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I pericoli cominciano nella nursery.

Alcuni giorni fa, mi è capitato di assistere,  in TV,   ad  uno di quei programmi a sfondo legale  che riguardava   un fatto veramente scioccante, perchè dire tragico non mi sembra il caso.
Sia i coniugi A e B   che  C e D.  avevano avuto un figlio tre anni prima e  solo recentemente, l'ospedale,  ove il bambini erano  venuti alla luce, li aveva avvisati che c'era stato uno scambio  di neonati : tutti e quattro i genitori hanno  deciso , di comune accordo, di riprendersi il figlio biologico.
Ovviamente, ognuno di loro aveva  elaborato il  vissuto in modo soggettivo, a seconda del proprio sentire, ma tutti e quattro avevano ritenuto giusta la possibilità di poter rivedere il bambino che avevano allevato con amore, di poter partecipare alla sua  crescita , di far conoscere i bambini ai quali avevano spiegato (?) la situazione, forse dando la colpa a una cicogna pasticciona. 

Dopo alcuni mesi , durante i quali uno dei padri  si era totalmente disinteressato dell'accaduto, dedicandosi completamente al figlio "sangue del suo sangue" ,  l'altro padre, dapprima vicino alla moglie, in un secondo tempo le  aveva chiesto di chiudere i rapporti con l'altra famiglia, soprattuto quelli con l'altra madre. Pare che questa decisione l'abbia presa quando, andando dal figlio "sbagliato" per invitarlo allo stadio, questi gli aveva risposto " Vado allo stadio col mio vero papa" ( lavaggio del cervello?).
E le due mamme? Ognuna di esse avrebbe  voluto frequentare il bimbo allevato con amore e  cura, ma dopo il  comportamento dei coniugi, si sono ridotte ad andare all'asilo frequentato dai piccoli, per vederli almeno da lontano.
Il tribunale televisivo, dopo la denuncia delle madri, ha dato ragione a loro, ma io non credo che i mariti si adatteranno. 
Più razionali, più succubi del 'richiamo  del sangue', oppure, più semplicemente, più superficiali?
Ditemi per favore cosa vi suggerisce questo fatto scabroso.






7 commenti:

  1. Questo fatto mi fa pensare all'idiozia dell'essere umano. Le famiglie dovevano restare a stretto contatto per evitare traumi ai bambini. E' una situazione pericolosa. Può anche capitare che il bambino consideri con più affetto e stima il padre sbagliato di quello vero.
    Ciao Cri.

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  2. Umh, bella domanda. Per come sono fatto io credo che non riuscirei a disaffezionarmi a un bambino che ho cresciuto per tre anni...
    E' una situazione strana, ovviamente.

    Moz-

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  3. Spero solo una cosa... che i piccoli non subiscano le conseguenze della stupidità dei due padri, visto che, a quanto sembra, le madri sarebbero d'accordo di continuare come prima. Un caro saluto.

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  4. Il buon senso suggerirebbe che il figlio, sangue o non sangue, è della coppia che l'ha amorevolmente allevato. Se ci si rende conto dello scambio dopo pochi giorni, la situazione è rimediabile, ma dopo tre anni non si può più effettuare uno scambio "riparatore". Ma il buon senso ormai è sepolto da mo'.

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  5. Di getto e senza pensarci troppo su: hanno sbagliato entrambe le coppie. Dovevano tenersi il figlio falso biologicamente ma VERO perché allevato da loro. I figli sono "di chi li cresce" NON di chi li genera in questi casi. Cosa cavolo c'entra una sentenza di un giudice? Cosa può stabilire? E l'amore riversato su una creatura dove lo butti, al cesso? E il trauma che dai ad entrambi i piccoli non lo vuoi considerare?
    Gigantesco errore all'Ospedale. Dopo tre anni non c'è nulla da dichiarare, si insabbia il tutto e amen.

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  6. Personalmente penso che dovrebbero essere innanzittutto gli operatori dell'ospedale a rendere conto davanti alla giustizia del loro sbaglio.
    Poi dovrebbe intervenire psicologi infantili per seguire i bimbi, e psicologi per adulti per accompagnare in questo nuovo percorso i genitori, specie i padri.
    Baciobacio cara

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  7. Sono in completo accordo con Iacopovincenzo,io avrei tenuto quello che per tre anni ho considerto e amato come un figlio,mantenendoni certamente in contatto con l'altra famiglia per seguire almeno da lontano il mio figlio biologico.

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