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Io farei piuttosto un 41 tris .In risposta a Vincenzo Iacoponi


IL 41 BIS

Misure applicabili[modifica | modifica wikitesto]

La legge specifica le misure applicabili:[4]
  • Isolamento nei confronti degli altri detenuti. Il detenuto è situato in una cella singola e non ha accesso a spazi comuni del carcere
  • L’ora d’aria è limitata rispetto ai detenuti comuni, e avviene anch'essa in isolamento.
  • Il detenuto è costantemente sorvegliato da uno speciale corpo di polizia penitenziaria il quale, a sua volta, non entra in contatto con le altre guardie carcerarie.
  • Limitazione dei colloqui con i familiari e gli avvocati per quantità (massimo due al mese), per qualità (impedito contatto fisico da un vetro divisorio) e per durata.
  • Contatti con l'esterno limitati ad una telefonata al mese
  • Censura della posta in uscita e in entrata
  • Proibizione di tenere molti oggetti personali in cella (penne, quaderni, denaro, macchine fotografiche, bottiglie, ecc)
questa è la cella del 41 bis a Opera


Proprio mentre era sottoposto a regime di 41-bis, il 24 maggio 1994 durante una pausa del processo di primo grado a Reggio Calabria per l'uccisione del giudice Antonino Scopelliti fu raggiunto da Michele Carlino, giornalista di una agenzia video (Med Media News) al quale rilasciò dichiarazioni minacciose contro il procuratore Giancarlo Caselli e altri rappresentanti delle istituzioni,

questa la cella d'isolamento a Guantanamo








Non mi sembra che lo Stato italiano umilii  nessuno, si tutela nei confronti di persone che hanno sulla coscienza, ammesso che ce l'abbiano una coscienza, centinaia di morti.
Se riesci a catturare un terrorista dell'Isis e lo sbatti in isolamento, lo umilii, ne va della sua dignità?
Chiedilo ai parenti delle vittime.
Trasformiamo  il carcere per questi individui in un istituto filantropico, attento a non creare problemi psicologici?








8 commenti:

  1. Il vero problema non è riina, ma l’imbarazzante paradosso di avere una Cassazione che parla di “Diritto a una Morte Dignitosa” riferendosi a lui e NON ai malati terminali che soffrono come cani e che per colpa del nostro paese ipocrita e bigotto non possono avere l’Eutanasia (e spesso neppure antidolorifici davvero adeguati!!), e sono costretti (quando se lo possono permettere!) ad andare a morire dignitosamente in Svizzera o altrove. Ma di questa sfumatura sembra non essersi accorto quasi nessuno…
    Un abbraccio, carissima.

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  2. Cara Cristiana,io spero che questo non avvenga altrimenti mi vergogno di essere italiano, un pluriomicida che senza esitare si è macchiato di orrendi delitti!!!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  3. Questo Stato mi fa indignare.
    Morte dignitosa per un criminale come Riina e nessun dirittov per le persone oneste.
    Basta ascoltare Rita Dalla Chiesa, che nelle sue parole ha espresso tutto il dolore di chi come lei ha perso una persona cara per colpa di gente come Riina.
    Un abbraccio

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  4. Quoto in pieno Zio Scriba e Francesca ed aggiungo che cmq una morte dignitosa non deve per forza associarsi ad una scarcerazione che a mio avviso non ha alcuna ragione d'essere

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  5. Allora non ci siamo capiti.
    Addirettura il 41 tris in mio onore! E perché no il quadris? Il quinquis? Il sestis? Pensi che io cambi idea?
    Se una persona viene segregata in una cella nelle condizioni che tu hai soavemente elencate cos'è quella per te, giustizia? Magari divina? Ultraterrena? E che mi rappresenta quel farmi vedere la differenza tra una cella del 41 bis e una gabbia di Guantanamo? Siamo bestie americane noi? Lo sai che regolarmente tortutano a Guantanamo? Vuoi che lo facciano anche da noi?
    E se un individuo viene tenuto in una simile cella senza niente da fare dieci venti trenta anni non è un supplizio e tenercelo finché crepa -sì certamente CREPA, voce del verbo crepare che non significa morire, signor anonimo che non vuole metterci la faccia come sto facendo io, ma lancia il sasso e scappa da quel vile coglione che è-
    non è questo da paese civile. E poi si mette alla berlina l'uomo nero incappucciato che sgozza il giornalista, l'europeo, l'infedele, ma almeno dopo dieci secondi è finita, non dopo una lunga serie di giorni infiniti.
    Io ho detto quello che penso, Cris, in faccia a tutti. Io non lecco piedi né chiappe, non devo farmi propaganda facile, non voglio raccogliere applausi a vagonate, non devo vendere libelli e non aspiro al premio Nobel per la letteratura. Io ho vissuto una vita intera con i miei principi ed intendo crepare -sì anonimo del cazzo, ho detto crepare- con gli stessi principi senza abdicare mai nemmeno da uno di essi.
    Rispondo solamente alla mia coscienza e la mia coscienza mi dice che il 41 bis è una porcheria che infanga la nostra storia.
    E non sapete nemmeno leggere. Solo alla fine ho detto "mandatelo a crepare dove vuole", ma non ho mai detto di liberarlo. Quando hai dieci dodici e più ergastoli devi morire in galera, ma da uomo non da...cosa? Lo faresti morire un animale così? Eh Cris? Nemmeno da animale quindi. Una morte simile per esaurimento è ignobile, come chi a tutti i costi vuole che così avvenga. Alla faccia della Costituzione che il 4 dicembre abbiamo salvata, che dice che il carcere deve riabilitare.
    Ciao Cris.
    VIN

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    1. Un animale no, ma una bestia feroce come u'curtu SI'.
      Ma non per raccogliere consensi e applausi ma perchè è quello che mi suggerisce la mia coscienza.

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    2. @ VIN Non sono "iscritta" per questo "non compaio".
      L'idea non ha volto ma "forma".
      Si torturano e offendono le persone anche e sopratutto con "la lingua" (Mi ha chiamata "coglione" se non erro senza conoscermi con giudizio affrettato? Bah).
      In tutto ciò non ha compreso che mi trovavo d'accordo con le sue parole sul non rispetto della dignità umana nonostante gli errori, nemmeno dinanzi alla morte.
      E poi mi chiedo a che prò "spiegare" se non si hanno orecchi per intendere? https://www.youtube.com/watch?v=5IZ_POEeiAA

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  6. La Giustizia italiana gode di molte leggi,anzi troppe,peccato che i giudici non le sappiano applicare.
    Ciao fulvio

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