https://it.wikipedia.org/wiki/Eluana_Englaro


Caso Eluana, la Lombardia condannata a risarcire papà Englaro
IL RISARCIMENTO - Ora è arrivata la sentenza che quantifica in 142mila euro il risarcimento che la Regione Lombardia dovrà versare alla famiglia Englaro. I giudici amministrativi hanno calcolato la cifra sommando diverse voci: il danno patrimoniale è una parte minore, composta da quasi 700 euro di trasporto in ambulanza a Udine, poco meno di 500 euro per la degenza e quasi 12 mila euro per il "piantonamento" da parte di personale specializzato. Poi ci sono 100 mila euro di danno parentale e 30 mila euro di "lesione dei diritti fondamentali" di Eluana.

Il 16 dicembre 2008Maurizio Sacconiministro del lavoro, emanò un atto d'indirizzo volto a vietare alle strutture sanitarie pubbliche e private convenzionate col Servizio Sanitario Nazionale l'interruzione dell'idratazione e dell'alimentazione forzate con la minaccia di escludere queste strutture dallo stesso;.

La seconda iniziativa politica

Quello stesso pomeriggio, il Consiglio dei Ministri approvò un decreto legge per impedire la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione dei pazienti. In precedenza il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva inviato una lettera al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi indicando forti perplessità circa l'ipotesi di intervenire per decreto sull'attuazione della sentenza e riserve sulla costituzionalità dello stesso, in risposta al Presidente del Consiglio Berlusconi che si era spinto ad affermare che Eluana Englaro aveva ancora "un bell'aspetto" ed un'aria sana, ciò pur senza mai aver visto di persona la donna, nonostante l'appello del padre a farle visita per rendersi personalmente conto delle pietose condizioni in cui era ridotta e concludendo "potrebbe in ipotesi anche generare un figlio" nonostante lo stato vegetativo permanente e la paresi
In tale occasione il Presidente del Consiglio aggiunse anche che, a suo parere, unico desiderio del padre della ragazza sarebbe stato quello di "togliersi di mezzo una scomodità" e rivolgendo invece parole d'elogio alle suore della struttura medica che assisteva la giovane senza fare menzione alcuna della famiglia di Eluana[35].
Il Presidente della Repubblica si rifiutò di firmare il decreto poiché non superava le obiezioni di incostituzionalità precedentemente espresse

Ma S.B. riuscirà a dormire sonni tranquilli, memore di quanto disse? Spero di no.

Eluana Englaro nasce a Lecco il 25 novembre del 1970. Il 18 gennaio del 1992, a 21 anni, ha un brutto incidente d'auto mentre torna da una festa: riporta gravi danni al cervello e alla colonna vertebrale. La sua vita si ferma qui, a 21 anni: resterà in stato vegetativo per 17 lunghissimi anni. Fino alla morte, il 9 febbraio del 2009 alle 20,10, in una clinica di Udine. Tre giorni prima i medici le hanno sospeso l'idratazione e l'alimentazione artificiale che la facevano sopravvivere.


L'11 febbraio successivo, dall'esame autoptico effettuato su ordine della procura della Repubblica di Trieste, si evinse che la causa del decesso di Eluana Englaro fu arresto cardiaco derivante da disidratazione, compatibile quindi con il protocollo previsto e citato nella perizia. L'esame autoptico rivelò inoltre le condizioni gravemente deteriorate del fisico della donna ed in particolare dei polmoni e dell'apparato respiratorio in generale; di fatto, a causa della paresi e del prolungato decubito, i polmoni di Eluana erano irrigiditi ed ossificati e le orecchie deformate a causa delle ore trascorse distesa su un fianco. Il cervello della donna, inoltre, presentava lesioni di devastante gravità, ad ulteriore conferma che la sfortunata giovane, fin dal momento dello schianto automobilistico, aveva irreparabilmente perso le proprie funzioni cognitive e comunicative

Se non ci saranno appelli, forse finirà oggi 7 maggio 2016, una delle storie più tristi che riguardano ancora una volta la retrività del nostro Paese quando si tratta di comprendere le ragioni degli altri.
Niente e nessuno obliga ad agire nello stesso modo , mentre rispettare  le scelte altrui dovrebbe essere un obbligo morale.








12 commenti:

  1. Cara Cristiana, questi lunghi e infiniti processi non sei mai sicuro che sia la sentenza definitiva, spero che di questo tragico incidente venga chiuso per sempre.
    Ciao e buona giornata cara amica.
    Tomaso

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  2. che orrore, ricordo bene tutta la vicenda.Spero quanto prima si ricomincerà a parlare anche di questioni legate al " fine vita".
    Stamattina leggevo che, il Vaticano in seguito alla grande richiesta di cremazioni, pare che non consentirà l'ingresso in chiesa per la benedizione, del defunto, se dovesse decidere, in vita, per questa pratica...però poi consente che si faccia una messa a suffragio di Mussolini.
    mah!

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  3. La storia pietosa di Eluana Englaro poteva succedere solo nella patria dei controsensi e delle barzellette. Encefaloramma piatto significa vegetale, vita vegetativa se preferite, ma viene tolta all'individuo la caratteristica di essere vivente: la coscienza e la possibilità di scelte. Ma il Vatik-ano raccomanda di non far cessare quella sottospecie di vita, perché l'anima (de li mortacci loro) sta ancora legata a quel rudere.
    Stato teocratico è il nostro.

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  4. non so...
    credo che la libertà sia sempre più una chimera di quelle invalicabili, che fanno paura

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  5. Il meccanismo sembra questo: le autorità non vogliono decidere e soprattutto non vogliono lasciare la decisione ad altri. Così fermano tutto e che gli interessati si arrangino. Dopo la perdita della mente da parte della ragazza gli interessati sono i parenti stretti, sono loro che dovrebbero poter decidere, e sono loro che invece devono arrangiarsi a non finire contro la legge. A ben vedere, le sbruffonate di politici preti giornalisti e magistrati riflettono forse la terribile ambivalenza che sentiamo dentro di noi a proposito di certe scelte. Ma contemporaneamente impediscono la maturazione dentro di noi della scelta giusta, che verrebbe fuori più sensata senza troppi condizionamenti da parte delle suddette autorità. (cesare)

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  6. Io sono per l'eutanasia, "vivere come un vegetale" non è vita, ti toglie la dignità si essere umano.

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  7. Io quei soldi li farei pagare a Sacconi e a Berlusconi.

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  8. Ciao Cristiana, che vicenda dolorosa...immagino la pena, il senso d'impotenza e la rabbia nel vedere una figlia in quelle condizioni e non poter far nulla per far cessare le sue sofferenze...speriamo che questa storia serva a illuminare le menti !

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  9. Siamo ancora lontani da una legislazione che mette in primo piano il diritto di scelta di ciascuno di noi,quando questo diritto non leda quelli altrui,e non è il caso della scelta di fine vita.Una brutta e triste storia quella di Luana e dei familiari.

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  10. Spero di cuore cara Cristiana che questi soggetti che si dovrebbero solo vergognare abbiano la decenza di non ricorrere in appello! Grazie per questo racconto importante. Qua si continua a discutere del testamento biologico, per cui la civiltà di rendere legge l'eutanasia la vedo purtroppo ancora molto lontana nel paese dell'ingerenza. E continua a farmi incazzare questo fatto che la religione continua a decidere per tutti!

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  11. capita raramente in Italia, ma questa volta si può affermare che la GIUSTIZIA ha trionfato

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