25 APRILE 2012

LA LIBERAZIONE A ROMA invece si fa in due. Neanche l’appello del presidente della Repubblica Mattarella è riuscito a riconciliare la cittadinanza che seguirà l’Anpi nel corteo con la celebrazione separata della Brigata Ebraica  Un cartello di associazioni filopalestinesi ha firmato un appello contro la criminalizzazione di Bds e «contro gli invasori, gli oppressori e gli sfruttatori dei nostri tempi».
 


La campagna BDS richiede che vengano rispettati questi punti fondamentali:
 

  1. fine dell'occupazione e della colonizzazione di tutte le terre occupate dal giugno 1967 e smantellamento del muro; 
  2. riconoscimento dei diritti fondamentali dei cittadini arabo-palestinesi di Israele fino ad ottenere una completa uguaglianza; 
  3. rispetto, protezione e promozione dei diritti dei profughi palestinesi e del loro diritto al ritorno nelle loro case come sancito dalla Risoluzione ONU 194.
Alla cortese attenzione del Sindaco di Milano, signor Giuseppe Sala
Egregio signor Sindaco,
le scrivo a seguito della notizia circolata nella rete, che un’associazione di ebrei legata alla Comunità Ebraica milanese, attraverso il suo sito www.linformale.eu, le ha chiesto, non si capisce a quale titolo, di adoperarsi per impedire la partecipazione alla prossima manifestazione del 25 aprile, festa della Liberazione, al movimento BDS (Boicotta Disinvesti Sanziona), calunniandolo con accuse false e infamanti.
Il 25 aprile ricorda e celebra sì la memoria della lotta contro la barbarie nazifascista, ma irradia anche un insegnamento e un monito che cammina di generazione in generazione: il dovere di opporsi a ogni oppressione per liberare ogni popolo oppresso da chiunque ne sia l’oppressore.
Per questa ragione, lo slogan più ripetuto nella manifestazione dell’antifascismo è “Ora e sempre Resistenza!”; pertanto chiunque inalberi simboli che richiamano alla libertà e all’indipendenza dei popoli è legittimo erede dei partigiani.
Signor Sindaco, io non mi permetto di chiederle di prendere posizione sul BDS, voglio solo sottoporle un’accorata sollecitazione a non prestarsi a legittimare un uso scellerato e strumentale dall’accusa di antisemitismo o di terrorismo contro BDS. L’unico scopo di tali falsità e quello di tappare la bocca, imbavagliare il pensiero e criminalizzare una militanza sacrosanta, che si batte per i diritti di un popolo oppresso, i cui territori sono occupati, colonizzati da cinquant’anni, le cui topografie esistenziali sono devastate, ai cui figli è negato il presente e il futuro, la cui gente è sottoposta a punizioni collettive e a un autentico apartheid a causa del quale i palestinesi subiscono un diuturno ed incessante stillicidio di vessazioni e patiscono la negazione sistematica della dignità sociale e personale.
Signor Sindaco, questa situazione tragica, violenta e ingiusta è denunciata con forza anche dalle voci più coraggiose della stampa e della società israeliana. A titolo di esempio riporto qui alcuni brani del discorso pronunciato davanti all’assemblea delle Nazioni Unite il 16 ottobre 2016 da Hagai El-Ad, direttore esecutivo del gruppo israeliano per i diritti umani Bet’Tselem: 
[…] Non capisco cosa il governo voglia che facciano i palestinesi. Abbiamo dominato la loro vita per circa 50 anni, abbiamo fatto a pezzi la loro terra. Noi esercitiamo il potere militare e burocratico con grande successo e stiamo bene con noi stessi e con il mondo.[...]
Risulta che qualunque cosa faccia un palestinese, a parte alzarsi la mattina e dire “Grazie, Raiss” – “Grazie, padrone” – è terrorismo. Cosa vuole il governo, una lettera di resa o che i palestinesi spariscano? Non possono sparire”.
L’antisemitismo, signor Sindaco, è stato ed è uno dei crimini più odiosi; farne uso di vergognosa propaganda al fine di legittimare politiche di oppressione contrarie a ogni principio del diritto internazionale è infame.Da ultimo, signor Sindaco, mi permetto di rivolgermi a lei a titolo personale. Se lei desse legittimità a chi vuole criminalizzare BDS, metterebbe anche su di me, che ne sostengo il diritto, la libertà e la piena legittimità, lo stigma del terrorista antisemita. Mi permetto orgogliosamente di ricordarle che sono ebreo per nascita, cittadino milanese da 68 anni, militante antifascista dall’età della ragione e che ho dedicato oltre quarant’anni a far conoscere e a celebrare i valori specifici e universali della cultura ebraica, rappresentandoli in teatro, scrivendone e parlandone.[...]Moni Ovadia
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  GAD LERNER.
Durante una intervista a Radio Radicale, Gad Lerner ci spiega che è perfettamente legittimo per chi sventola le bandiere palestinesi al corteo del 25 aprile poterlo fare. Alla domanda della sua intervistatrice su cosa c’entrino le associazioni filopalestinesi alle commemorazioni per la Liberazione, l’indimenticabile ex direttore del TG1 risponde “E cosa c’entrano le associazioni filoisraeliane, filofrancesi e filoamericane e filosovietiche?”



