A PROPOSITO DI BUFALE

https://www.wired.it/attualita/media/2017/01/24/bufale-hotel-rigopiano/

Le bufale sulla slavina all’Hotel Rigopiano

Dall’angelo apparso nel cielo alla storia (vera) dei migranti volontari, le bugie e le informazioni sbagliate sulla tragedia dall’albergo di Farindola. 

Altro che bufale, a me sembra un vero e proprio sciacallaggio, una mancanza di scrupoli all'ennesima potenza che potrebbe favorire una nuova professione remunerativa, of course.




http://www.bufale.net/home/bufala-tragedia-dellhotel-rigopiano-dopo-la-slavina-un-angelo-appare-nel-cielo-tutte-le-foto/

http://www.bufale.net/home/?s=la+lista+nera+delle+bufale



[...]Sappiamo bene che queste considerazioni “non fanno cassetta”, non diventano virali sui social. Ma è con esse che dobbiamo confrontarci, se vogliamo veramente disarmare i produttori di bufale, gli spacciatori di notizie false, esagerate e tendenziose che, detto en passant, non dovrebbero essere soltanto quelle punite dall’articolo 695 del Codice Penale in quanto turbative dell’ordine pubblico, ma tutte quelle che depistano noi cittadini, esattamente come i cartelli stradali che indirizzano verso una direzione sbagliata.[...]
di Alberto Spampinato - Giuseppe Federico Mennella

 
http://notiziario.ossigeno.info/2017/01/bufale-e-post-verita-e-se-ne-discutessimo-in-una-conferenza-pubblica-76397/










































21 commenti:

  1. Ancora devo capire se si tratta di semplici imbecilli o se c'è qualcuno che artatamente mira a creare confusione. In ogni caso... che il diavolo se li porti...

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  2. Ma è incredibile, nemmeno di fronte a tanti morti...un vero sciacallaggio!

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  3. Cara Cristiana, rieccomi dopo al mia grande festa per portare un mio saluto.
    Parlando della tragedia tra terremoto, neve, e valanga, credo che troppi si divertono!!!
    Ciao e buona giornata cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  4. Pensa tu, io che sono di quelle parti, manco l'avevo sentita.
    Per fortuna allora non tutte le bufale arrivano a compimento.

    Però c'è da dire che c'è anche chi genialmente gioca con queste per prendere in giro chi ci crede (Lercio)

    Moz-

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  5. Fare sciacallaggio con tanti morti è tipico della nostra TV. Sappiamo tutto del prete assassino, e di tutte le donne mortammazzate dell'ultimo decennio. C'è un'infinita morbosita di ingiiare tutte le notizie di ammazzamenti, con dovizia di particolari, plastici vespiani e coglionate varie. Sapere quante coltellate ha ricevuto la signora tal dei tali, quanto lungo fosse il coltello, quanto tagliente...
    Strano, nessuno ammazza con una revolverata: tutti strozzano o meglio affondano il coltellaccio nelle carni delle donne. Che abbiano un cazzetto troppo corto?

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  6. "ingliare"...leggo e rileggo, ma chissà cosa volevo dire....forse infilare tutte le notizie. Boh!

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  7. Valanga sull'hotel Rigopiano, la procura indaga per disastro e omicidio colposo plurimo

    Nel mirino le negligenze nei soccorsi: già da martedì era stato chiesto di liberare la strada. Poi la telefonata di allarme arrivata da Silvi alle 17,40: perchè i soccorsi sono partiti un'ora dopo?
    di Simona De Leonardis


    Cri di quali sciacalli parli?

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    1. Io parlo di quelli che fanno sciacallaggio, del tipo "angelo apparso nel cielo sopra l'albergo distrutto dalla slavina.
      Tu invece di quali parli? Cerca di essere meno criptico.

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  8. Ohibò cara amica, ormai di questi divertimenti non mi stupisco più. Proprio pochi minuti fa su un blog (non metto il link per ovvie ragioni) da una tragedia come questa... i commentatori (che non hanno fatto il minimo accenno all'argomento pubblicato) sono passati a fare una gara a chi aveva visto più film nella loro vita. Deprimente.

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  9. Degli angeli nel cielo ne possiamo parlare, di quelli che hanno scavato con le mani anche, dei militari che sarebbero dovuti stare in tutto l'Abruzzo dal 25 agosto in poi, ancor di più.

