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Io ti amo, tu mi ami... portami con te!


Sembrava una mattina come tutte le altre.La sveglia ha suonato alle sei, io sono venuto a svegliarti come sempre, ci siamo fatti le coccole nel letto e poi sei andato a farti la doccia borbottando quanto non ti piace tutto questo caldo afoso che luglio ha portato con sé.Non piace neanche a me, con tutto questo pelo lungo non riesco a trovare un attimo di pace ma per fortuna la settimana scorsa mi hai portato in quella toilette dove sono stato lavato (ecco, questo se lo potevano risparmiare: io sono pulitissimo!) e rasato a dovere.Esci dalla doccia e mi aspetto che, come sempre, andiamo a fare colazione.Invece stamattina è tutto diverso.Ti muovi come una trottola fra la camera da letto e il soggiorno, hai aperto un paio di valigie sul letto e le stai riempiendo con un sacco di cose.In me comincia a farsi strada una sinistra paura.Non è che per caso te ne vuoi andare senza di me?Scusa se abbaio per attirare la tua attenzione ma ho bisogno di risposte e rassicurazioni e le voglio subito!Lo sai, vero, qual è la mia storia?Ti ricordi quando l’inverno scorso sei venuto a prendermi in canile, mi hai visto come tremavo chiuso in quella gabbia?Ecco, ero ridotto così male perché il mio primo padrone mi aveva picchiato prima di lasciarmi tutto solo sul ciglio di una strada come fossi spazzatura per andarsene chissà dove.Adesso non lo farai anche tu, vero? Se mi lasci solo potrei morire, non puoi farlo!Insomma guardami, dimmi qualcosa, piantala con quelle valigie!Alla fine mi trascino con la coda fra le gambe in soggiorno e mi siedo sul divano.Non mi presti attenzione: sei troppo preso dalle tue valigie, dalla macchina e dalla preparazione del viaggio.Ti vedo portare la prima valigia in auto, poi la seconda, poi chiudi la porta di casa e io rimango solo.Sono così triste che mi viene da piangere, ma i miei occhi sono asciutti e così mi metto a guaire sapendo bene che non mi sentirai mentre partirai verso chissà quale meta.Ormai mi sono rassegnato alla solitudine, quando all'improvviso la porta si apre di nuovo.Sei tu!Sei proprio tu!Hai addosso un paio di occhiali da sole e tieni in mano le chiavi della macchina.-Allora, che cosa hai intenzione di fare?- mi chiedi –Vogliamo andare al mare oppure no?-Scendo dal divano e corro verso di te, felice come non lo sono mai stato, lo sapevo che eri diverso dal bastardo che mi aveva abbandonato.Tu mi ami, io amo te e staremo per sempre insieme, la nostra avventura è appena cominciata.

Questo racconto è l'emblema di ciò che Schopenhauer aveva capito dei cani Il filosofo tedesco era convinto che ogni realtà ed essenza delle cose fosse solamente un sogno o un’apparenza coperta dal “velo di Maya”. Considerò il proprio cane “trasparente”, tanto da affermare “Ciò che mi rende così piacevole la compagnia del mio cane”, è la trasparenza della sua natura. Il mio cane è trasparente come un vetro”, significa che Atma, il suo cane, non era coperto da nessun velo illusorio che potesse celare in lui la “ vera realtà”.
Come si può tradire un essere  che ci vive accanto con abnegazione e senza ipocrisia?
Vorrei che questo post lo leggessero coloro che prendono o comprano un cane, senza rendersi conto di ciò che comporta  una scelta del genere.


9 commenti:

  1. Cara Cristiana, bello questo post, credo che farò come te!!! cioè lo copieròe lo pubblicherò pure io nel mio blog!!!
    Ciao e buon inizio della settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  2. Quello che ho trovato negli animali, cani, gatti, uccellini e pesci rossi, è la sincerità. Loro ti fanno capire -tutti, ciascuno a modo suo- quanto tu sia importante. Il mio canarino si lavava dentro la tazza che io gli preparavo sulla tavola. Usciva dalla gabbietta che io tenevo aperta e si faceva una passeggiata, poi si lavava e poi cantava solamente per me, come ringraziamento, suppongo.
    Il mio pesciolino rosso mi aspettava ogni sera perché glidessi da mangiare. Solo da me. Snobbava anche Anna Maria, pensa.
    Quando partimmo per le ferie lo lasciammo a nostra figlia Stefania. Come potevo portarlo? Non mangiò più, Due giorni dopo morì. Si era sentito abbandonato. Un pesciolino! E poi c'è gente che dice che i pesci siano scemi.
    Non parliamo di gatti e di cani. Picci, Micione, Ala erano prima di tutto amici miei poi animali domestici. Fedeli e sincerissimi.
    Mai abbandonare uno di questi animali ai bordi di un'autostrada. Meglio abbandonarci il cosiddetto padrone.

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  3. Gli animali domestici non sono dei pelouches. Io non ne ho mai avuti ma ho avuto a che fare con quelli di alcuni miei parenti e amici e francamente non capisco come si possa abbandonarli.

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  4. Gli animali ci insegnano molto (opinione che dico spesso) ma rimane il problema che non serve a nulla scriverlo o dirlo se noi esseri umani non impariamo. Baciobacio (✿◠‿◠)

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  5. Hai fatto bene a postare il passo di Ofelia, tema molto importante

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  6. Ho già risposto a Tomaso sul suo blog dove ha riproposto il tuo post che ho trovato molto valido in modo particolare per l'arrivo delle vacanze. Molte persone pensano che gli animali siano un oggetto e, malgrado le recenti leggi sulla questione animalista, si continua ad avere abbandoni vari solo per partire in vacanza. Secondo me questo proprietari dovrebbero essere condannati in linea con le leggi degli umani. Un caro saluto dai miei tre gatti e buon proseguimento di settimana da parte mia.

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  7. Ne avran ben da dire i "cari" ricoverati negli ospizi di natali e di compleanni oltre che di vacanze estive

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    1. https://www.youtube.com/watch?v=Kuqu5inDCQ4 (I cari,per capirci)

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  8. Il cane ... quanto mi manca il mio Archie... dopo aver letto il post ...

    http://www.sullamaca.it/diario/requiem-archie/

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