Mai mi permetterei di criticare gli ebrei, quelli che hanno dovuto soccombere alla tragedia immane della shoha, ma a volte mi sembra che si sia troppo indulgenti verso parte di essi, quelli che  scrivono --- vedi Fiamma Nirenstein---    e agiscono senza alcuna indulgenza proprio in nome di coloro che hanno patito pene indicibili. Il loro affermare una supremazia nei riguardi dei palestinesi mi appare un paradosso.
Innumerevoli sono gli ebrei che  si rendono conto di questa ingiustizia e tra di essi molti sono gli intellettuali. Ciò cosa significa? Forse che  l'empatia e lo spirito umanitario sono insite nell'essere umano? NO, a  mio parere,  dipendono dall'educazione e dall'istruzione


Pprimo_levirimo Levi, scrittore e sopravvissuto ad Auschwitz:”Ognuno ha i propri ebrei. Per gli israeliani essi sono i palestinesi.”

http://palestinanews.altervista.org/ebrei-famosi-contro-israele/







12 commenti:

  1. Cara Cristiana, è amaro ammettere che non anno imparato niente!!!
    Ciao e buon 25 aprile, con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  2. Buon 25 aprile , Gad Lerner no per favore

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  3. Il 25 aprile deve essere la ricorrenza di tutte le Libertà,purtroppo, sempre qualcuno cerca, politicamente di farla propria.

