Ci son strade che portano ovunque
Ci sono incroci che portan lontano
Ma quando vedrai
un cervo che scappa
un serpente che attacca
e di un uomo le gambe soltanto
saprai che sotto al varco dovrai passare
e il pericolo andare ad incontrare.”
Ok! Poteva andare bene e incominciò a spedire gli inviti.

Lo strano messaggio trovato per caso su internet gli aveva dato l'idea.  A lui bastava un invito, che spedì immediatamente  omettendo il cervo e l'uomo a metà, a colui che gli aveva rovinato la vita : l'amante di sua moglie. Amava sua moglie Anna,e voleva salvarla da  quel bell'imbusto, un misero donnaiolo che le avrebbe fatto del male.  Lui avrebbe capito da chi proveniva quel genere di minaccia ,  ma si sarebbe limitato a guardarsi intorno;  forse avrebbe controllato che non gli  avesse messo un serpente nell'auto e avrebbe  cancellato  Anna dal suo carnet.  Su ciò contava ,soprattutto, con qul minaccioso messaggio, e il resto sarebbe avvenuto in seguito Era un superficiale  pieno di  sè e non si sarebbe  arrovellato più di tanto
 Il ganzo era un cacciatore,  non di cervi, bensì di uccelli : amava riempire il carniere con piccoli volatili, anche quelli  vietati, dal cosiddetto  'becco gentile', che erano una vera prelibatezza da gustare con gli amici. 
Ma lui aveva pazienza e avrebbe atteso  la prossima apertura della 
caccia. Mancavano ancora mesi , ma ciò abvrebbe giocato a suo favore perchè il tempo avrebbe  stemperato  il senso di pericolo provato  dal rubacuori nel leggere quel messaggio.
 Sapeva bene dove trovarlo  , avrebbe aspettato il momento propizio, magari  quello della pisciata contro un albero, e lo avrebbe beccato, proprio come una delle sue beccacce.
Anch'egli era un buon cacciatore , di cervi, però.

Questo il raccontino con cui ho partecipato a " Insieme raccontiamo"


https://hermioneat.blogspot.it/2017/08/insieme-raccontiamo-24.html

POPOLO ELETTO

 il succo dello shabbat è quello di non turbare il normale equilibro della natura. E così dal tramonto del venerdì per circa 25 ore gli ebrei non possono scrivere, non possono accendere la luce, non possono rispondere al telefono, non possono cucinare, non possono fare shopping. Non possono disfare nodi, non possono macellare, non possono cacciare, non possono costruire né demolire. Per ovviare alle scomodità, la luce la accendono in anticipo, e idem per la cucina tenendo il cibo al caldo in forni dotati di timer. In molti palazzi, oltre che negli hotel che osservano lo shabbat, sono stati installati ascensori che fermano ad ogni piano. E se squilla il telefono chiedono a qualcuno di rispondere al loro posto e si fanno poi passare l’apparecchio. Perché il problema è innescare la chiamata, non parlare al telefono. E via di questo passo. Nel dubbio, meglio astenersi dal fare qualsiasi cosa.


Israele: al sabato gli ebrei osservanti rinuncino agli ascensori automatici

Non si pensi che le comodità siano un modo per aggirare la Torah. Ma molti religiosi non sono d'accordo

dal nostro corrispondente  Francesco Battistini 

GERUSALEMME – Gambe in spalla, si sale a piedi. L’ultimo verdetto dei rabbini ultraortodossi se la prende con gli «ascensori del sabato». Quelli che si vedono in qualsiasi albergo sul lungomare di Tel Aviv, in molti palazzoni di Haifa, negli ospedali, negli uffici di polizia, negli edifici pubblici. O in qualche condominio di Gerusalemme, dove laici e osservanti condividono le spese. Montacarichi dediti al riposo ebraico: dal tramonto del venerdì al calar del sole del giorno dopo, vanno su e giù da soli, le porte sempre aperte, una sosta a ogni piano. Giorno e notte. A ciclo continuo.

LEGGE - Li hanno costruiti così, come molti apparecchi ed elettrodomestici venduti in Israele, perché rispettino alla lettera la Parola biblica che di sabato vieta d’«accendere fuochi» (e quindi d’azionare elettricità), anche schiacciando un semplice pulsante. 
Utilizzo di apparecchi elettrici. Innanzitutto va chiarito che è permesso utilizzare apparecchi elettrici che siano stati accesi prima di Shabbat o che siano attivati da un timer collegato prima di Shabbat e non modificati manualmente durante Shabbat (Rambam, Hilchot Shabbat 3, 1). Esempi sono la luce e l'aria condizionata. Ovviamente ciò vale solo per usi consentiti. Per esempio, anche se un fornello elettrico è stato acceso prima di Shabbat o durante Shabbat con un timer, non è permesso cucinarvici.


