POVERO!

"Non so su cosa si voglia basare il gabinetto giuridico della presidenza perché io possa essere estradato. Non so se il Brasile voglia macchiarsi sapendo che il governo e i media hanno creato questo mostro in Italia. Mi consegneranno alla morte".

LA PRIMA VITTIMA - Andrea Santoro fu il primo a cadere sotto i colpi dei Pac. A 52 anni viveva una vita tranquilla con la moglie e i tre figli, a Udine, dove comandava con il grado di maresciallo il carcere di via Spalato. Il 6 giugno del '78, quando lo uccisero, non era ancora passato un mese dal ritrovamento del cadavere di Aldo Moro in via Caetani e l'Italia era ancora sotto choc. Lo attesero sotto il carcere e quando arrivò lo freddarono con una pistola militare. A sparare, secondo gli inquirenti furono proprio Battisti e una complice
LE ALTRE - E il '79 ne fu il triste prosieguo: tre omicidi, due a Milano e uno ancora nel nord est, a Mestre. Il 16 febbraio la prima, duplice azione: a Milano fu ucciso il gioielliere Pierluigi Torregiani; 
A Mestre il macellaio Lino Sabbadin. Nella rivendicazione fu scritto che «era stata posta fine» alla loro «squallida esistenza». Il gioielliere e il macellaio avevano in comune una cosa: spararono e uccisero un rapinatore. E per questo furono puniti, una vendetta insomma.

. Mi consegneranno alla morte".

Ma no dai Cesare,  vieni tranquillo !
Qui non c'è la pena di morte , a meno che tu non ti riferisca ad una possibile vendetta, come quella che attuasti nei confronti di due cittadini italiani che avevano osato sparare a due rapinatori .
Vedrai che i giudici ti riconosceranno molte attenuanti , ti concederanno uno sconto di pena e gli arresti domiciliari e magari una scorta  per proteggerti da una improbabile vendetta.

8 commenti:

  1. Se penso che per anni è stato protetto dai governi di Francia prima e di Brasile poi......

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  2. Non ho seguito la storia di Battisti quindi non entr nel merito. Ricordo che in quegli anni si sparava e si ammazzava per molto poco.
    Se veramente è colpevole che paghi. Vorrei però capire come una nazione civilissima come la Francia gli desse protezione e perché. E poi il Brasile, che ancora oggi lo protegge, anche se sembra che l'attuale presidenza cerchi un appiglio per farlo fuori. Ma come la metteranno con la loro costituzione che vieta l'espulsione del padre di un brasiliano, quale è appunto Battisti?

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    1. Sarò breve, tanto per chiarirti un po' le idee.
      Era un rapinatore in primis, quindi lo faceva per soldi. Poi ha trasformato politicamente la sua natura di delinquente con l'aura di terrorista.
      Si è unito ai brigatisti ed ha ammazzato diversa gente, compreso un agente di custodia colpevole solo di essere un autista della Digos. Ma nella loro visione distorta "torturatore di proletari.Freddato in una fredda sera di febbraio mentre aspettava la fidanzata sotto cosa.
      Scappa e ripara prima in Francia dove viene arrestato e poi liberato. Resta lì almeno fino a quando le cose non si mettono male lui "povero esule".
      Ripara in Brasile, dove si sposa ed ha una figlia con la sua ultima compagna. Così si becca pure la cittadinanza.
      E stiamo pure qui a parlarne, mentre brinda alla faccia nostra ridendo delle sue vittime e di noi italiani. Tanto ci frega sempre. Sto str...


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  3. Le sue sparate mi hanno stancato. Va estradato e deve scontare la pena punto e basta!

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  4. Ha ragione Daniele però vedendo come vanno le cose in Italia, se quello viene estradato e ce lo rimandano indietro verrà a fare la vita del signore.... grrrrrrrrrrrrrr
    Certo che se madama Sarkozy non fosse intervenuta dicendo poverino poverino magari era qui da un po'.
    Certo che di fronte alle Vittime e ai loro Familiari...

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  5. Cara Cristiana, lui è il responsabile di tanti omicidi e deve pagare!!!
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  6. Io sto pensando di andare ad accoglierlo a "braccia aperte" dovesse rientrare in madre patria, per fargli sentire tutto il calore di questi 37 anni di latitanza.
    Cristiana mi sto contenendo, c'è solo una parola ed è: A S S A S S I N O.

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