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E' meglio lasciar perdere

dodici persone sono morte il 7 gennaio nella redazione del Charlie e nei dintorni e sono le seguenti:[19][20][21][22][23]













Ce ne fut pas l'ISIS qui a tué vos collègues, ont été vos crayons





Potremmo rispondere qualcosa del genere ai vignettisti di Charlie Hebdo, ma pur rispettando la satira, non la facciamo a spese di chi ha perso la vita e di chi li piange.
Meglio lasciar perdere, siamo più signori dei francesi e i nostri vignettisti sono meno cinici.

15 commenti:

  1. Va bene la satira ma, quando ci son 290 morti, più i feriti, più le case distrutte, mi chiedo cosa ci sia da scherzarci sopra !
    Mah !!E' proprio il caso di dire "Dove andremo a finire?!" Un saluto

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  2. Cara Cristiana, s i hai detto bene, meglio lasciar perdere, però non credo che si siano fatto onore con quelli vignette, io non ho parole, è meglio che non dica ciò ce penso!!!
    Ciao e buon fine settimana cara amica, un abbraccio e un sorriso, ma non sulle vignette!
    Lice da piangere. Tomaso

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  3. Come hai potuto notare la prima vignetta l'ho definita orribile,non si può far quel tipo di satira con delle vittime innocenti.

    La seconda.pubblicata dopo qualche ora,per quanto cruda possa essere,mi trova assolutamente d'accordo.

    Il cancro di questo paese lo conosciamo,e le vittime non sono solo quelle del terremoto.

    Ciao

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  4. bellissima la contro risposta, ma, per quanto ciniche, apprezzo la loro satira.

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  5. Se non pubblicasse un certo tipo di vignette non sarebbe più Charlie. Ognuno può giudicarle secondo la propria sensibilità. Ti fa schifo , non lo compri. Ti va bene , lo compri. Fine. Se vuoi e ti vuoi vendicare (vuol dire che sei un po' come loro), fai una controvignetta sulloro stile. Rimane il problema se hanno diritto alla libertà di fare questo tipo di lavoro o no. Con secoli di lotte avremmo deciso di sì a partire da Voltaire. In paesi che noi definiamo infami, arretrati ed indecenti, non lo avrebbero e noi ne siamo orgogliosi. Solo una cosa non si può fare. Indignarsi a giorni alterni. Se fanno viglette su Maometto o sui preti pedofili ci sganasciamo e siamo tutti Charlie, se le fanno su di noi e sui nostri morti ci offendiamo. Questo. secondo me naturalmente , è sbagliato.

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  6. Dici bene Cristiana è meglio lasciar perdere, io non ci riesco, ma è meglio così come tu suggerisci. Solo le donne possono capire la sfumatura fra satira e quello che hanno fatto i vignettisti di hebdo. Nessuno vuol togliere loro
    La libertà di satira, ma c'è modo e modo. Grazie per questo post.
    un abbraccio
    Nou

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  7. Hanno commesso un grave errore a non specificare fin da subito che quella vignetta era relativa a come vengono gestite (parola grossa, qui) le emergenze in Italia e non al terremoto in sé; quanto al resto, la loro satira è sempre stata piuttosto pesante e indigesta, ma giustappunto "siamo tutti Charlie" solo quando con le loro vignette danno addosso agli altri. Mi aspetto adesso che facciano una vignetta su questa ennesima espressione del sistema all'italiana che ho già preso innumerevoli volte a mazzate.
    N. B.: a me la loro satira non va giù, ma, appunto, lascio perdere - nel senso che non mi verrà mai in mente di farmi un abbonamento a Charlie Hebdo. Non mi verrà mai in mente neppure di ucciderli a colpi di mitra, beninteso: pesante che sia la loro satira, nessuno ha il diritto di ucciderli per questo - come diceva Enrico, se ti senti di spirito vendicativo li massacri a tua volta sommergendoli di vignette ancora più bastarde, ma devi essere un francese per riuscirci: noi siamo molto più signori con la nostra satira, e non riusciremmo a colpire il bersaglio.

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  8. Meglio star zitti che parlare e fare pessime figure.
    Ciao Cri.

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  9. Come detto già altrove, Charlie è sempre stata così come rivista, anche prima quando, dopo quei tragici eventi, c'è stata la corsa a dargli (giustamente, sia chiaro eh) sostegno per l'accaduto. Però ecco c'è anche chi ha ecceduto in questo sostegno, comprando abbonamenti alla rivista o schierandosi apertamente con queste immagini ecc... senza nemmeno averla mai letta. E' sempre stata così, e questo ultima vignetta sul terremoto in Italia lo dimostra a pieno e ha fatto, spero, riflettere più di qualcuno su come sia importante, al di là ovviamente dell'esprimere il giusto cordoglio per le vittime che non hanno mai bandiera nè colpe in queste occasioni, anche informarsi su cosa si "sostiene".
    Ciò detto, concordo con te, non c'è niente da replicare, piuttosto, ribadisco, c'è da riflettere sulla "massa", che troppo spesso segue la corrente senza sapere che, in realtà, era sempre stato così, soltanto che non ce ne eravamo accorti... fino a oggi.

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  10. Non mi sono proprio espressa al riguardo... hanno già dimenticato quello che è successo a loro... Ed è sbagliato nascondersi dietro la satira...

    Comunque sono ritornata a scrivere sul blog, mi farebbe piacere se tu venissi a vedere cosa ho fatto in questo paio di mesi!
    Luisa

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  11. Gran bela risposta mia cara a questi nostri" cugini" francesi come si definiscono.
    E poi non dirlo a me che abitiamo quasi " sedere con sedere.." e quelli della costa sono quasi tutti italiani che solo con l'insulto ti rivolgono la parola nella loro lingua madre che conoscono benissimo!!!!
    Scusa questo sfogo ma ho trovato queste vignette sul terremoto veramente vergognose, offensive e irrispettose.
    Buona notte adorabile , ti stringo forte!

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  12. Che bello vederti sul mio blog... grazie e ti aspetto ancora! :-)

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  13. Si può fare satira con intelligenza e buon gusto, caratteristiche che difettano a questi signori.
    Ciao,fulvio

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  14. Passo per un rapido saluto. Confesso di non essere ancora in grado di concentrarmi sui testi, quindi di capire cosa sto leggendo e lasciare un commento. Mi dispiace.

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