MA MILAN L'E' UN GRAN MILAN

http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/10/20/foto/collezioni_private_sculture_nascoste_e_simboli_misteriosi_ecco_la_milano_che_non_conoscete-150230694/?ref=HRESS-1#1

Milano è la mia città d'adozione perchè non essendovi nata, ci ho vissuto dai tre ai 19 anni.
L'ho sempre amata e mai persa di vista ; meriterebbe più attenzione e ,invece, le sue bellezze passano per lo più inosservate; perciò vi mostro questa Milano nascosta che pubblica oggi Repubblica, sperando che vi invogli a scoprirla


La bellezza nascosta di Milano: collezioni private, sculture e simboli misteriosi

La partenza dei deportati -Quattro vecchi carri bestiame risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Un binario all’altezza della strada di Via Ferrante Aporti, lungo il lato orientale della Stazione Centrale. È il luogo del “Binario 21”, dal quale partivano da Milano i deportati ebrei, senza conoscere la destinazione del viaggio. Venivano nei luoghi tristemente noti di Auschwitz, Mauthausen, Bergen-Belsen. 
Un angolo di Barcellona a Milano 

-Una straordinaria costruzione ad angolo che ricorda il iLiberty e il  Coppedè e il modernismo catalano alla Gaudì, dando vita a un originale spicchio di Barcellona in pieno centro si tratta di Palazzo Berri-Meregalli, capolavoro dell’architetto Giulio Ulisse Arata, edificato tra il 1911 e il 1914






Il giardino nascosto dell'hotel Sheraton Diana Majestic,  nel centro di Milano è facile trovare qualche bel cortile dietro un portone




La corte allungata di Corso San Gottardo, il borgo dei Furmaggiatt - Lungo la strada che da Porta Ticinese si allunga verso Pavia, una fila di case popolari nasconde uno delle poche testimonianze rimaste della Milano di ieri. Varcando la soglia della casa che si trova in Corso San Gottardo 18, si accede a una lunga e caratteristica sequenza di corti allungate che, attraversando l’intero isolato, si aprono sul Naviglio Pavese. Dette anche case di ringhiera




Una cripta che divenne mausoleo ai caduti delle Cinque Giornate  Sotto la Chiesa dell’Annunciata, ha sede la cripta.   e slotto a cripta si trovava il sepolcreto dell’Ospedale Maggiore e si calcola che tra il 1473, quando l’ospedale iniziò la sua attività assistenziale, e il 1695, quando non furono più autorizzate le sepolture entro le mura, trovarono sepoltura qui circa 500mila milanesi. Tuttavia, in tempi più recenti le camere sepolcrali furono ripristinate. Nel 1848, infatti, durante le Cinque Giornate di Milano, con la città assediata dalle truppe austriache, era impossibile raggiungere i cimiteri. Trovarono così posto qui i 141 caduti durante i combattimenti. I loro nomi sono ancora oggi visibili sulle pareti, 




La casa del mostro di via Bagne Anche Milano, come tutte le metropoli che si rispettano, vedi Parigi e Londra, ha avuto il suo  efferato serial-killer 


  In pieno centro,  c’è una stradina corta e stretta. Anzi, si tratta proprio della via più stretta di Milano, un budello a forma di "L" dove un’auto passa a malapena, la via Bagnera Può dare ancora qualche brivido.  quando si scopre che proprio lì, in un piccolo magazzino che usava come casa e ufficio, viveva il famigerato “Mostro di Milano”. Si chiamava Antonio Boggia e, nella prima metà dell’800, uccideva a colpi di scure i malcapitati  ( 4 ) che avevano la sventura di conoscerlo e di andarlo a trovare in Via Bagnera. A muovere il suo istinto omicida era soprattutto il denaro. Quando Boggia scopriva che i suoi conoscenti possedevano case o crediti li uccideva e poi, con l’aiuto di un calligrafo, si faceva scrivere lettere in cui i defunti (che lui sosteneva essere partiti per lunghi viaggi, ma che in realtà si trovavano sepolti proprio sotto casa) gli assegnavano procure o deleghe per l’incasso.


























16 commenti:

  1. Post stupendo, posti stupendi!
    Va che robe che ci nasconde Milano... alcuni scorci sono fantastici^^

    Moz-

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  2. MILAN L'E' UN GRAN MILAN!!! detto bene cara Cristiana, peccato che oggi viverci in periferia sia la più brutto cosa che esista!!!
    Ciao e buona serata cara mica.
    Tomaso

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  3. A me piace Milano come città.
    La squadra di calcio:


    Montella è molto bravo, lo dicevo dai tempi della Roma. ha un gioco di movimento, orchestrato, molto meglio di Mihailovich che è soprattutto un carismatico, stile mou, mentre Montella è più guardiolesco, nel senso della manovra.

