CHE BARBARIE.

http://www.repubblica.it/esteri/2016/07/06/news/strage_dacca_bangladesh-143564862/?ref=HRER3-1

Uno dei tanti articoli  che riguardano la tragedia di Dacca

Che barbarie e non solo la cronaca della  strage compiuta dai terroristi   - dell'IS o NO-   Mi riferisco agli accertamenti  rivelati dalle  autopsie  e sbattuti in prima pagina; a quel diffondere, con dovizia di particolari le ultime ore di vita di quei nostri connazionali.
Esiste una privacy che riguarda i vivi,ma per quanto abbia cercato, non c'è riservatezza riguardo ai morti :  è come affermare che chi è trapassato ha perso ogni diritto.
 Come fare affinchè  dei genitori, una moglie e soprattutto dei figli minori non si trovino a dover leggere , loro malgrado,  delle sofferenze subite da un loro caro negli ultimi istanti di vita ?
A mio parere, è una vera propria violenza tesa a sovrapporre immagini strazianti  ai ricordi sereni e gioiosi vissuti con quella persona.




Non li conoscevo, ma se li avessi conosciuti, vorrei ricordarli così, vivi e intatti

7 commenti:

  1. purtroppo è una strategia di comunicazione, schifosa.
    Infatti non sono così dettagliati nel caso di femminicidi, perchè l'opinione comune non deve essere particolarmente suggestionata, o per i casi pedofilia.
    Mentre qui, dobbiamo essere tutti pienamente suggestionati da pensare e volere una guerra contro questi cattivi dell'Isis (?)

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    1. S. hai capito tutto. I media mettono in risalto solo quello che tende ad esaltare l'odio.

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  2. Hai ragione, è stata una vera mancanza di rispetto nei confronti dei morti e dei loro familiari.

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  3. Sottile il commento di S. C'è una strategia dell'informazione: ti dico come è andata perché vado a scarnificare la tua coscienza in modo di iniettarvi il veleno dell'odio perché tu sappia con chi abbiamo a che fare. Mai però -e giustamente- dare i particolari di femminicidi, perché c'è troppa gente ammalata nel culo e nel cervello -che poi per costoro è la stessa cosa- e se ne tirerebbero fuori casi di imitazione a gogò.
    Giusto. Si chiama manipolazione dell'informazione.
    Resta il fatto però che questi poveracci sono stati torturati ed hanno subito amputazioni orrende -immaginiamo di che si parli- prima di essere massacrati e questo non c'entra niente con l'informazione, È INFORMAZIONE , la loro, il loro modo di mandarci a dire che con noi crociati si comporteranno così.
    A questo punto -come sosteneva Socrate a proposito dei Sofisti- bisogna dare a questo putridume la risposta giusta, e non mi si venga a cianciare di Giustizia di popoli civili e tutte quete stronzate. Questi cani intendono solamente il linguaggio della violenza. Facciamo un paio di prigionieri e tagliamo loro i coglioni cucendoglieli alle orecchie. Doppio vantaggio: non potranno procreare più merda come loro, il primo e più importante; applicheremo la legge del taglione che tanto piace a loro.
    E poi ci divertiremmo noi stavolta a vedere le loro smorfie.
    Sono peggiore di loro? Se non la pensate così farete voi e farete fare a noi la stessa fine di questi nostri fratelli e sorelle.

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  4. Si tende ad ascoltare l' odio ma solo se lo si vuole. Trasmissioni frequenti come "chi l'ha visto" "amore criminale", "quarto grado", "dalla vostra parte" (quale?) sono le più gettonate. Come mai? Eppure trasmettono rancore, odio e violenza.
    Pare che,oggi, ci si consola così.
    ma che tristezza..

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  5. anche scrivendo questi post si trasmettono molti rancori...quindi...le guerre le vogliamo anche noi.

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  6. Meno male che ci sono persone sagge come te, Silvana.

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