DOMANDA. Posso aprire il frigo di Shabbat?

RISPOSTA. Quando si apre la porta di un frigorifero si accende normalmente una lampadina interna e in alcuni casi un ventilatore. Dato che si tratta di attività proibite a Shabbat e Yom-Tov, entrambi dispositivi vanno disattivati prima dell'inizio di Shabbat o Yom-Tov (vedi il precedente articolo sulle problematiche relative all'accensione di un apparecchio elettrico
).







 L’anziano Rabbi Yosef Shalom Elyashiv, 95 anni, una delle voci più ascoltate dell’integralismo, non ha preso la parola sull’argomento. Per dire che no, gli ascensori del sabato non vanno bene. Elevation, not elevators. Elevarsi a Dio, sì, ma usando le scale. L’ordine, più influente che vincolante, è motivato dal timore che la «comodità» d’un ascensore automatico insinui nel pio ebreo l’idea di poter aggirare in qualche modo la Torah. Con l’equivoco, magari, d’usare addirittura tasti e porte scorrevoli di quelli comuni. Elyashiv dice d’avere riflettuto a lungo, ma di non avere dubbi sulla necessità del divieto: nessun accorgimento tecnico, per salire o per scendere, può garantire l’osservanza della Legge divina.




Parlando dello  Shabbat ebraico, io e mio marito ci siamo posti una domanda : e il sesso?

 Di Shabbat, meglio se nella notte del venerdì, agli ebrei è consigliato unirsi carnalmente alla propria donna. Pare che i figli concepiti di shabbat siano particolarmente benedetti. Pazienza se poi, negli ambienti ultraortodossi ogni tanto si dica spunti un lenzuolo. Pare serva per evitare che la mente si perda nell’ammirare la nudità.



SPERO DI SBAGLIARMI!

E' inevitabile che ci si abitui a veder cambiare le nostre città, che ciò che ci era famgliare cambi aspetto.
Milano è la città che conosco meglio e m'interessa seguirne i cambiamenti, anche per potermici orientare di nuovo.
I più recenti cambiamenti, dovuti purtroppo agli attacchi terroristici, sono le barriere Jersey poste davanti all'entrata della Galleria Vittorio Emanuele , in Piazza del Duomo. Il 22 agosto 2017 - Anche la via del lusso per eccellenza verrà blindata con blocchi di cemento. Domattina alle 9.30, forze dell’ordine, polizia locale e vigili del fuoco effettueranno un sopralluogo in via Montenapoleone per individuare le aree più idonee dove installare i jersey anti-sfondamento
 In galleria, nell'ottagono centrale è situato il  il famoso toro raffigurato con gli "attributi" in vista.
L'usanza dice che porti fortuna porre il piede sopra gli attributi del toro (simbolo di forza e vigore) e compiere una rotazione ad occhi chiusi facendo perno su quel piede, ma è logico pensare che  questo spirito goliardico andrà a scomparire


mura spagnole 1562
Milano abeva i bastioni, risalenti a tre epoche, di cui restano  8 Porte

Porta Venezia
Porta Ticinese             
Porta Venezia
Porta Volta
Porta Magenta
Porta Nuova
Porta Lodovica
Porta Vittoria
Porta Vigentina
Porta Nuova


Urbanistica, non solo muri. Perché i quartieri blindati sono il futuro delle città

 Il muro è l’archetipo delle gated community, i quartieri bunker che iniziano a sorgere anche in Italia, soprattutto laddove la criminalità comune è percepita dalla gente comune come il problema più importante e la giustizia non riesce a fornire risposte convincenti. 
Le gated community, ossia i quartieri murati, sono zone residenziali recintate. Se sorvegliate giorno e notte da guardie e telecamere, prendono il nome di guard-gated community, veri e propri quartieri blindati. Vere e proprie città nella città dove vigono regole proprie e, prima di potervi entrare, gli estranei devono identificarsi e specificare il motivo della visita

Treviso ha provocato molte discussioni  con il

"quartiere fortino" con telecamere e mura di 3 metri a modello americano, praticamente fortificato, con video sorveglianza e la possibilità di ingaggiare un guardiano privato,  un complesso residenziale «in contesto chiuso di residenze a schiera". 

 A 15 chilometri da Milano. L'ultimo nato della sempre più numerosa famiglia delle gated community. Centoquarantasei appartamenti chiusi da cancelli, a 500 metri da Milano 3. Vigilanza, telecamere sul muro di cinta e sensori elettronici antintrusione.

