NON SIAMO ANGELI




Vedendo l'ennesimo video delle maestre  , a  Oppido Mamertina, come non pensare che anche le donne, a volte eccedono negli atti di violenza e, una ricerca, mi ha portata ad alcune spiacevoli  scoperte. 

Donne che odiano gli uomini 

Ricerche criminologiche indicano che il numero di donne assassine è sottostimato in quanto le donne hanno maggiore tendenza a commissionare omicidi e ad uccidere avvelenando. Nessuno parla del ‘maschicidio’. In Italia il tasso di suicidio di uomini separati è di 284 per milione all’anno [Dati EURES 2009].UE: In EUROPA vengono "registrati2000 suicidi/anno di papà separatima il sommerso è molto di più.CARITAS: 800.000 padri nei ricoveri per poveri.Nessuno ne parla, sebbene si tratti di una vera strage di stato: il tasso di suicidi si quadruplica con la separazione, anche a causa delle sentenze che privano i papà dei loro figli, della loro casa, del loro reddito.
 Uno studio condotto in Germania dall'Istituto Robert Koch  su oltre seimila persone 
rileva che “nelle relazioni di coppia le donne usano più spesso violenza contro i partner che non il contrario”; infatti la percentuale delle donne violente è dell’1,3, mentre solo lo 0,3 % degli uomini ammette di aver picchiato la partner.
Quanto alle modalità femminili della violenza, risultano essere sia di tipo fisico - schiaffi, pugni, calci, tirate di capelli - sia di tipo psicologico: offese, minacce, ricatti. Oltre che sul compagno si scaricano anche sugli altri membri della famiglia, bambini, anziani.



La violenza delle donne sui mariti o sugli uomini in generale, che possono essere anche conviventi o amanti, dilaga in tutto il mondo, Basta tenere presente alcuni dati che sono emersi nel corso degli ultimi anni, per rendersene conto. In Germania, ad esempio, il Ministero della Famiglia ha scoperto che il 25% degli uomini ha subito una violenza fisica all’interno delle mura domestiche, il 15% è stato vittima anche di violenza psicologica. In Inghilterra un uomo su sei sperimenta abusi familiari,  E’ da specificare, inoltre, che spesso gli uomini non denunciano i maltrattamenti, perché provano un senso di vergogna e di colpa, per la loro “debolezza”, che li porterebbe ad essere vittime.Come gli uomini anche le donne usano forme di violenza psicologica ed economica se pur con dinamiche diverse: critiche a causa di un impiego poco remunerato (50.8%); denigrazioni a causa della vita modesta consentita alla partner (50,2%); paragoni irridenti con persone che hanno guadagni migliori (38,2%); rifiuto di partecipare economicamente alla gestione familiare (48,2%); critiche per difetti fisici (29,3%). Insulti e umiliazione raggiungono una quota di intervistati del 75,4%; distruzione, danneggiamento di beni, minaccia (47,1%); minaccia di suicidio o di autolesionismo (32,4%), specialmente durante la cessazione della convivenza e in presenza di figli, spesso utilizzati in modo strumentale: minaccia di chiedere la separazione, togliere casa e risorse, ridurre in rovina (68,4%); minaccia di portare via i figli (58,2%); minaccia di ostacolare i contatti con i figli (59,4%); minaccia di impedire definitivamente ogni contatto con i figli (43,8%).




Martin S. Fiebert del Department of Psychology dell'Università della California ha compilato una bibliografia commentata di 286 ricerche accademiche compiute sugli abusi matrimoniali compiuti contro i compagni, giungendo alla conclusione che la violenza femminile sia equiparabile se non superiore rispetto a quella maschile nelle relazioni di coppia e matrimoniali ("women are as physically aggressive or more aggressive than men in their relationships with their spouses or male partners"; "le donne sono fisicamente aggressive quanto o più degli uomini nelle loro relazioni verso i coniugi o compagni maschi


Per quanto riguarda il rapporto verso i figli, donne e uomini commettono almeno lo stesso numero di infanticidi, mentre, secondo uno studio dell’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza(Paidòss) rivela quello  che molti maltrattamenti domestici sono provocati nella maggioranza dei casi dalle madri:nell'80% dei casi la violenza viene compiuta dalla madre e nel 10% dal padre. Sono a rischio sono soprattutto i più piccoli. E' questa la scoperta dell’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss), presentata in anteprima durante l’International Pediatric Workshop, che si è svolta a San Pietroburgo dal 5 al 7 giugno.dossier ha fatto emergere inoltre che spesso le violenze avvengono proprio per mano di chi dovrebbe proteggere i piccoli, ossia i genitori: fratture, lividi, escoriazioni all'interno della bocca e bruciature, causate da incidenti circospetti, sarebbero spia del fenomeno.
L'emblematica Mrs. Lorena Bobbit














13 commenti:

