IGNORANZA

http://www.huffingtonpost.it/2015/06/11/ignoranza-e-chiave-felicita-ricerca-australiana-_n_7559870.html


L'ignoranza è madre della felicità e beatitudine sensuale. GIORDANO BRUNO




"L'ignoranza è la chiave della felicità".  "È ciò che ci rende davvero liberi"

Meno sai e meglio stai", recita un detto, e a dargli ragione è anche la scienza
Solol'ignoranza ci dona la vera libertà", spiega Michael Smithson, professore della Research School of Psychology.
"Per assaporare l'autentica libertà personale hai bisogno di non conoscere alcune parti della tua vita presente e futura. Se tutto è già scritto per te, se sai già come andrà a finire, sei meno libero di compiere delle scelte e di prendere decisioni", afferma lo studioso. E proprio per rimpiazzare quel "vuoto" si accendono in noi la curiosità e la creatività:
Per aiutare le persone a scoprirsi (felicemente) ignoranti, il professore ha lanciato il corso online gratuito "Ignorance!", il cui sottotitolo recita: analizzando anche il lato negativo che porta al razzismo e al pregiudizio, ciò che vuole fare con il sito è soprattutto combattere contro lo stereotipo della persona ignorante e perciò da denigrare: "L'ignoranza è in ognuno di noi. È rilevante in ogni disciplina e professione, nella vita di tutti i giorni"


Purtroppo, dico io, se all'ignoranza si aggiunge la  malvagità o la crudeltà si crea un coktail estremamente pericoloso che può portare ad estreme conseguenze.
Vorrei anche far presente che 'ignoranza' non significa, assolutamente, mancanza d'intelligenza. 
Tornando invece all'ignoranza, intesa nel vero senso della parola,cioè
 "la condizione che qualifica una persona, detta ignorante, cioè chi non conosce in modo adeguato un fatto o un oggetto, ovvero manca di una conoscenza sufficiente di una o più branche della conoscenza. Può altresì indicare lo scostamento tra la realtà ed una percezione errata della stessa".Wikipedia 

 Ricordo un episodio di molti anni fa che rispecchia " lo scostamento tra la realtà ed una percezione errata della stessa"

Erano gli anni '60, la mamma, una donna molto semplice,  che aiutava la figlia in un negozio di frutta e verdura, si vantava di aver comprato un televisore  ed  era entusiasta di tutti i programmi che vedeva, un giorno manifestò tutto il suo disappunto  perchè aveva visto  un film di cowboys (evidentemente non ne aveva mai visti)   dicendo " Non è giusto però che uccidano tutti quegli indiani e tutti que cavalli!"


20 commenti:

  1. E' un ossimoro perché chi tesse le lodi dell'ignoranza è un sapiente che sa tante cose.
    Ciao Cri.

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    1. @Ecco qua, noi stiamo peggio di quelli che dovevano sorbirsi le parabole, perché a noi Dio nemmeno ci parla e guarda.
      Lui? Davvero?
      (Grazie Cristiana e mi scuso per l'intervento ma mi è uscito come un (ri)getto)

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  2. La realtà delle cose è: meno sai, più facilmente t'inculeranno. Quindi, "beata ignoranza" un bel niente: è decisamente meglio istruirsi. Del resto, quanti boccaloni ignoranti come le suole delle scarpe abbiamo in Italia? Avessimo gente più istruita forse avremmo anche dei politici migliori!

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  3. Mah ti dirò che io preferisco essere istruita, non dico tanto, anche solo un pò. E' vero che "meglio sai meglio stai" ti aiuta ma certi quesiti come li affronti se non hai un minimo di preparazione?
    Abbraccio sempre

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    1. Uraka ho sbagliato a scrivere: ""meno sai meglio stai" ...scusami

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  4. Associabile al limbo.

    "L'amico mio, e non de la ventura,
    ne la diserta piaggia è impedito
    sì nel cammin, che volt'è per paura."