Rich Benjamin sul New York Times: «I quartieri blindati innescano un circolo vizioso attirando residenti conformisti, tutti con la stessa opinione di chi cerca uno scudo contro gli estranei; e il cui isolamento fisico ne acutizza poi il pensiero paranoico collettivo nei confronti degli stranieri». Questa mentalità non è estranea alle ultime pieghe della politica interna e internazionale di molti paesi.

I quartieri blindati per chi se li può permettere, e gli altri, nei ghetti come in " Fuga da NewYork? "
Milano ricostruirà i bastioni fra Porta e Porta? Una visione del futuro terrificante ma possibile, purtroppo.


La bellezza contro il terrore, le querce al posto delle barriere, per rendere più sicure le città. La proposta viene da Stefano Boeri. L’architetto invita gli amministratori a chiamare i creativi per progettare dei grandi vasi riposizionabili, ciascuno con un albero, da collocare agli ingressi di piazze o spazi pubblici. «Con un piccolo investimento, distribuendo accuratamente le piante negli spazi più vitali e aperti delle nostre città - spiega l’autore del Bosco Verticale - possiamo temporaneamente trasformare i nostri luoghi più cari in radure e boschi». 

STRANEZZE

Cani azzurri a Mumbay, i randagi vittime degli scarichi inquinanti nei fiumi

La strana colorazione del pelo non è permanente e sparirà con le prime piogge. All'origine del fenomeno sono i coloranti sversati nel fiume Kasadi.

15 AGOSTO 1977


Quarant'anni  fa , a Menphis,   moriva Elvis Presley, uno dei miti della mia giovenezza.
Se avessi bisogno di un alibi per il 15 agosto 1977 , potrei dimostrare dov'ero a quell'ora  : a New Orleans ove , vedendo correre molte persone affannosamente, chiedemmo cosa fosse successo e un ragazzo con le lacrime agli occhi ci disse appunto della morte di Elvis.
Anni dopo, facendo un giro "musicale " negli States, andammo a Branson, a Nascheville e a Menphis , per ascoltare  per B.B.King nel suo locale.
Naturalmente andammo a Graceland, alla periferia di Menphis a visitare la casa di Elvis che , a parte la galleria con i costumi di scena e le chitarre, e' piccola e piuttosto modesta, ma si sa che il sedicente colonnello Tom Parcher  amministrava il cantante nel vero senso della parola, non permettendogli , tra l'altro, di fare concerti in Europa.
C'è chi dice che  Parker, il cui vero nome era Andreas Cornelius Van Kujik, olandese di Breda. fosse fuggito dalla sua città dopo che si era diffusa la voce dell’omicidio di una ragazza. Le due cose erano collegate? Forse l’agente di Elvis Presley aveva un passato da assassino? Nessuno potrà saperlo. Il (finto) colonnello Tom Parker, morto nel 1997, si è portato con sé il suo segreto. Ed Elvis in Europa, in ogni modo, non ha mai messo piede.


L'ARTE DI ARRANGIARSI




Visto che le nuvole sul nord Italia me lo impediscono e che ormai non c'è più tempo per recarsi in Cile, nel deserto Acatama, ho scelto una stella cadente e la posto a lato.
Varrà per esprimere un desiderio?
"Ho solo 14 anni e non voglio morire, ma so che morirò - ha scritto la giovane al tribunale -. Penso che la criopreservazione possa darmi una chance di essere curata e risvegliata, anche tra 100 anni. Non voglio essere sotterrata. Voglio vivere e penso che in futuro possano trovare una cura per il mio  cancro. Questo è il mio desiderio".18 novembre 2016 - Un'adolescente britannica ha ottenuto dai giudici il via libera per essere ibernata dopo il suo decesso, con la speranza di essere un giorno "risvegliata" e guarita con nuove cure. Il verdetto, riportato dalla Bbc, è stato reso pubblico solo ora, a ibernazione avvenuta. Il corpo della 14enne è stato trasportato negli Usa e congelato tramite "criogenesi". 

A Ragusa pompieri volontari appiccavano incendi

Appiccavano incendi per simulare richieste di soccorso e percepire denaro dallo Stato. È quanto scoperto dalla polizia di Ragusa che ha individuato un gruppo criminale composto da 15 volontari dei vigili del fuoco del distaccamento di Santa Croce Camerina. I "pompieri" guadagnavano 10 euro circa per ogni ora

INCENDIO  DOLOSO  A RAGUSA
Secondo voi, esiste un altro Stato europeo dove possa avverarsi un fatto del genere? Io dico di no.
Conclusione?C'è chi specula  sul ghiaccio e c'è chi specula sul fuoco, ma l'origine è sempre la stessa  : il lucro.