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  10. Un ritardo nei soccorsi determinato da una sottovalutazione della gravità della situazione: questo ha in parte determinato la strage all’Hotel Rigopiano di Farindola a causa di  una catena di comando farraginosa che, tra la prima segnalazione al 118 del disastro, le 17.40, e l’invio della colonna di soccorso, poco dopo le 19.30, ha perso quasi due ore. Anche se questa ricostruzione è stata in parte contestata dalla prefettura di Pescara, che sostiene che i soccorsi sono partiti nei tempi compatibili con una strada bloccata dalla neve.
    I ritardi nei soccorsi all’Hotel Rigopiano di Farindola
    Tutto parte dallo spazzaneve che avrebbe dovuto liberare la strada e consentire agli ospiti di lasciare l’Hotel Rigopiano di Farindola: sarebbe dovuto arrivare alle 15 ma non è mai approdato all’hotel. Questo prima della richiesta d’aiuto di Giampiero Parete, sopravvissuto perché all’arrivo della slavina era andato nella sua auto a prendere dei medicinali, a Quintino Marcella che ha accusato ieri i soccorritori di non avergli creduto quando ha chiesto di inviare i soccorsi all’hotel dopo l’arrivo della slavina.
    Quintino Marcella e i soccorsi per l’hotel… di next-quotidiano
    La macchina dei soccorsi si sarebbe mossa alle 20 secondo alcune versioni, alle 18,50 secondo altre (la richiesta di aiuto era delle 18). E qui bisognerà comprendere perché gli elicotteri ci abbiano messo molte ore a mettersi in volo. Scrive il Messaggero che “quelli della Forestale-ormai confluita nei carabinieri erano in manutenzione. Quelli dei carabinieri sono partiti più tardi. Infine, ieri il sindacato Conapo ha denunciato: «Assurdo che i Vigili del Fuoco ancor oggi nel 2017 non si siano dotati delle strumentazioni e del numero di piloti necessari per far volare di notte. E parliamo di quegli elicotteri che già il 24 agosto 2016 hanno dovuto attendere la luce per trasportare i Vigili del Fuoco nelle zone terremotate. Quegli stessi elicotteri che anche questa mattina, non prima dell’alba, hanno trasportato i soccorritori all’hotel Rigopiano». Nella ricostruzione di Repubblica, a firma di Marco Mensurati, si parla anche di spazzaneve che finiscono il gasolio e ulteriori ritardi:
    Come un miraggio, per infinite ore, resteranno i soccorsi. Intorno alle 17.30 la montagna bianca sopra l’albergo cede. La prima chiamata in prefettura è di pochi minuti dopo. «La signorina che ha risposto mi ha detto che avevano altro da fare, altre emergenze», spiega Quintino Marcella, il ristoratore di Silvi Marina cui Parete affida uno dei suoi tanti sos. Cosa sia esattamente successo non è chiaro, probabilmente si è generato un equivoco con una chiamata — precedente alla slavina — arrivata in prefettura sempre da quell’albergo. Fatto sta che fino alle 19.04, quando la prefettura allerta un volontario della protezione civile, nessuno al centro d’emergenza di Penne ha un’idea precisa delle dimensioni della catastrofe. Dalle 19.04 alle 19.33 ci sono 5 telefonate tra Marcella e la protezione civile (le altre sono alle 19,08, 19,17 e 19,24).