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  5. un concetto simile, lo troviamo anche in Leopardi o in filosofi tipo Pascal,
    penso che sia un pregiudizio, pensare che "non conoscere", ci renda più "insensibili all' infelicita" purtroppo, non è così.Tant'è che poi, chi è poco istruito, non comprendendo alcune dinamiche, diventa facilmente manipolabile.

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    1. Manipolabile e.. felice, nella sua innocente ingenuità.

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    2. no, schiavo e paraculato, dal medico che gli fa credere che solo " pagando" guarirà nella sua clinica privata, magari per un ascesso.Dal prete al bimbo che gli dirà che è normale " toccare" le parti intime di un altro essere "umano". Dal fisco, che se sbaglia il patronato o il commercialista, a cui avevi delegato, ti fanno pelo e contropelo.
      Dalle banche, che ti vendono derivati virtuali in perdita.
      e la lista è lunghissima caro Franco. Per non parlare poi di sentimenti, quando non si riconoscono gli ossessivi ed i paranoici, che non accettano i no, e ti ammazzano.come vedi l'ignoranza non ti rende meno infelice, ma ti arreca anche danni.

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  6. Cara Cristiana, se continua così credo che sarà meglio non badare ha nulla!!! forse sarai più tranquillo!!! Ciao e buon pomeriggio cara amica.
    Tomaso

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  7. Come diceva quel tale...io so di sapere più degli altri perché so di non sapere niente.

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  8. A proposito di aneddoti televisivi. Un mio zio, ora deceduto, dopo aver comprato la sua prima tv a colori, andò a lamentarsi con il negoziante che gliela aveva venduta perché alcuni film si vedevano in bianco e nero :D

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  9. Solo chi nasce intelligente può apprezzare l'apologia dell'ignoranza. E tu, modestamente, lo nascesti.

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  10. Che l'ignoranza sia una dei presupposti della felicità lo sosteneva pure il vecchio e saggio Pirandello; lui però ci aggiungeva pure la follia.
    Ciao.

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  11. Meno sai meglio stai. Concordo in linea di massima. L'ignoranza riduce quello che non riesci a capire. Ti basta molto meno, pochissimo. Voli basso, non hai pretese, quando trovi chi si occupa di te sei felice della tua felicità formato pocket, voli bassissimo. Non per paura dell'altezza. Ma perché non pensi proprio si possa andare più in alto.

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  12. Trovo che l'ignoranza sia un'arma a doppio taglio...Un ignorante con idee pessime, cattive e per nulla rispettose nel prossimo ma con un spiccato portamento al comando e alla persuasione può essere una vera piaga per tutti!

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  13. Letteralmente ignoranza significa "non conoscere", tuttavia il vivere in società ha portato una connotazione che trascende la definizione da dizionario. Ognuno interpreta questo termine come vuole. Per me l'ignoranza non ha nulla a che vedere né con l'intelligenza né con la cultura accademica, ma nasce dalla mancanza di curiosità, dallo scarso interesse ad approfondire le situazioni e a conoscere le persone in profondità. Quindi, è la scelta "comoda" di chi non vuole vedere a un metro dal proprio culo. Non perché non ne sia in grado ma, appunto, perché non vuole: in un mondo in cui qualunque informazione è disponibile pressoché gratuitamente, l'ignoranza è una scelta.

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  14. Per essere completamente dotti,tocca specializzarsi su una materia specifica,ho sempre diffidato dei tuttologi sparsi dappertutto,e soprattutto coloro che in modo arrogante espongono le loro idee,come se avessero sempre la verità in tasca,il fenomeno che hai inserito a inizio post,è da considerare il giullare di corte dei tempi che viviamo,sempre a sostenere il potere che va per la maggiore.

    Direi che il migliore approccio,sia quello di rimanere informati quotidianamente,soprattutto di questi tempi dove è più facile informarsi,non ci sono alibi rispetto a decenni fa.

    Incrociamo le dita per il successo del NO il 4 dicembre

    Ciao

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