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  4. Noi romani de Roma siamo stati i primi ghettizzatori degli ebrei, chiamati "giudei falsi e bugiardi" nello Stato pontificio, data l'immensa accusa di deicidio a carico del giudeo Gesù di Nazareth. Che in tempi recenti, con l'avvento dopo quattro secoli di papi curiali e italiani, di un polacco si sia parlato di loro come "fratelli" non sminuisce l'infamia di non aver Pio XII alzato un dito di protesta contro l'Olocausto.
    Ciò posto, e detto doverosamente che l'eccidio nazista del popolo ebraico è stata la cosa più disgustosa della seconda Guerra Mondiale, nessuno mi può proibire di dire che quello che Israele sta perpetrando contro il popolo palestinese sia altrettanto mostruoso quanto, se non di più dell'olocausto.
    Sventolando la Bibbia a loro uso e consumo, dimenticando che quella terra è DA PRIMA DELLA LORO INTRUSIONE terra palestinese, forti di una potenza militare e di coperture assassine degli USA e della nuova Germania che ha molto da farsi perdonare, gli israeliani sono forse rimasti alla favola del "popolo eletto" da un loro privato Dio di vendetta e di persecuzione.
    Nessuno avrà dimenticato che i primi terroristi della storia moderna sono state le bande assassine di Beghin negli anni immediatamente seguenti la fine della seconda guerra mondiale. Quel Beghin poi diventato primo ministro alla faccia dei soldati inglesi fatti saltare in aria dentro le loro caserme, colpevoli solo di obbedire alla loro regina. La pochezza degli egiziani di Nasser ha portato poi alle guerre di espansione, di dominazione e di terre rubate (vedi le alture del Golan, siriane da secoli che Israele mai renderà indietro) alla nascita di muri, mentre i loro capi di governo inveivano contro il Muro di Berlino, sovietico e tragico come i loro insediamenti. Non dimentichiamo il vassallaggio del popolo palestinese, di settembre nero, dei pozzi di acqua chiusi.
    Adesso si sa cosa risponderanno i soliti leccaculo di sinistra: parleranno delle varie intifade, delle bombe di Ammas e tutte queste belle cose, dimenticando tutti i loro arbitrii, le loro ruberie.
    Finché le regole del gioco saranno fatte dai satrapi statunitensi, dalla loro finanza -a maggioranza ebraica- dai loro porci interessi non si avrà mai una soluzione pacifica e logica del problema palestinese e noi staremo qui a buttarci in faccia colpe e controcolpe, come bambini deficienti.
    Quei sei milioni di morti nei campi di concentramento nazisti sono la cambiale più lunga e più esosa che il mondo civile debba pagare.
    Gli Israeliani hanno il diritto di vivere in pace nei loro territori, ma hanno anche il DOVERE di lasciare vivere in pace chi sulla quella terra sta da prima che Mosè avesse la visione della terra promessa a lui ed al suo popolo da Jhawè, loro unico ed esclusivo Dio, non certamente il nostro.

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    1. A parte Tomaso e Fulvio, sei l'unico, fin'ora, che ha avuto l'ardire di commentare il mio post impegnandosi in una diatriba che coinvolge tutti quanti.
      Grazie

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  5. Allora ho ragione quando affermo che tanto "liberazione" non è!
    Allora fu liberazione ma oggi è solo una ricorrenza per astenersi dal lavoro e fare un giorno di festa senza aver capito il suo vero significato. Baciobacio semper

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    1. Ho chiesto l'amicizia su FB ad una certa Lilla, dimmi se sei tu...

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  6. E della festa del 1° maggio che mi dici? Non è una presa per i fondelli, visto quanti in Italia sono disoccupati, o sottoccupati, o preoccupati perché hanno perso il lavoro?

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    1. Una volta era la festa della falce e martello, e non vedevi altro che bandiere rosse, come se i lavoratori fossero tutti bigotti dal Kremlino e gli altri solamente schiavi e corrotti.
      Oggi si sono accaparrata la festa i pagliacci del PDR -partitino di renzicchio- che esaltano un +0 virgola qualcosa e dimenticano il 46% dei giovani senza lavoro e senza speranza di trovarne uno straccio, che emigrano all'estero per la disperazione; dimenticano che la Salerno Reggio Calabria sta ancora ferma a babbo morto; dimenticano che il Moses di Venezia impostato da altri nel 1966, che doveva essere finito nel 1984 dopo avere triplicato la spesa preventivata e corretta almeno cinque volte, non è ancora finito e finché impererà questo partito di vassalli delle mafie chissà quando verrà finito; che dimenticano che la popolazione dei territori recentemente terremotati non ha ancora la speranza di almeno vedere rimosse le macerie; dimenticano che in ogni dove c'è gente che dorme in macchina, che in ogni dove famiglie che pagano regolarmente affitti e costi -alcuni da oltre novanta anni, tre generazioni- vengono sfrattate con bambini e vecchi e magari handicappati a carico per fare entrare abusivi del nostro territorio i cosiddetti migranti.
      La decenza avrebbe dovuto intitolare questa festività FESTA DEI DISOCCUPATI CHE NON AVRANNO MAI UN LAVORO DECENTE, ma si va avanti così immergendo la testa in un mare di ipocrisia e di merda.

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    2. Dicono che ne istituiranno un'altra per il 15 agosto. L'assunzione.

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