Un Po' di calore.



Vittorio Sgarbi porta a Milano le casette di cartone (e d'artista) per i clochard

Una piccola costruzione in cartone rigido impermeabilizzato e ignifugo che si può montare e smontare in 40 secondi: è "La casa dei clochard", il progetto promosso dal critico d’arte Vittorio Sgarbi e dall’artista Maurizio Orrico. La casetta,, è pensata per ospitare due persone e ha l'obiettivo di consentire a chi vive in strada di riappropriarsi di un minimo di intimità. Ma anche di garantirsi un po' di calore, almeno quando le temperature non sono troppo rigide. "Inaccettabile che nel 2017 si possa morire di freddo" è il commento con cui Sgarbi ha presentato per la prima volta il progetto sulla sua pagina Facebook,"Presto a Milano e Torino la consegna, gratuita, delle prime case".

Non mi sembra un'idea insensata, dal momento che, solo nel mese di gennaio, si sono registrati 8 morti per il fraddo. Si sa che per molti clochard, quello di dormire per strada ricoperti da  teli di plastica  o cartoni, è uno stile di vita. Ma penso che in circostanze estreme , con parecchi gradi sotto lo zero, un piccolo riparo lo accetterebbero con gratitudine  anche per difendere quel compagno di vita che molti scelgono : un cane, fonte di calore in tutti i sensi

Quando tornerà il tepore, si vedrà.
































12 commenti:

  1. Sicuramente sorgeranno polemiche a riguardo, me lo aspetto.
    A me l'idea non dispiace, ovviamente preferirei non ci fosse più gente invisibile, che vive ai margini della vita, della strada.
    Molti diranno che casette del genere (peraltro raffiguranti bei palazzi, quasi a sfottere) siano un modo per lavarsi la coscienza o per nascondere il problema sotto uno strato impermeabile e ignifugo, vedrai.

    Moz-

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  2. Sì, concordo con quello che ha scritto Moz: nasceranno le solite polemiche. Vero che non sarà la soluzione, ma di fronte a inerzie varie, pratiche e burocratiche, almeno dare un segno concreto.

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  3. Conoscendo il soggetto non mi fiderei tanto.
    Ciao Cri.

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  4. Sgarbi sponsorizza qualsiasi idea,pur di farsi pubblicità.
    Ci sono due categorie di senzatetto,quelli che lo fanno per una loro filosofia di pensiero e quelli che per varie ragioni non possono permettersi un luogo abitabile.I primi sono contenti sono contenti del loro stato e non vogliono esseri aiutati,per i secondi,un Paese civile deve provvedere ai loro bisogni con qualcosa di più definitivo che una casa di cartone.
    Ciao,fulvio

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  5. Diciamo semplicemente che dove non arriva lo stato arrivano i volontari... Baciobacio

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  6. È pur sempre qualcosa, come dice Miki ci saranno le sooooliteee critiche. È pur sempre qualcosa.

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  7. Innanzi tutto andrebbe precisato che viver e dormire in strada è una scelta di vita per il vero clochard. Non si può ben capire, ma la si deve accettare. Certo che quando il termometro scende sotto lo zero le casette di cartone non servono molto, nè al clochard né al suo cane. Ci sarà chi criticherà la cosa come per consuetudine a vedere tutto nero, come qualcuno che anche qui critica in quanto non si fida di Sgarbi. Io però darei la priorità a chi è costretto a dormire in macchina o peggio, perché quello non lo fa per scelta sua ma dello Stato che si disinteressa di lui.
    È inaccettabile che in una nazione che si autodefinisce civile possano ancora avvenire cose del genere. Le Civiltà vere sono quelle che impediscono ai propri figli di morire di stenti.
    La nostra classe politica TUTTA dovrebbe andare a nascondersi per la vergogna e non finanziare festival di canzonette, banche che vanno in fallimento per colpa di pochi che non vengono nemmeno inquisiti. L'Italia è putrida e c'è un fetore di morte, non solamente nel Sud.

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  8. Vedere persone che dormono al gelo mi fa male ma le casette di cartone, per quanto impermeabilizzato, non credo siano sufficienti...certo meglio di niente, ma vorrei che potessero stare al caldo come tutti noi.

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  9. E' un piccolo cerotto che vogliamo mettere su un'enorme ferita, ma è pur sempre qualche cosa. Stavolta Sgarbi non ha fatto la solita polemica ma è stato concreto!

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  10. Una volta tanto mi ritrovo a pensare positivamente a Sgarbi, un picoclo gesto ha fatto ma perlomeno si tratta di qualcosa di utile.

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  11. Le polemiche su questo gesto sono, a parer mio, dovute. In mitologia esisteva il re Mida, che trasformava in oro tutto quello che toccava; nella società moderna, invece, esistono i re Merda, che trasformano in escremento ogni loro azione, pure buona. Il fatto è che se qualunque altro VIP avesse detto "To', forniamo un piccolo ma essenziale riparo ai clochard", sarebbe stato da applauso. Se lo fa Capracapracapra, la prima domanda che sorge spontanea è: cosa c'è sotto? Qual è il suo scopo? Uno così fa un gesto del genere solo per autopropagandarsi, e solo perché ha appenaa assistito al tracollo mostruoso dei consensi nei confronti della sua "sacra" persona; allora deve ripristinare la sua figura di padreterno sceso in terra con gesti ipergenerosi di questo genere.
    P.S.: questo è un punto di vista generale; che coincida con la mia personale opinione su Capracapracapra è solo un caso.

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