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Ribadisco

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/17/ragazzo-suicida-a-lavagna-lettera-a-sua-madre/3396353/

Torno, per l'ultima volta, sul tragico suicidio del giovane di Lavagna, perchè ho letto su "Il fatto Quotidiano" questa lettera  di un giornalista-poeta che  possiede un blog sul quotidiano.
Qualcuno ha chiamato la signora di Lavagna " Madre Coraggio" , io invece , proprio perchè ha scelto di scaricare ogni responsabilità nelle mani della legge,  non trovo niente  di coraggioso in ciò che ha fatto. Le ' madri coraggio' sono ben altre, e fra queste c'è senza dubbio la madre di Lello Voce.

Sì, lo so che è  molto difficile affrontare un argomento tanto tragico e affrontarlo con oggettività.
Quindi mi limito ad affrontarlo soggettivamente, deprecandolo nella maniera più assoluta.
Perchè, invece di rivolgersi alla finanza, non ha cercato un sostegno psicologico per quel ragazzo che aveva adottato con l'intento, penso, di crescerlo ed aiutarlo nelle varie fasi della crescita.
Mi viene naturale pensare che , se fosse stata la madre biologica, avrebbe agito diversamente , che invece di quel discorso assurdo che sembra una guistificazione, avrebbe mostrato un dolore infinito .
Quella chiosa che riguarda il ricongiungimento con la madre, mi sembra un'ulteriore modo per trovare una ragione per ciò che ha fatto.
Accetto, come sempre ogni tipo di commento.

13 commenti:

  1. Può darsi che aveva davvero esaurito ogni risorsa.
    Comunque il figlio stava delinquendo, quindi la questione è certamente spinosa...

    Moz-

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    1. Non aveva cercato altre risorse.
      E se tu chiami 'delinquere' avere pochi grammi di Haschich, devo dedurre che apprezzi un Giovanardi:un tantino retrogrado, vista la tua età infantile, a tuo dire.

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  2. Già avevo espresso la mia forte perplessità di fronte alle reazioni alla vicenda, a mio avviso alle "mancate" reazione a dire il vero. Mi sarei aspettata che la famosa "opinione pubblica" in un caso simile fosse piuttosto compatta e coesa, qui c'è poco da psicoanalizzare, per me i fatti e le parole di quel genitore esprimono quel che è necessario per comprendere che non basta adottare o figliare, servono anche i neuroni, responsabilità, consapevolezza, pazienza, coraggio. E se uno non se lo può dare, come diceva quello, può anche non assumere la responsabilità di educare e della genitorialità.

    Per me l'episodio e le reazioni sono uno degli indici di quanto velocemente la nostra società proceda verso la disumanizzazione.

    Una postilla: anche fosse stato un delinquente, un sedicenne non merita il disprezzo, delle istituzioni, della gente e della "mamma" (se, vabbè) ma deve essere aiutato e supportato. La vita non è facile, non è quella dei mulini bianchi, ma è sporca, cattiva e dura e non serve voltarsi dalla parte opposta come ormai si crede essere la sola via possibile.

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  3. alla fine ha voluto delegare allo stato le proprie responsabilità genitoriali. certe cose non si possono delegare.

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  4. coraggio un ca...volo.
    Ci vuole molto più coraggio ad assumersi delle responsabilità.
    avevo già commentato nel merito.

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  5. Accetti qualsiasi commento? Davvero? Allora eccoti il mio: quella madre o presunta tale mi fa schifo, anche e soprattutto per quel che ha avuto il coraggio di dire sulla sua bara. L'elogio dei finanzieri che si saranno presentati in dieci a casa sua per mettere la stanza del figlio sottosopra per una diecina di grammi di haschish. E che sarà mai! Andate a perseguire i delinquenti veri con le palle e i fucili che vi aspettano. Odio la GdF, sacripanti che non hanno mai rispetto nemmeno dei morti, più corrotti dei loro corruttori. E mi fermo altrimenti non so più quel che dico. E parlo per esperienza personale, cavolo, non per sentito dire.
    Il riferimento alla madre biologica con la quale si sarebbe ricongiunto e da calci in culo.
    Questa donna non è stata capace di generare e NON É DIVENTATA MAI MADRE.
    Madre si diventa durante nove mesi in cui si sente la creatura muoversi nel seno. È una sensazione complessa.
    Nessuna madre, nessuna VERA madre avrebbe chiamato la GdF del cavolo. Si sarebbe rivolta agli amici, ad un prete, avrebbe fatto carte false ma NON avrebbe messo il figlio, carne della sua carne, nelle mani degli sbitti.
    L'avessi davanti giuro che le sputerei in faccia, ma di più a quel salame di marito che glielo ha permesso. Una coppia nefasta.

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    1. HIP HIP HIP HURRA ! Alla tua lingua glabra.
      Fammi dire però, che ci sono madri adottive di tutto rispetto e madri biologiche che fanno pena.
      Grazie Vin.
      Cri

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    2. Certamente, sono quelle donne nate madri che hanno bisogno di dare e danno tutte se stesse alla creatura che le è stata affidata. Ma come ho detto sono madri prima di nascere loro. Poi ci sono altre, genitrici biologiche, come la povera Franzoni e quella siciliana che ha strozzato suo figlio, che però secondo me sono vittime di pericolosissime sindromi e che andrebbero curate per tanti anni e non incarcerate. Le cattive madri biologiche di cui parli sono però altre, quelle che lasciano il figlio febbricitante alla sorella o alla babysitter per andare a gozzovigliare.
      Io sto pensando a cosa avrebbe fatto mia madre se mi avesse trovato a sniffare. TUTTO e più di tutto, ma non sarebbe mai andata a denunciarmi e d quella finestra nel vuoto si sarebbe buttata anche lei, abbracciata con me.

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    3. cristiana2011sabato, febbraio 18, 2017
      Grazie per aver difeso le madri adottive. Io sono una di quelle madri e me ne vanto.
      Grazie davvero

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  6. Io, prima di chiamare la Finanza, avrei provato altre strade. Non so se avrei chiamato la Finanza, forse non lo avrei proprio fatto, non avrei denunciato mio figlio.Però , dal di fuori, è difficile giudicare. Buona domenica

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  7. Lo so che è difficile giudicare e che di fronte a certe tragedie non ci sono parole...ma questa notizia mi ha sconvolto: possibile che non si sia trovato un' alternativa alla denuncia?!
    Povero ragazzo...

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