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Vivere alla giornata



Trump torna a recitare la parte del "gendarme del mondo" che muove per fermare o per punire chi viola sfacciatamente i minimi standard delle norme internazionali, come già Clinton fece in Serbia e Bush pretese di fare in Iraq, contro il "macellaio di Bagdad" Saddam e il suo inesistente arsenale chimico e nucleare.
Si vuole sperare, contro le lezioni del passato, che questa porta aperta non lasci passare nuove escalation e azioni simili, magari contro la Corea del Nord protetta dall'ospite a cena di Trump, perché ogni conflitto, dimostrativo o punitivo che sia, è sempre molto più difficile da chiudere che da aprire. E la parola, oggi, è a Putin.
Vittorio Zucconi

Che l'attentato di oggi a Stoccolma sia già un esempio di questo titolo?
Nessuno può negare che l'aviazione siriana sia stata messa in ginocchio. Il che risulterà in un vantaggio oggettivo sia per le formazioni jihadiste, sia per lo Stato Islamico asserragliato a Raqqa e Deir Az Zor



11 commenti:

  1. Cara Cristiana, credo che questo sia il primo passo verso il baratro!!!
    La penso veramente come te, noi abbiamo già vissuto, e i prossimi!!!
    Ciao e buona serata cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  2. Sto per scrivere un post che dal titolo la dice tutta.
    Ho un atroce sospetto: si tratta di uno sporco trucco. Il dittatore Siriano Assad nel 2014 ha avuto commissariato dall'ONU il territorio intero per la ricerca e distruzione di TUTTE le armi dell'arsenale chimico in suo possesso. Da dove escono fuori queste bombe al gas nervino? Poi 59 missili Tomwak fanno una devastazione immane. La televisione russa ha fatto vedere piccole buche sulle piste ancora intatte, due caccia MIG in dotazione ai siriani sotto tettoie antimissile ancora intonsi e non si vedono né macerie né tantomeno rottami di aerei. Ma cosa vogliono farci credere?
    Il Grande Fratello governa il mondo, ma nessuna TV di stato o privata ne fa cenno: quella di Stato perché non si può dire che non abbimo nessun governo ma solo governicchi in mano al GOVERNO SUPERIORE; quella Privata perché ci vuole poco a ridurne le azioni a carta straccia.
    Siamo messi pessimamente.

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  3. Condivido quello che dice Vincenzo, era successo anche per Saddam...
    Cosa ci vogliono far credere?

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  4. Gli Usa sono sempre i soliti, posso cambiare presidente ma la loro politica è questa da sempre

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  5. Non esiste più pensare al futuro nel modo che tu dici nella chiusa. E vale non solo per i più piccini, ma anche per generazioni grandicelle. A breve non vedo possibilità di un cambiamento, le situazioni che si vanno delineando sono preoccupanti e graveranno sulla quotidianità di tutti. Ovviamente la condizione peggiore tocca a chi si trova nei territori di guerra, ma sappiamo perfettamente che altre tipologie di "guerre" sono in atto da tempo.

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  6. Sia i repubblicani che i democratici praticano la gendarmeria. La differenza è che Trump lo fa in modo palese e grossolano.
    Ciao Cri.

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  7. Che i jihadisti abbiano festeggiato il bombardamento di Trump è un dato di fatto.

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  8. Proprio non ci volevano questi ultimi eventi in questo mondo in tutto precario. In cui si naviga a vista e si tira solo a campare. Sono triste e preoccupato anch'io per un futuro che non promette nulla di buono.

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  9. Ciao Cristiana,io sono un ottimista congenito,però oggi pensare o immaginare un futuro sereno per i nostri figli e nipote,la vedo un po dura.Non che dobbiamo avere paura,ma ci vorranno anni per sanare i disastri fatti,anche, da noi europei in Medioriente(,leggi Libia ecc.).Noi Europei con gli Stati uniti abbiamo la presunzione di voler portare la nostra democrazia interessata (Petrolio,diamanti e altro) in paesi che di questa nostra democrazia non sanno che farsene e i tristi risultati si vedono.
    Ciao fulvio

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    1. Come non essere d'accordo con Fulvio? Buona domenica cara <3

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  10. Resto sempre della mia vecchia idea (che per la maggior parte del tempo mi tengo per me; ogni tanto la condivido): fintanto che i merrrregani saranno merrrregani, il mondo sarà sempre sull'orlo del baratro, in attesa di qualcuno che dica "È ora di fare un passo avanti". Se si potesse cambiare la testa dei merrrregani e renderli davvero pacifisti, il problema sarà risolto, perché gli altri stati torneranno a farsi i beati cazzi propri e i conflitti avranno estensione puramente locale. Fintanto che i merrrregani continueranno a ritenersi i "portatori di democrazia" e i "poliziotti del mondo", purtroppo noi dovremo abituarci all'idea di vivere alla giornata.

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