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  11. Solo dopo alle 19.33 — due ore dopo il primo allarme — parte d’urgenza la colonna dei soccorsi, che però non possono contare su alcun appoggio aereo perché è notte. Oltretutto, da alcuni giorni a causa del trasferimento di uomini e mezzi della Forestale ai Carabinieri gli elicotteri non si alzano più dalla vicina base dell’aeroporto Ciuffelli di Rieti. A metà del percorso agli spazzaneve finisce il gasolio e questo provoca un ulteriore ritardo (le taniche di carburante sono state portate a piedi dai vigili del fuoco). La corsa si interrompe definitivamente quando nel cuore della notte le condizioni della strada si fanno proibitive: per procedere occorre una turbina. A quel punto, in attesa dell’alba (e della turbina, che poi si guasterà per un’ora durante le operazioni), gli unici in grado di arrivare sul posto sono gli alpini della guardia di finanza, armati di sci con la pelle di foca. Ma sarà troppo tardi.La ricostruzione dell’emergenza all’Hotel Rigopiano di Farindola (Corriere della Sera, 20 gennaio 2017)
    La polemica sulla costruzione dell’Hotel Rigopiano di Farindola
    C’è poi una polemica sulla costruzione del resort. L’Hotel Rigopiano, spazzato via dalla slavina, era gestito dalla società Gran Sasso Resort, a cui lo aveva ceduto, a seguito del fallimento, la società Del Rosso Srl dei cugini Marco e Roberto Del Rosso, ex gestori della struttura. L’Hotel Rigopiano aprì i battenti nel 1972 ma assunse una veste completamente nuova, ristrutturato e dotato di tutti i confort, tra cui centro benessere e piscina, nel 2007. La storia della struttura e della Del Rosso è stata segnata anche da un processo per presunto abuso edilizio conclusosi con una assoluzione a novembre, tanto che in paese e lungo la strada che porta all’hotel comparvero dei manifesti – tuttora visibili – in cui oltre agli auguri di buon Natale e felice 2017, si scriveva a chiare lettere “Hotel Rigopiano: assolti con formula piena”. Il procedimento coinvolse anche componenti della precedente amministrazione comunale di Farindola. Una vicenda che risale al 2008 ed è legata all’ampliamento e alla trasformazione di quello che era un edificio modesto in un resort a 4 stelle. La vicenda è un filone dell’inchiesta “Vestina”, denominata così dal nome della Val Vestina e condotta dal pm Gennaro Varone: gli indagati per questo ‘ramo’ d’indagine furono sette e tra questi l’allora sindaco di Farindola ed ex assessori.
    Hotel Rigopiano di Farindola: la ricostruzione del dramma (Il Messaggero, 20 gennaio 2017)
    L’ipotesi dell’accusa era, in sostanza, che, in cambio di favori, avessero agevolato una sanatoria per consentire all’albergo di superare problemi con l’occupazione di suolo pubblico necessaria per ampliarsi. Il processo si è concluso un’assoluzione “perché il fatto non sussiste”, ma in ogni caso i fatti erano già andati prescritti.  Uno dei massimi esperti italiani della progettazione di impianti a fune, l’ingegnere aquilano Dino Pignatelli sostiene con il Messaggero che l’albergo non dovesse essere costruito lì: «Sicuramente – dice – neve e terremoto hanno la colpa principale, ma l’hotel  è situato in una posizione completamente esposta. L’esistenza di un bosco, evidenziata come motivo di sicurezza, non ha nessuna rilevanza; il bosco può essere una protezione attiva se si trova nella zona di possibile distacco. Il versante a monte dell’hotel, privo di alberi e con le caratteristiche proprie di un sito valanghivo, confluisce in una gola generando la classica valanga incanalata, la più violenta. Al contrario, un bosco posto lungo il prevedibile tragitto di una valanga ne incrementa le capacità distruttiva arricchendo la massa nevosa di detriti e materiale legnoso».

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    1. Leggo i giornali, L'Unità e Repubblica, per la precisione e, all'occorrenza, altri giornali , il tutto per tenermi aggiornata.
      Seguo il TG.di RAI3 e a volte il TG7.
      Non c'era bisogno dei tuoi copia-incolla.
      Io sono decisamente di sinistra, quella passata purtroppo e immagino che , con le fondamenta cattoliche che hai, non approverai le mie scelte.
      Forse naon hai letto bane il testo del mio post che si riferiva, unicamente, alle tante chiacchiere ( dette bufale, appunto) che vari quotidiani e blog, in malafede, mettono in giro.


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    2. Allora leggi i miei stessi giornali (aggiungo il Manifesto a cui sono abbonata) e vedi gli stessi TG. Ecco cosa ci unisce! ;-)
      Complimenti amica mia

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  12. Cristiama, condivido la tua risposta al lungo e pressoché superfluo commento di Gus O.
    Superfluo perché credo che tutti siamo al corrente di come si sono svolti i soccorsi all'hotel Rigopiano, così tragicamente colpito, con tutte
    le difficoltà e carenze di mezzi. E capitato anche a me di dover spiegare una mia asserzione solo perché chi la commentava voleva aver capito solo quel che pareva a lui travisando e cercando di essere quello che lui sì che sapeva quel che diceva e non certo io.
    Il tuo post è chiarissimo e siamo allo sciacallaggio della credulità degli sprovveduti.
    Vorrei suggerire che il paternalismo ha fatto il suo tempo per chi si crede bonariamente colui che sa e può insegnare la cosa giusta piuttosto di adoperarsi nel dipanare suggestioni e/o manipolazioni di persone ciniche.

