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Che adolescenti sono stati i vari BOSSETTI?

Per i bulli fare del male è come bere una coppa di champagne: un piacere assoluto.  Secondo gli studiosi   (NATURE), infatti, nel cervello dei giovani carnefici proprio mentre aggrediscono fisicamente o verbalmente i bersagli prescelti, si attivano i cosiddetti “circuiti della ricompensa”. In base ai quali a determinate attività corrispondono elevati livelli di piacere. 

Le prepotenze più comuni, secondo i dati Istat, consistono in offese con brutti soprannomi, parolacce o insulti (12,1%), derisione per l’aspetto fisico e/o il modo di parlare (6,3%), diffamazione (5,1%), esclusione per le proprie opinioni (4,7%), aggressioni con spintoni, botte, calci e pugni (3,8%). 

LA PSICOLOGA  Paola Vinciguerra
I ragazzi di oggi sono troppo aggressivi ed arroganti nei confronti dei loro coetanei più deboli, anche per colpa dei genitori che li difendono a oltranza e spesso in maniera irragionevole. .  «I ragazzi oggi postano di tutto, usano le reti per aggredire. Certamente sono meno educati di una volta, in quanto i genitori nei loro confronti commettono errori strutturali, con un atteggiamento protettivo e permissivo che rasenta il lassismo. Tendono a scusare tutto, invece i ragazzi hanno bisogno di essere guidati. Penso per esempio a quei papà e a quelle mamme che addirittura minacciano i professori quando mettono delle note di richiamo ai loro ragazzi


Le ragazze non sono da meno!
Il pericolo di suicidio è alto non solo tra chi subisce vessazioni e violenze dai compagni ma anche tra gli stessi bulli.( American Academy of Pediatrics),. Probabilmente il ragazzo che infastidisce, prende in giro e picchia l’altro, nasconde dentro di sé molte ombre, una storia familiare difficile e una non accettazione del proprio essere.. Un fatto grave considerato che questa si presenta come la seconda causa di morte tra gli adolescenti, appena dopo gli incidenti stradali.

Credo che uno psichiatra  potrebbe fare un commento a questo post, ma lo capirei se si astenesse, vista la complessità di questo argomento.

Da ignorante quale sono, mi rendo conto che le cause del bullismo possono essere molteplici: dall'incomprensione ai maltrattamenti in famiglia,dalla mancanza di freni inibitori  ovvero, per citare Freud, la prevalenza delle pulsioni negative  nell'inconscio,, senza  escludere poi  l'ereditarietà che si acquisisce attaverso  il DNA, quella che va oltre gli occhi azzurri o i denti storti.
Suppongo siano sempre esistiti   ragazzi  che godono a strappare le zampe alle mosche  o a impiccare un cane o un gatto, ma è probabile che un'educazione familiare  più attenta e severa sia riuscita a contenere gli impulsi negativi presenti durante "la comparsa di moduli comportamentali innati che si verifica in particolari fasi dello sviluppo individuale "

Insomma, non lo so, e credo che nessuno possa avere certezze sull'andamento del nostro cervello, organo meraviglioso se tutto fila liscio   -  addirittura fin dai primi  fatidici 9 mesi-   e poi via via  durante quella corsa ad ostacoli cui è sottoposto durante l'infanzia e l'adolescenza.
Quello che è certo è che la possibilità di spaziare nei vari network ha contribuito a sfogare gli istinti del bullismo e degli atti persecutori che oggi definiamo con stalking
Quel bambino deriso a scuola perchè troppo grasso, troverà il modo di vendicarsi ?










Combattere il bullismo con l’aiuto di Fido  Ultima ratio?

di Roberta Garofalo - 28.06.2016
Combattere il bullismo con l’aiuto di Fido
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Il migliore amico dell’uomo può aiutare a combattere il bullismo. E’ il caso di Franz e Titta, i Superfido, protagonisti di un progetto che ha coinvolto 800 bambini e ragazzi di Novara.






5 commenti:

  1. Il bullismo c'è sempre stato, perché il mondo è impregnato di violenza DA SEMPRE, vedi Caino appunto. I prepotenti sono coloro che cercano di prevaricare sui deboli sia fisicamente che intellettualmente. Nella mia seconda classe, parlo del 1941, c'era uno -si chiamava Linceo- che menava a tutti. A me no, perché ero il suo compagno di banco e gli pulivo il pennino e altre robette. Poi una ragazzina mi ha detto che io ero il suo schiavo, allora non gli ho pulito più niente. Lui mi ha dato un sacco di botte, ma io zitto. Il giorno dopo ha attaccato a darmi con la mano sinistra -lui mi stava a destra nel banco- delle violente pacche sulla coscia destra. Allora io ho afferrato la mia penna e l'ho tenuta col pennino alzato sopra la mia coscia. Quando lui ha mollato la pacca si è infilato il pennino dentro la mano. Urli in paradiso, Enzo l'indomani accompagnato dai genitori, ma Linceo non mi ha più toccato.
    Per quanto riguarda la sentenza Bassetti era già scritta. Se non in Appello la Cassazione farà rifare il processo, perché la Difesa non ha potuto far valere i suoi diritti: non è più possibile rifare la prova di quel DNH. È tutto lì.

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  2. Quando fenomeni come il bullismo e lo stupro diventano frequenti l'unica risposta possibile è l'educazione martellante, sui media, sui social, ma soprattutto a scuola perché il fatto venga connotato negativamente ma anche perché le vittime sappiano cosa fare per difendersi. Nel caso dello stupro o del bullismo pesante, bisogna anche applicare e propagandare pene adeguate. Il linguaggio dei "ragazzini" e delle "ragazzate" deve assolutamente sparire.

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  3. Perchè citare "una casata"? Solo perchè dei "giudici"? (a quele titolo) lo hanno fatto credere? Ognuno si guardasse il suo albero "rinsecchito".

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  4. ciao Cristiana,
    trovo qui da te un argomento scottante, con cui ho avuto sempre a che fare, sia come mamma che come insegnante e che oggi è amplkiato dal megafono telematico.
    Venendo a un argomento più leggero,ho letto nel commento da Glò che hai l'intenzione di partecipare al gioco"A CENA CON", mi farebbe molto piacere e sono anche molto incuriosita a proposito del tuo eventuale ospite!Passa quando vuoi
    a presto:-)Marilena

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  5. Sei di nuovo NON sintonizzata? Sei sull'Iseo sulla strada di Christo? Fatti sentire, signora.

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