  1. Non mi stupisce affatto. Io, che come ben sai, sono un paladino contro gli abusi maschili sulle donne e naturlmente il femminicidio, ho sempre saputo che tra le mura domestiche spesso è l'uomo ad avere la peggio. Sono i minchioni, quelli che vengono maltrattati dalle loro donne, ma qui si parla di botte fisiche. Un bel calcio nelle palle mette fuori combattimento un toro, poi è facile strpparsi le vesti e gridare allo stupro. È successo, succede, succederà sempre. Il bello è che tirano sempre fuori la lagna della maggiore forza fisica. Il fatto è che l'uomo non se l'aspetta da una donna. Quando succede sta zitto perché se ne vergogna. Campa cavallo. Ma la maggior violenza è quella morale: i continui rimbrotti perché noi siamo sudicioni, non puliamo niente, non abbiamo compassione della povera donna che dalla mattina alla sera lavora ect ect ect. Questo crea veri ed autentici sensi di colpa, che poi nessuno capisce perché interi servizi di bicchieri e di piatti vengono decimati. Boh!
    Un picolo appunto. Non parliamo di tedeschi e tedesche. Qui vige il matriarcato. Colpevoli gli uomini, autori di due guerre mondiali -entrambe perdute- di aver sacrificato milioni di giovani, di tenere più alla birra che alla moglie. Gli uomini sono immaturi ed insicuri. Sapessi quante volte capita di vedere gran bei ragazzi accompagnati con ragazzone sformate per obesità o comunque no alla loro altezza. Perché? Ma perché un ragazzo tedesco, almeno il 75% non è capace di farsi una ragazza ed allora resta attaccato al primo scoglio che si aggrappa a lui. Lei a lui e non viceversa.
    Ed ecco il perché del successo degli italiani, degli slavi, dei neri di pelle con le tedesche. Perché siamo diversi.

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  2. Però per questi casi nessuna vip sponsorizza azalee da vendere nelle piazze italiane. Mi sa che me ne farò portavoce io :)
    A parte gli scherzi, è la violenza (ogni tipo di violenza) da condannare. Che venga da uomini, da donne, da chiunque.

    Moz-

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    1. Bravo MikiMoz! Sto ragazzo abruzzese mi piace assai, decisamente assai.
      Baciobacio

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    2. A MIKIMOZ Era sottinteso che ogni violenza va condannata, ma non una sola faccia della medaglia.

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    3. come non essere d'accordo con Moz e con te.
      L'essere donna non comporta automaticamente essere delle dolci femminucce, siamo umane e come tali ugualmente violente e/o assassine.

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    4. http://compressamente.blogspot.it/2016/04/donna-ricordati-chi-sei.html?showComment=1489098962064#c621594291164941795
      In alcuni punti non mi trova tanto d'accordo ma in altri dico apertamente che ha tutta la mia approvazione. Buon fine settimana

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    5. Strano ricevere tutti questi consensi dal gentil sesso XD

      Moz-

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  3. Cara Cristiana, le medie anno bisogno di cose importanti,e ora è il momenti di portare in prima pagina il brutto delle donne, questi fatti è giusto che tutti sappiano che anche le donne possono perdere i nervi e commettere cose di questo genere!!!
    Ciao e buona giornata cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  4. Vivere in due è molto difficile,bisogna essere cauti nella scelta e alla prima avvisaglia di violenza fisica o psicologica,bisogna trovare il coraggio di troncare.
    Ciao fulvio

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  5. Cara Cristiana il fenomeno esiste da sempre solo che non si è mai voluto vedere. Adesso qualcosa comincia a cambiare ma ricordiamoci che fino a qualche anno fa in nove casi su dieci i figli venivano lasciarti alla madre in caso di divorzio anche quando c'erano le prove che questa ultima fosse palesemente incapace di fare la madre, fosse violenta etc etc....per fare un esempio un paio di anni fa anche una come Martina Levato avrebbe avuto la possibilità di crescere lei suo figlio.
    Detto questo la violenza è sempre condannabile da qualsiasi parte provenga.

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  6. Le donne non sono tutte sante ed è un dato di fatto, ma restano comunque le più vulnerabili. Quanto alle maestre che maltrattano i bambini, non si può limitarsi a sospenderle per 6 mesi, non sono adatte a ricoprire quel ruolo e basta. Lo stesso discorso vale anche per chi negli ospedali o ricoveri maltratta anziani e malati.
    Buon fine settimana, un abbraccio
    enrico

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  7. La violenza è un comportamento sempre sbagliato e visto che è un istinto presente in tutti gli esseri viventi, sta a noi imparare a tenerlo a freno.
    Detto questo, bisognerebbe anche discutere di sistemi legislativi (per le maestre) e di famiglie/strutture/medici assenti (nel caso dei genitori che commettono figlicidi o vilenze sui minori).
    Per quanto riguarda gli uomini "vittime" delle donne, io dico solo "benvenuti nel club, signori: godetevi il posto in fila dall'altra parte" e se si suicidano perché una storia è finita peggio per loro.
    Non vale la pena di togliersi la vita per nessuno.
    Un abbraccio, Franny

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  8. Questi fenomeni sono purtroppo più nascosti anche per la vergogna che l'uomo ha a denunciarli. Vero che ci sono padri separati che vivono in miseria, vero è che la violenza di certe donne verso i bambini esiste. Sono fenomeni di cui si deve avere il coraggio di parlare

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