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  13. Il caro Gus vorrebbe che uno leggesse tutto il polpettone. E va bene, l'ho fatto.
    Ma io non ho bisogno di leggere tanti giornali per farmi un'idea di quello che è accaduto e me la sono fatta.
    Non c'è bisogno di andare a prendere lezioni all'estero, abbiamo i trentini che vivono nella neve alta quattro mesi all'anno e che sono organizzati come meglio non si può.
    Non occorre aspettare che la neve arrivi al tetto per tentare di sgomberare le strade principali, perché la slavina FORSE non si poteva prevedere ma lasciare 80.000 utenze senza corrente elettrica è un delitto, e tanta gente malata e no isolata e anche un delitto.
    A cosa serve uno spazzaneve se la neve supera il metro? A niente. Occorrone le turbine. Ma quante erano pronte all'uso? Quante scassate? Quante senza il carburante? A quelle temperature la neve ghiaccia rapidamente, quindi servono poco anche le turbine.
    NON si doveva lasciare tanta gente in quell'albergo, punto e basta.
    È un delitto di Stato.
    Perché lo stato -il minuscolo è d'obbligo- non si prende cura di PREVENIRE un bel nulla in una terra, la nostra, a rischio naturale di terremoti, alluvioni, esondazioni e frane. La Liguria viene giù a pezzi, girno dopo giorno e chi se ne preoccupa? Nessuno.
    L'Appennino frana anche perché i nostri capoccioni pensano a costruire case e lasciano abbattere foreste. Folli e delinquenti.
    Questione elicotteri che non possono alzarsi in volo di notte.
    Durante la guerra del Vietnam gli USA hanno addestrato pilotisimi di elicotteri che sapevano fare miracoli. A guerra conclusa molti di loro hanno aperto scuole per insegnare un mestiere fantastico.
    Cosa aspetta la Protezione Civile, i Carabinieri, la Guardia di Finanza ad aprire una scuola piloti di elicotteri in grado di alzarsi e di volare con qualsiasi tempo.
    Ci vuole un manico capace, però, cara Cristiana, non quello che abbiamo, nemmeno quello che avevamo e che dio ci scampi potremmo avere in futuro, che invece pensa di passare alla Storia come il costrutore del Ponte sullo Stretto.
    Curioso: quando l'ha tirata fuori il Berlu sta vaccata tutti a prenderlo per il culo. Adesso che il cazzaro nazionale sembra essersi impossessato di questa bestialità tutti a dirgli bravo. Ah già, solo da sinistra posono arrivare idee geniali. E chi sarebbero i geni? Quelle facce da leccaculo che arrivano ad ogni trasmissione TV su sette canali? A quelle facce io non chiederei nemmeno l'indirizzo dei cessi pubblici, neanche se me la facessi addosso.
    E adesso dimmi che sono arrogante.

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  14. I fatti, e non le opinioni, si copiano e incollano. Gli sciacalli fanno il loro sporco mestiere. Io ho letto giorno dopo giorno le inadempienze e i ritardi che hanno causato la strage.
    Hotel Rigopiano, il procuratore: «Un'inchiesta con tre fronti di indagine»

    Comunicazioni, viabilità e rischio valanghe ignorato: il procuratore aggiunto Cristina Tedeschini conferma di aver aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio plurimo sul disastro di Farindola, mentre nel pomeriggio viene recuperato il corpo di una donna. Il Conapo chiede al ministro dell'Interno di accertare perché la prima notte furono mandati all'albergo solo 25 vigili del fuoco. E il Forum dell'Acqua: «Hotel costruito sui detriti in una zona a rischio»

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  15. Cri, ero comunista sempre in prima linea. Dopo il fallimento del socialismo reale e la morte di Berlinguer mi sono distaccato da un movimento che non aveva più ragione di esistere. Nessun partito mi rappresenta, la politica vera è morta perché è al servizio del capitalismo e la terza via manca in quanto nessuno l'ha ipotizzata.
    Ciao.

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  16. Il mondo è pieno di persone meschine che inventerebbero e speculerebbero su qualsiasi avvenimento per far parlare di loro e magari avere un passaggio in TV.
    Poi vedrai che ci sarà anche una marea di gente sciocca e starnazzante che farà una "passeggiata" solo per vedere dove sono morte tutte quelle povere persone.
    Ciao un abbraccio
    enrico

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  17. Cara Cristiana, di scarafaggi ce ne sono d'appertutto, dove meno te lo aspetti, e ci sono i creduloni che ci credono...
    E commentatori, che non capiscono il senso del post che il blogger voleva far capire, ma si sa, tante teste tante idee...
    Abbraccio, cara.

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  18. Forse un giorno sapremo la verità, forse!
    ciao buon fine settimana

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