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Forse il suo stato la fa sragionare

Meloni: "Da sindaco una strada a Almirante". Comunità ebraica: "Mai una via a chi collaborò a difesa razza"

Il razzismo è il più vasto e coraggioso riconoscimento di sé che l'Italia abbia mai tentato. Chi teme ancor oggi che si tratti di un'imitazione straniera non si accorge di ragionare per assurdo: perché è veramente assurdo sospettare che il movimento inteso a dare agli italiani una coscienza di razza […] possa servire ad un asservimento ad una potenza straniera.Giorgio Almirante

  • Noi vogliamo essere, e ci vantiamo di essere, cattolici e buoni cattolici. Ma la nostra intransigenza non tollera confusioni di sorta […] Nel nostro operare di italiani, di cittadini, di combattenti – nel nostro credere, obbedire, combattere – noi siamo esclusivamente e gelosamente fascisti. Esclusivamente e gelosamente fascisti noi siamo nella teoria e nella pratica del razzismo. Giorgio Almirante
  • I casi sono tre : è fuori come un balcone 

  • Ha fatto outing e si è resa (giustamente) conto di non essere all'altezza  di fare il sindaco di ROMA

  • Forse il suo stato la fa sragionare                        

    11 commenti:

    1. Naaa: ha solo messo nero su bianco di essere fascista.

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    2. E' incredibile, ma ormai non ci si meraviglia più di niente...

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    3. povera Roma e di conseguenza povera Italia...

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    4. Evidentemente sa di avere tra i "neri" romani il grosso del suo elettorato.
      (cesare)

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    5. Probabilmente Unknown ha detto la cosa giusta. Per arrivare al ballottaggio ha bisogno di quei voti.
      Non credo sia stupida ma furba. Nelle sue combattute battaglie qualche volta affiora la base fascista ma in genere dice le cose che pensa.
      Io ho conosciuto personalmente Almirante. Allora scribacchiavo nel giornale del MSI, e lui era sempre in redazione. Era un fascista, ma intelligentissimo e non vi mettete a ridere perché l'uomo era veramente intelligente oltre la media. Solo che l'impronta fascista era forte e lo portava a voler giustificare l'operato del fascismo ad ogni costo. Affermare che Mussolini avesse proclamato le leggi razziali NON per compiacere il potente alleato bensì per "vasto e coraggioso riconoscimento di sè" è una forzatura che sa di beffa tragica per tutti quegli italiani di fede ebraica (tantissimi, quasi tutti, ne ritornarono un diecina su qualche migliaio) che hanno lasciato la vita in modo orribile nei campi di sterminio nazisti.
      Insomma, convenienza elettorale o meno, Giorgia (porta addirittura il nome al femminile di Almirante) poteva risparmiarsi la figuraccia. Ma tanto vonce la Raggi.

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      1. Molto interessante. Sicuramente Almirante era una persona molto intelligente, forse somigliava un poco a un grande attore, a un fine dicitore della politica. Del resto sapeva di amministrare un partito in via di estinzione e cercava di sopravvivere il più a lungo possibile.
        Diverso è il caso della signora Mussolini, che cerca di negare che il suo parente omonimo ha portato consapevolmente l'Italia verso il disastro morale e materiale.
        (cesare)

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      2. Penso sia molto difficile per una nipote che porta in volto il marchio del nonno (stessa bocca, stesso profilo e stesso sguardo) ammettere gli errori politici e le nefandezze morali dell'antenato. Oltretutto il sangue le ribolle ad ogni offesa inferta alla memoria di suo nonno.
        Intelligenza presuppone che si possa anche difendere ciò che è difendibile in nome del valore del sangue, ma sorvolare (accettare sarebbe forse troppo) sulle critiche e soprattutto non accettare polemiche e non ingaggiare partite perse in partenza. La storia ha espresso un suo chiaro giudizio: Mussolini ha fatto una scelta furba, all'italiana, tra Hitler e Churcill, contando sull'effetività del Blitzkrieg, la guerra lampo. Penso abbia calcolato il rischio di un prolungarsi della guerra. Quello che non poteva prevedere era la Campagna di Russia, che lo ha colto di sorpresa perché Adolf non ne aveva parlato con nessuno. È indubbio che se Mussolini avesse scelto l'altra sponda, come fece il governo italiano esattamente cento anni fa, oggi sarebbe ricordato come un dittatore sì, ma grande statista ch aveva vinto la guerra.
        Questo Alessandra non lo ammetterà mai.

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    6. Cara Cristiana, eccomi dopo l'adunata di Asti, ora un po riposato sono qui, e posso dire riguardo al tuo post, che purtroppo gli italiani hanno la memoria troppo corta, che ha vissuto veramente quei tragici momenti la memoria l'avrà sempre dentro di se!!!
      Tomaso

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    7. In Italia i fascisti ci sono e sono anche tantissimi,un tempo per pudore vivevano sotto mentite spoglie ma oggi sono ritornati alla luce del sole,grazie agli errori della mia amata sinistra e come dice bene il nostro Tomaso,alla memoria corta degli italioti.
      Ciao,fulvio

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    8. sì, ha ragione Tomaso, memoria cortissima...altrimenti non si sarebbe mai permesso sabato quello schifoso corteo di casapound (tra l'altro sarebbe apologia di fascismo, punibile dalla famosa Legge Scelba e dal dispositivo XII della nostra Costituzione),COme dice Fulvio, almeno una volta c'era ritegno, ora hanno perso anche quello...tanto che un tipo "innocuo" come MOZ può tranquillamente scrivere un post con titolo " sono Fascista" e non essere bannato, o rotto le palle da alcuni sionisti di blogger che da me hanno continuamente rotto...
      ciao Cri

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      1. specifico "rotto " non perchè io sia fascista, anzi...ma solo filopalestinese, ma anche filocurda, filoimmigrati etc...in una parola
        contro i genocidi.

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