    Berlusconi si mette in mezzo soprattutto quando le cose vanno male, quando la squadra vince penso che sia contento di guardarsi la partita senza scassare i maroni.

    quanto alla squadra, è presto per giudicare, basta un pò di fortuna (o meno) e su poche partite la classifica si può facilmente stravolgere. Ma è decisamente un uomo su cui puntare l'aeroplanino. come organico, dopo la Juve, sta un pelo sotto Napoli e Roma, ma difficile valutare l'organico in base ai risultati, quando si ha come base dati solo 8 partite.
    vale la regola che vige per le altre squadre, dipende molto dagli infortuni, e il non giocare le coppe da una bella mano in tal senso.
    forse al Milan manca qualcosa a centrocampo, ma attacco e difesa stanno messi bene, sia numericamente che qualitativamente.
    può competere per il 4° posto già ora, e se davanti Roma e/o Napoli ciccano la stagione può arrivare ache in champions.
    ora è 2a a pari punti con la Roma ma ha avuto una buona dose di culo e qualche decisione importante a favore. bisogna aspettare un'altra decina di partite per capire quanto pesa.
    comunque sta in salute, senza troppe paranoie, e senza troppe aspettative, il che è buono per loro.

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  4. Wow, che bel post Cristiana. Bello davvero. Te lo dice uno che non ha tutta questa passione per Milano, noi liguri i milanesi li viviamo un po' male :D

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    1. Grazie Massimo! E se ti dicessi che sono nata a Genova, in via Medici del Vascello?

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    2. Ullallà, ti direi che sei nata in una delle zone più "in".

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  5. Antonio Boggia fu il primo serial killer italiano, infatti ha compiuto i suoi delitti subito dopo l'unità d'Italia. Ne parlerò presto sul mio blog.

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  6. Alcuni luoghi non li ho mai visti o perché inaccessibili, tipo giardino hotel Diana perché dovrei entrarci o chiesa di San Bernardino alle Ossa perché tutte quelle ossa mi mettono tristezza. In ogni modo Milano è ricchissima di luoghi nascosti o poco noti.
    Felice fine settimana, un abbraccio
    enrico

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  7. ho tanto amato milano e anche per questo ci sono rimasta da tanti anni e ci vivo tutt'ora. ultimamente però ha cominciato a stancarmi, si fa fatica a riconoscerla, a cogliere la sua essenza.
    premesso ciò, bel post, bisogna che qualcuno ci ricordi le sue bellezze.

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  8. Hai mostrato e raccontanto in questo post tante cose che non conoscevo su Milano, dove infatti sono stato di solo di sfuggita qualche anno fa non ricevendone una grande impressione... e invece questo tuo post me la mostra sotto una luce diversa :)

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  9. Conosci benissimo Milan a quel che vedo. Milano l'amo anche io. Ci ho abitato e lavorato quando tu eri una ragazza in fiore, chissà che non ci si sia incontrati. Io lavoravo in Piazza Diaz ad un passo dal duomo e dalla Madonnina. Avevo ventinove anni, pensa te, Annamaria 25 e Monica qualche mese appena. Abitavo aa due passi da piazza Napoli in via Giambellino. Appena avevamo due minuti liberi io e la mia minuscola tribù giravamo dappertutto.
    È bello tornare a commentarti, ragassola.
    Buona domenica. Vin

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  10. Sono andata Milano un paio di volte, ma ho visto la parte "nuova" piena di grattacieli e devo dire che mi è piaciuta molto però dopo questo tuo articolo mi sa che un salto ce lo farò... E poi a Milano c'è la libreria delle donne! Abbraccio

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  11. Una Milano che non conoscevo e che, con i suoi vicoli ed i panni stesi, sembra essere "più a misura d'uomo", rassomigliando ad alcune città del Sud.
    Un cordialissimo saluto. ^___*

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  12. Ciao Cristiana, scusa ma mi sto perdendo tra commenti e blog... sei tu che mi hai scritto che non riuscivi a commentare, vero? Non ho ben capito quale fosse il problema. Probabilmente il fatto che abbiamo i nostri blog su piattaforme diverse non ci facilita la comunicazione. Ti lascio un caro saluto e se vuoi questa è la mia posta (lilibe@tiscali.it)

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