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GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

La parola “femminicidio” è tragicamente entrata, ormai da qualche tempo, nel lessico comune, un termine che va a rappresentare un fenomeno che continua a segnare dei numeri drammatici in Italia. Si tratta degli omicidi delle donne, delitti che sono stati “analizzati” in una ricerca compiuta dall’Eures in collaborazione con l’Ansa mettendo a confronto le notizie di stampa con i database delle forze dell'ordine.  Se si va indietro nel tempo, fino al 2000 - anno record con 199 delitti - il dato   è di 2800 femminicidi

L’appello dal «Muro delle bambole»

«Più educazione in scuole e famiglie»


Bambini nello spot choc sulla violenza contro le donne: polemiche sui social

A far discutere sono le immagini che scorrono nello spot ideato dalla Tv pubblica per la giornata contro la violenza sulle donne: "Da grande vorrei fare la veterinaria, il poliziotto, il maestro di sci, la stilista. Io finirò in ospedale perché mio marito mi picchia". E sono in molti in rete a dire che si tratta di un video eccessivo e che i bambini non andrebbero coinvolti.
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A parte il fatto che  i bambini avranno imparato una singola frase, quella che avrebbero dovuto dire durante le riprese di un filmato, io penso che dovrebbero farlo vedere nelle scuole durante  L’ora (mancante) di Educazione civica



Esplora il significato del termine: L’ora (mancante) di Educazione civica Previsto per primo da Aldo Moro, l’insegnamento dei diritti e doveri dei cittadini italiani non è mai diventato una vera e propria materia scolastica. Resta affidato alla buona volontà delle maestre e dei prof di storia e diritto
Previsto per primo da Aldo Moro, l’insegnamento dei diritti e doveri dei cittadini italiani non è mai diventato una vera e propria materia scolastica. Resta affidato alla buona volontà delle maestre e dei prof di storia e diritto

  La lezione, ne è convinto Luciano Corradini, professore di Pedagogia generale all’Università di Roma che della Costituzione nella scuola ha fatto materia di insegnamento, argomento di libri, tema di dibattito, spunto per la formazione di docenti, dice «Perché non basta il sapere - dice - nella società secolarizzata, tecnologica e globalizzata», ma bisogna apprendere e sviluppare anche personalità e responsabilità sociale, sentimenti di empatia, rispetto, appartenenza e partecipazione». Una scuola vissuta come comunità educativa non fa solo imparare le scienze e le tecniche, ma aiuta a «crescere in umanità».


Questa è la realtà, inutile nasconderla.

12 commenti:

  1. Il problema è educativo.
    Il maschilismo violento nasce nella famiglia.
    Ciao Cri.

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  2. https://farfallaleggeraconledonne.wordpress.com/2016/11/25/25-novembre-2016/
    Più che d'accordo con il contenuto del tuo post
    Buona giornata amica cara

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  3. I bambini sono sempre coinvolti direttamente nei femminicidi, la mamma uccisa, il padre in galera.
    Il problema è sempre lo stesso bisogna aiutare concretamente la donna che chiede aiuto ed isolare l’individuo con la mente bacata che la perseguita.
    Buona giornata, un abbraccio
    enrico

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  4. Purtroppo nonostante tante cose che si cerca in tutti i modi per marginare queste barbarie sembra che aumentino ancora.
    Ciao e buona giornata cara amica con un forte abbraccio.
    Tomaso

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  5. Bisogna cominciare sempre dalle famiglie, la prima educazione nasce proprio lì.

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  6. Come scrive Santa S. nel suo blog "Avrei voluto che oggi non ci fosse una "Giornata internazionale contro la violenza sulle donne".
    non posso che dire " neanche io".
    ciao Cri.

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  7. giornata fondamentale e importante, il seguito lo decidiamo noi con la nostra attenzione e il nostro impegno

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  8. Bellissima iniziativa, sacrosanta. Purtroppo devo dire che per aver visto troppe volte gli effetti della violenza sulle donne, istituirei la giornata "oggi appendiamo per le palle quelli che picchiano le donne", sono sicuro che avremmo risultati più efficaci e subitanei. Non sono politicamente corretto, lo ammetto, ma sono troppi anni che si parla di cultura e di educazione, oua voggiu dì: ma quanti decenni dobbiamo aspettare affinché le bestie vengano educate?

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  9. Sono in sintonia con quanto detto nel tuo post, anche relativamente alla campagna che ha destato chiacchiericcio: i bambini devono essere educati, in seno alla famiglia e anche a scuola e nella società tutta.

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  10. Da infermiera mi sono ritrovata spesso davanti donne devastate fisicamente e psicologicamente dalle violenze subite, è una piaga sociale dovuta a una mancanza di educazione non solo civica ma proprio sentimentale che non viene impartita ne ai più piccoli ne ai più grandi! Mi sento molto in sintonia con ciò che hai detto!

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  11. I violenti purtroppo esisteranno sempre, quello che serve è una giustizia in grado di fermarli. Al giorno d'oggi può capitare che una donna denunci uno che la perseguita tramite "stalking" senza che materialmente si faccia nulla per fermarlo. Un braccialetto elettronico o un obbligo di firma potrebbero già essere dei deterrenti, ma non se ne parla proprio...

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  12. Fossi stato in Italia ci sarei andato in corteo. Anche qui ogni tanto ammazzano donne, ma sono per lo più importati. I tedeschi, e chi li conosce ben lo sa, sono succubi delle loro donne, incapaci di conquistarne -parlo della maggioranza si intende- si lasciano conquistare. Insomma le donne fanno tutto loro. Spesso vedi gran bei ragazzi accoppiati scarabocchi della natura e ti chiedi come faccia lui a starle vicino.
    E poi qui la TV di Stato -ARD e ZDF- non sprecano metà dei loro programmi per parlare di omicidi e di violenze varie. E nemmeno di canzonette a gogò come da noi. E nei loro Talk show capisci tutto quel che dicono perché parlano uno per volta e non l'uno sugli altri come da noi. Qualcuno lo chiama "temperamento", io lo chiamo "cafonaggine, prepotenza e prevaricazione".

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