana, FORSE avrà intervistato donne di religione ebraica, che promuove la nascita per lo stato di israele, di mussoliniana memoria...
    Trovo che invece, poter scegliere la maternità, sia legittimo ed auspicabile, qualunque sia il motivo.
    Così come penso sia legittimo, scegliere di voler diventare madre ad ogni costo.Personalmente io ho scelto e se avessi potuto avrei desiderato averne altri. Tra l'altro non ritengo che la maternità ti limiti.Forse abbiamo dimenticato quando le nostre donne andavano con i lattanti nei campi, annodati sul corpo, come ancora adesso fanno tante donne nei paesi africani o in cina.
    Oppure, se qualcuno si trovasse a visitare i sassi di Matera ( ma non solo li)
    ancora ci sono i segni di culle/amaca legate al soffitto, dove le nostre donne
    mentre ricamavano con i piedi dondolavano i bambini, ma queste testimonianze sono anche nelle terre del basso Po.
    Invece rispondendo a Vincenzo, da parecchi anni, negli ospedali, su richiesta, si può chiedere il parto indolore.Invece sulla questione che la donna diventando madre, cessa di essere una donna, è un retaggio alquanto vecchiotto e pure maschilista Enzo caro, per fortuna, le donne oggi sono abbastanza autodeterminate e riescono a mantenere la loro femminilità nonostante tutti i ruoli che devono ricoprire, anche perchè molti uomini hanno scoperto e hanno rivalutato il senso di paternità, forse anche perchè la nuova legge sui congedi parentali (già presente in altri paesi europei) coinvolge anche i padri.Ho messo più carne a cuocere di Cris mi sa ;)

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  4. Risposte
    1. Sì, ce l'hai messa, ma vedi caso ti devo dare ragione quasi in tutto.
      Sai, io ho vissuto mia madre e lei ha vissuto me. Una donna così non me la meritavo. La storia della madri contadine che il giorno dopo già stavano nei campi col pupo legato sul petto io l'ho vista coi miei occhi sgranati nel 1944 a Valentano, in provincia di Viterbo, dove eravano sfollati dopo i bombardamenti di Civitavecchia.
      A Matera ci sono stato e ho constatato quel che dici tu.
      Legittimo voler diventare madre? E ti credo. Anche se devo usare un po' di maschilismo e dire che solo nella maternità una donna si realizza completamente. Io sono uno di quelli che da sempre mi sono alzato e mi alzo se vedo una donna incinta in piedi. Anche adesso che ho visto ragazze alzarsi per cedermi il posto (e la cosa mi ha mandato in bestia, anche se ho ringraziato sorridendo).
      So del parto indolore, so pure del Cesareo, so tutto. E allora? Fossi stata donna incinta lo avrei scelto anch'io il parto indolore, mica sarei stata così fessa.
      Quanto al retaggio piuttosto vecchiotto -te possino- delle donne che una volta madri sono per sempre madri e non più donne, ti dirò che io ho rispettato la volontà di AnnaMaria che voleva arrivare al matrimonio intatta. Era il suo sogno. Mi è costato fatica ma l'ho rispettato. Nè ho passato la prima notte facendo squittire le molle del letto. Lei aveva paura e io avevo tempo. Ma al mattino del giorno dopo il 6 maggio 63, mentre lei era mezzo addormentata è successo.
      Monica è la figlia dell'amore, o del sonno scegli tu; ma quella mattina scndendo dal letto eravamo in tre.
      Succede, cara Silvia. Ma non mi è dispiaciuto. Sono sincero. Ma da quel momento mi è sembrato di avere un ruolo subalterno ed ho faticato non poco per riprendere il comando della mia nave.

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    2. lo capisco, sai perchè? perchè dopo aver aspettato tanto per essere coppia, siete subito caduti nel ruolo di genitori, insomma non ve la siete goduta, sessualmente parlando...capitava, e capita ancora, per questo è importante saggiarsi prima.:)

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  5. Non è bello sentir dire quello che ha detto questa madre. Si deve provare a non avere figli e a trovarsi soli a 60 anni per capire quanto sia importante la maternità e trovarsi intorno dei figli che crescono e che ti stanno accanto. Ognuno vorrebbe avere ciò che hanno gli altri!

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  6. Le vera libertà è poter scegliere. Senza per questo venire giudicati. Da una parte o dall'altra. Ma noi donne siamo ancora lontane.

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